El Hilali e Benedetti
El Hilali e Benedetti

I padroni di casa partono forte sfruttando soprattutto l’asse mancino Tomella-Obertin con frequenti sovrapposizioni di quest’ultimo che arriva spesso al cross dal fondo e un Polenghi mastino della metà campo, bravo in interdizione quanto nello sviluppo della manovra. Tra gli ospiti si nota soprattutto Moro, riferimento offensivo principale, bravo a combattere spalle alla porta con unghie e denti tra i rocciosi difensori avversari. Dopo poco più di un quarto d’ora il gol del vantaggio Milan, con El Hilali freddo e preciso a bucare Carotenuto sfruttando un corridoio centrale. Il Venezia accusa il colpo e subisce la manovra avversaria, incentrata su pochi tocchi di palla e immediate verticalizzazioni per El Hilali e Nasti. I veneti non si demoralizzano e con orgoglio e gambe alzano la linea difensiva e la squadra si ricompatta, affacciandosi più spesso verso la porta avversaria, come al minuto 37 con la pericolosa punizione di Mezzatesta che dal limite dell’area calcia di poco fuori . Ma proprio sul più bello arriva la zampata del diavolo, che riesce a trovare il raddoppio al 42′, sempre con un El Hilali ispiratissimo: grande destro a giro che si insacca sotto l’incrocio dei pali.
La ripresa vede un Venezia arrembante e determinato a riaprire la gara attaccando a testa bassa con Moro che si destreggia molto bene tra i difensori avversari rendendosi pericoloso con un fulminante contropiede al quinto minuto fermato da un provvidenziale tackle al limite dell’area di capitan Balesini. Sulla fascia mancina veneta in particolare spolvero Riccardi, bravo e sempre puntuale giocando d’anticipo in chiusura e più volte affacciandosi nella metà campo avversaria. Il Milan soffre ma non demorde e trascinato con uno spumeggiante El Hilali, a tratti imprendibile, sfiora due volte il terzo gol: prima con una punizione dalla trequarti accompagnata in angolo da Carotenuto e poi con una velenosa serpentina tra i difensori avversari conclusa con un interno destro uscito di poco a lato.
La fisicità e l’atletismo del match viaggiano su livelli molto alti come testimoniano i diversi contrasti molto duri da entrambe le parti ma mai scorretti o violenti. Il finale è sempre combattuto fino al triplice fischio e le due squadre si allungano offrendo un match spettacolare tra ribaltoni e contropiedi .

PAGELLE MILAN (4-4-1-1)

Villa 6 Impegnato poco. Risponde presente quando viene chiamato in causa.

Tirapelle 6 Il più timido dei due terzini accompagna spesso e si sovrappone ma nella ripresa soffre un po’ troppo. (Concas 22′ s.t. sv)

Oberatin 7 Ala prestata alla difesa, ara la fascia a piacimento arrivando spesso sul fondo. Fisicità corsa e tecnica ne fanno un riferimento importante per i suoi.

Polenghi 6.5 Una vita da mediano. Posizionato davanti alla difesa smista bene il traffico ed è sempre ostico in interdizione. (Tonon 8′ st 6)

Citi 6.5 Fisicamente straripante, per via aerea chiude sempre con puntualità. Soffre un po’ la velocità di Moro.

Balesini 6.5 Capitano di cuore. Bravo come Citi in anticipo e nel gioco aereo, guida una coppia ostica da superare.

Tomella 6 Pendolino puntuale, corre e lotta per tutto il tempo.

Bright 6 Non tocca tanti palloni ma li gioca tutti con qualità, generoso per corsa e grinta.

Nasti 6.5 Principale riferimento offensivo, bravo a fare il lavoro sporco. Crea spazi interessanti per gli inserimenti dei compagni, mai domo.

Toffanin 6 Cerniera di collegamento tra centrocampo e attacco. Gioca con qualità ma a tratti si spegne ed esce un po’ dal centro del gioco (Perez 33′ st sv)

El Hilali 8 Tanta qualità, giocate mai banali ma efficaci. Sfiora più volte la tripletta e il secondo gol è davvero un gioiello.
A disp.Nava, Coubis, Salal

All. Bellinzaghi Stefano 7

 

PAGELLE VENEZIA ( 4-3-2-1)
Carotenuto 6 Poche colpe sui gol, evita il peggio nel finale con interventi non banali.

Garcia 6 Impegno costante e lodevole, corre molto ma soffre troppo lo strapotere di Obaretin.

Riccardi 6.5 Primo tempo timido e spento, nel secondo cambia tutto: imposta crossa e accompagna l’azione con costanza e personalità anche nel caricare i compagni.

Busato 6 Lotta e si impegna ma El Hilali è davvero una spina nel fianco per tutto il reparto.

Gabrieli 6 Con Busato divide il reparto e le sofferenze, per il resto nessun particolare errore e tanta tenacia.

Padoan 6 Motorino a metà campo. Ordine e disciplina ma nel primo tempo soffre troppo la pressione avversaria.

Perissinotto 6 Ala vecchia maniera, corre e crossa ma con scarsa costanza.

Bortolin 6.5 Colonna a metà campo. E’ il riferimento per i compagni, gioca di prima e non molla mai. (Berto 23 s.t. SV)

Moro 6.5. Punta di caratura, completo e generoso non si tira indietro. (Ballarin 30′ st sv)

Mezzatesta 6 C’è la qualità ma è poco costante, si inserisce bene ma potrebbe fare di più soprattutto davanti.

Stefani 6 Efficace e compatto sulla trequarti avversaria ma ogni tanto si isola dal gioco (Polesel 32′ st sv)

A disp.Fabris ,Botta, Sebastian

All. Basso Jerry 6

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