Inter-Atalanta: un 3-0 che vale la finale per i ragazzi di Zanchetta

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Una diapositiva della battaglia di Inter-Atalanta. I protagonisti sono Esposito per l'Inter e Renault per la Dea
Una diapositiva della battaglia di Inter-Atalanta. I protagonisti sono Esposito per l'Inter e Renault per la Dea

Inter-Atalanta era la sfida che permetteva di capire quale sarebbe stata la prima squadra ad approdare alla finale Scudetto Under 17. Ecco com’è andata.

Inter-Atalanta Under 17, il primo tempo

L’Inter vince, vendica la sconfitta patita dai compagni della Primavera pochi giorni fa ma, quel che è più importante, vola in finale, dove incontrerà una fra Roma e Napoli. I numeri si fanno interessanti per questo gruppo di piccoli Nerazzurri, perché in realtà si tratta della terza finale Scudetto consecutiva, dopo quella di due stagioni fa non coronata da un esito positivo e quella dello scorso anno terminata invece con un meritato successo ai danni della Juventus. La gara comincia con una fase di studio, praticamente d’obbligo considerata l’importanza della sfida e la conoscenza reciproca che le due formazioni hanno maturato durante la stagione: in campionato infatti si possono contare due precedenti, entrambi vinti dai ragazzi di Zanchetta, il primo per 1-0 in casa e il secondo per 0-2 a Zingonia. L’Atalanta ad ogni modo sembra priva di qualunque tipo di timore reverenziale, sintomo che quei due insuccessi erano da considerarsi ormai alle spalle da un punto di vista mentale oltre che, ovviamente, temporale. Il primo strappo nella gara è però di marca interista e arriva già al minuto numero 8 con Oristanio, ma Nozza Bielli blocca la conclusione rasoterra senza difficoltà; il pericolo si fa di entità maggiore al 10’ quando ancora una volta il numero 10 della squadra di Zanchetta affonda fino a trovarsi sul vertice sinistro dell’area piccola, tirando ma trovando solamente l’esterno della rete. Sono solamente le prove generali del gol, che arriva puntualmente al 13’: azione insistita da parte dei Nerazzurri di Milano, Oristanio si fa trovare libero fra le linee e allarga sulla sinistra per Dimarco. Il cross arriva sul secondo palo in zona Cester che prova a impattare ma non colpisce bene, tuttavia la palla arriva in zona Oristanio che non trova la rete solo grazie all’opposizione tentata da Cittadini con la mano: calcio di rigore dunque. Sul dischetto ci va Esposito che segna spiazzando Nozza Bielli, tirando alla destra del portiere atalantino mentre questi aveva scelto di coprire il proprio palo sinistro. La squadra di Zanchetta cavalca il momento e prova a raddoppiare subito, ma il cross di Moretti è troppo alto per la testa di Bonfanti per una questione di centimetri. La risposta bergamasca arriva al 18’: Traore porta palla resistendo all’attacco di due avversari, scarica su Faye che a sua volta serve la sovrapposizione di Ruggeri, il cui cross viene impattato da testa da Traore che, così come ha iniziato l’azione, prova a chiuderla, senza però riuscire a sorprendere Stankovic. In questa seconda fase del primo tempo le due formazioni tirano un po’ il fiato dopo 30 minuti giocati a ritmi altissimi con un caldo atroce, e la gara si sposta verso l’altezza del centrocampo. I ragazzi di Bosi comunque riescono a crescere, provando prima un colpo di testa con Repa, poi costringendo Stankovic alla parata. Al 40’ ecco l’occasione più limpida costruita dai bergamaschi, su cui il numero uno nerazzurro si supera: prima Stankovic chiudere sulla deviazione di Traore riuscendo a scendere a terra con una rapidità felina, poi sulla ribattuta il portierino nerazzurro cancello il tiro a botta sicura provato da Roma, soffocando al contempo l’urlo di gioia dei giocatori della Dea per il possibile pareggio. Il fatto di non essere riusciti ad agganciare l’Inter nonostante la doppia ghiotta occasione costruita nel finale di primo tempo ha dunque pesato molto sui giocatori bergamaschi dal punto di vista psicologico: probabilmente ha cominciato ad affiorare l’amara consapevolezza che opportunità come quelle capitate a Roma difficilmente si sarebbero ripresentate, e che dunque il momento per colpire non è stato colto quando si era già presentato.

Inter-Atalanta Under 17, il secondo tempo

E in effetti è stato così, perchè già all’8’ della ripresa la gara sembra chiudersi a tutto vantaggio degli interisti: giocata senza possibili spiegazioni razionali da parte di Oristanio, che tiene palla, finge di arretrare e ritornare sui suoi passi per poi saltare due difensori bergamaschi con un sontuoso colpo di tacco, provando infine il mancino e costringendo Nozza Bielli a rifugiarsi in angolo. Sugli sviluppi dello stesso angolo la palla capita sui piedi di Cortinovis, che senza farsi pregare sferra una rasoiata letale sul primo palo che vale il 2-0 Inter. A onor del vero i ragazzi di Bosi hanno il cuore e il coraggio per provare un’altra volta a reagire a una rete degli interisti, ma prima la punizione di Traore termina fuori di un soffio dopo una leggera deviazione, poi il colpo di testa di Reda su suggerimento di Faye termina alto nonostante l’attaccante della Dea abbia colpito da buona posizione. Passano i minuti, i ritmi inevitabilmente si abbassano e l’entusiasmo, soprattutto per i giocatori bergamaschi, comincia a calare, anche perché i vari tentativi provati da Traore, il più vivo dei suoi, non riescono a dimezzare lo svantaggio; alla freschezza dei subentrati è affidato il tentativo interista di chiudere definitivamente i conti, ma il subentrato Gnonto, in prestito alla Under 17 dopo la grande esperienza con la Under 16, non trova la rete della sicurezza. Rete della sicurezza che però arriva al minuto 38 del secondo tempo, con Esposito che mette il punto esclamativo sulla propria prestazione siglando la rete del definitivo 3-0 su assist di un sontuoso Pirola. Sulla situazione di triplo vantaggio Casadei potrebbe ampliare ulteriormente il vantaggio, ma Nozza Bielli riesce a opporsi efficacemente mantenendo stabile il passivo. Al triplice fischio è festa grande: i ragazzi di Zanchetta hanno la meglio nello scontro fra titani di Inter-Atalanta e approdano (per l’ennesima volta) in finale; che posano tornare (per l’ennesima volta) vincitori.

IL TABELLINO DI INTER-ATALANTA

INTER-ATALANTA 3-0
RETI: 15′ rig. Esposito (I), 8′ st Cortinovis (I), 37′ st Esposito (I).

INTER (4-3-1-2): Stankovic, Moretti, Dimarco, Squizzato (38′ st Casadei), Cortinovis, Pirola, Cester, Mirarchi (38′ st Wieser), Esposito (42′ st Sakho), Oristanio (21′ st Simic), Bonfanti (21′ st Gnonto). A disp. Tononi, Alcides Dias, Sottini, Sangalli. All. Zanchetta.

ATALANTA (4-3-3): Nozza Bielli, Renault (1′ st Viviani), Ruggeri, Panada, Cittadini, Scanagatta, Roma (17′ st Meraglia), Sidibe, Repa (17′ st Reda), Traore, Faye (38′ st Giovane). A disp. Pisoni, Derbali, Marcaletti, Carrà, Manfredi. All. Bosi.

ARBITRO: Frascaro di Firenze.
AMMONITI: Cittadini (A), Bonfanti (I).
ESPULSI: 35′ st Scanagatta (A), 38′ st Cittadini (A).


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