Roma-Inter, la finale: alzala Seba, alzala Filip!

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Roma-Inter: l'esultanza di Esposito per la zampata dello 0-1, primo atto della sua personale tripletta
Roma-Inter: l'esultanza di Esposito per la zampata dello 0-1, primo atto della sua personale tripletta

Stadio Bruno Benelli di Ravenna, Roma-Inter, Finale Under 17 Serie A-B, calcio d’inizio alle ore 20.30, è appuntamento con la storia: per i Nerazzurri si tratterebbe di culminare nel migliore dei modi un percorso che ha visto tre finali in tre anni, per i Giallorossi invece, dopo essersi fermati per due volte di fila alla semifinale, si tratterebbe dello “assalto al potere” che Sarri avrebbe voluto condurre quando ancora sedeva sulla panchina del Napoli. Per capire l’esito della partita, vale a dire se la finale è stata una riconferma o un inedito assoluto, e, soprattutto, per sapere quale strada abbia preso lo Scudetto Under 17 e in che bacheca si sia accasata la coppa, non vi resta che continuare a leggere.

Roma-Inter Under 17, il primo tempo

L’Inter prova ad azzannare subito la gara, con la prima grande occasione che arriva addirittura quando la lancetta grande ha compiuto solo due giri d’orologio: Bonfanti coglie la difesa Giallorossa impreparata e serve Esposito, il quale prova a superare Boer con un tocco sotto che però termina a lato di un soffio. Il numero 9 prova a farsi perdonare subito conquistando e battendo un calcio d’angolo splendido, su cui si avventa Pirola con un colpo di testa che costringe Boer al miracoloso mix d’istinto e reattività. Qualche minuto dopo è ancora un calcio da fermo battuto da Esposito a creare apprensione alla difesa romanista, ma Buttaro se la cava con un buon senso della posizione, lo stesso che è servito a Pirola per depotenziare la prima iniziativa offensiva della Roma. Ma sono i Nerazzurri a essere più in partita, è al minuto 11 arriva già la seconda grande occasione per l’Inter con uno scambio fra Esposito e Oristanio che libera al tiro il numero 10, ma il suo mancino non centra la porta per una questione di centimetri.
Più o meno verso il 20′ la Roma sembra acquisire un po’ di coraggio in più e alzare il baricentro, anche se la sensazione rimane quella che all’Inter sarebbe bastata una intuizione di Esposito, Oristanio o Bonfanti per riuscire a trovare la giocata giusta e di conseguenza sbloccare il risultato. Sensazione che sembra corretta, perchè al 32′ Esposito si incarica della battuta dell’ennesimo calcio da fermo, ma la sfera termina fuori con Boer che comunque sembrava sulla traiettoria; un pericolo più serio è arrivato al 33′, con la conclusione praticamente a botta sicura di Oristanio che viene murata in qualche modo da Buttaro. Al 39′ c’è stato bisogno di un’altra chiusura miracolosa, questa volta da parte di Tomassini, perchè la ripartenza dei ragazzi di Zanchetta orchestrata da Oristanio serve Mirarchi al limite dell’area che va alla conclusione, ma la Roma se la cava un’altra volta grazie al proprio numero 2. All’ultimo minuto del primo tempo altro angolo battuto – manco a dirlo – da Esposito, ma il colpo di testa in tuffo da parte di Cortinovis sbatte ancora su Boer. Al 45′ è proprio Esposito, il più atteso, a siglare il primo gol dell’incontro: Oristanio innesca la serpentina di Bonfanti, che prova il mancino rasoterra su cui Boer fa quel che può; la palla però rimane lì e il numero 9 interista insacca il tap-in con il sinistro. Il primo tempo fatto terminare dal fischio del direttore di gara Giaccaglia premia dunque – e meritatamente – i Nerazzurri, anche perchè i pericoli più grandi per l’Inter sono venuti dall’Inter stessa, come quando al 17′ Moretti ha sbagliato il controllo, facendosi rubare la palla da Zalewski in campo aperto e costringendo Cortinovis al recupero prodigioso. Pregevole anche il tentativo di pallonetto provato alla mezz’ora e quasi da centrocampo da parte di Cancellieri, ma Stankovic ha fatto buona guardia e non si è lasciato sorprendere; ad ogni modo la squadra di Piccareta ha prodotto troppo poco nell’arco dei primi 45 minuti, con i Nerazzurri che con merito hanno chiuso in vantaggio il primo atto di Roma-Inter.

Roma-Inter Under 17, il secondo tempo

A inizio ripresa Piccareta prova a sbaragliare le carte in tavola buttando nella mischia Ciucci e lo specialista degli inserimenti a gara in corso Ciervo; la cosa sembra funzionare, con la Roma che si conquista subito un buon calcio di punizione battuto da Cancellieri, che però viene neutralizzato con facilità da Stankovic. I Nerazzurri ristabiliscono subito l’inerzia del primo tempo con Oristanio che imbuca per Cester al 3′, ma Bove è bravissimo nello sbilanciare il centrocampista nerazzurro di modo da fargli sparare alto. Ciervo è uno specialista nello stravolgere le partite da subentrato, e lo conferma ancora una volta al 6′ quando, imbeccato da Zalewski, si fa trovare tutto solo sul secondo palo; il suo destro di prima battuta trova però Stankovic sulla propria traiettoria, anche perchè il numero uno interista è stato bravo ad avanzare per chiudere lo specchio di porta. L’entrata in campo del numero 18 e il calorosissimo tifo dei sostenitori sugli spalti trasmette più grinta ai ragazzi romanisti, anche se da qui al riuscire a superare Stankovic è dura, specie quando ci si mette anche la traversa al 15′ a fermare Ciervo. L’Inter risponde subito al 18′ con Esposito, che attira l’attenzione di Tomassini per poi servire Oristanio, che però da pochi metri sbatte contro il monumentale Boer. L’Inter però è troppo forte, e non può sbagliare due volte di fila: Gnonto viene lanciato sulla sinistra, prova il mancino che però sbatte su Boer; sulla ribattuta prova a siglare il raddoppio Cester, che però sbatte ancora sul numero 1 giallorosso. La palla questa volta capita sui piedi di Esposito che non ha pietà: Roma-Inter 0-2.
Al 26′ ecco il colpo del ko: ancora Gnonto sulla sinistra, il numero 18 serve Esposito, che viene atterrato in area da Buttaro. Calcio di rigore, dagli undici metri ci va Esposito che salda il debito che aveva nei confronti dei pallonetti sbagliati siglando lo 0-3 con un “cucchiaio” che questa volta, lungi dall’essere amico ai colori giallorossi, fa molto male alla Roma. Al 37′ li ragazzi di Piccareta accorciano le distanze: doppio miracolo di Stankovic su Zalewski e Bove molto simile a quello compiuto contro l’Atalanta su Traore e Roma, ma dopo il figlio d’arte nulla può sul mancino di Ciervo che viene deviato nella propria porta da uno sfortunato Pirola. Nei minuti conclusivi la Roma prova qualche ulteriore affondo sulle ali dell’entusiasmo, e al 41′ trova il calcio di rigore che potrebbe rendere una bolgia gli ultimi istanti del match, con Moretti che atterra Cancellieri ma Stankovic riesce a ipnotizzare Cancellieri e a tenere la Roma a due gol di distanza.
Il triplice fischio finale consegna il secondo Scudetto consecutivo ai ragazzi di Zanchetta: Roma-Inter termina dunque 1-3 con tante, troppe emozioni e l’ottavo titolo Under 17 che termina meritatamente nella bacheca dei Nerazzurri; per i Giallorossi un bel po’ di rammarico, perchè l’ingresso di Ciervo ha cambiato la partita rendendo lecite le considerazioni su che cosa avrebbe potuto fare se avesse giocato da titolare, specie se si tiene in considerazione che in due scampoli di queste fasi finali ha confezionato un assist, siglato una rete e propiziato un autogol. Ad ogni modo quello che conta è il risultato finale e chi mette le mani sulla coppa: Inter campione d’Italia e tanti complimenti ai ragazzi di Zanchetta!

 

IL TABELLINO DI ROMA-INTER

ROMA-INTER 1-3
MARCATORI: 45′ Esposito (I), 24′ st Esposito (I), 27′ st Esposito (I), 37′ st aut. Pirola (R).

ROMA (4-3-3): Boer (46′ st Trovato), Tomassini (37′ st Muteba), Suffer, Tripi, Buttaro, Astrologo (1′ st Ciucci), Cancellieri, Bove, Agostinelli (1′ st Ciervo), Milanese (27′ st Tueto Fotso), Zalewski. A disp. Morichelli, Aglietti, Carlucci, Travaglini. All. Piccareta.

INTER (4-3-1-2): Stankovic, Moretti, Dimarco, Squizzato, Cortinovis (39′ st Alcides Dias), Pirola, Cester (39′ st Casadei), Mirarchi, Esposito, Oristanio (22′ st Simic), Bonfanti (10′ st Gnonto). A disp. Tononi, Sottini, Wieser, Sangalli, Sakho. All. Zanchetta.

ARBITRO: Giaccaglia di Jesi.
ASSISTENTI: Croce e Ferraioli di Nocera Inferiore.
AMMONITI: Cancellieri (R), Squizzato (I).


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