Juve Stabia-Pordenone: le Vespe non pungono, Carli e Lazri invece sì

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Under 17: Juve Stabia-Pordenone protagoniste nella semifinale per lo Scudetto
Under 17: Juve Stabia-Pordenone protagoniste nella semifinale per lo Scudetto

Juve Stabia-Pordenone è l’incontro che, in attesa di scoprire come terminerà Renate-Paganese, ha delineato la prima squadra approdata alla finale Scudetto per la categoria Under 17 Serie C. Questo è quello che è successo nella gara.

Juve Stabia-Pordenone Under 17, il primo tempo

Le battute iniziali dell’incontro sono all’insegna dell’equilibrio, e considerata l’importanza della posta in palio non poteva essere altrimenti: la prudenza ha dunque suggerito di non forzare la giocata, perché ogni sbavatura avrebbe rischiato di rivelarsi letale. La situazione cambia improvvisamente al 14’ quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i campani, Pali agguanta la sfera in presa alta. Il portiere del Pordenone prova a servire subito il numero 9 Carli, che in un primo momento viene anticipato da Boccia, salvo poi ricevere una  nuova verticalizzazione da parte di un compagno, puntare e saltare Falanga e presentarsi tutto solo davanti a Esposito per lo 0-1. La partita si è ormai sbloccata: meno di 120 secondi dopo Cescon serve Cassaro in buona posizione, e ci vuole un doppio intervento di Esposito per scongiurare una doppia doccia fredda nel giro di soli 2 minuti. I due grandi pericoli svegliano la Juve Stabia, che per reagire prova ad affidarsi alla fantasia di Guarracino e alla sua qualità nel battere i calci da fermo, ma Trentin e compagni fanno buona guardia e riescono a cavarsela, anche al 35’, quando le Vespe sono andate maggiormente vicine alla rete. Nell’ultimo terzo del primo tempo dunque la Juve Stabia cresce esponenzialmente e mette in difficoltà il Pordenone, ma la diga dei friulani e di conseguenza il vantaggio regge: i ragazzi Pillin tornano negli spogliatoi sul parziale di 0-1.

Juve Stabia-Pordenone Under 17, il secondo tempo

Il primo vero pericolo nella ripresa della prima semifinale Scudetto è, nonostante l’intraprendenza dei Gialloblu, di marca Pordenone, ma a Carli, su suggerimento di Cescon, non riesce la deviazione sotto misura per lo 0-2 perchè Esposito chiude tempestivamente lo specchio. Come successo nel primo tempo, i campani crescono anche grazie allo scossone emotivo causato dall’aver rischiato molto, e di conseguenza l’inerzia della gara torna saldamente a sorridere alle Vespe. La superiorità fisica, tecnica e forse anche caratteriale dei ragazzi di Sacco rimane però infruttuosa, nonostante l’estro di Morandini e una regia illuminata da parte di Mangini, soprannominato – non chiedeteci perchè – “Dragon Ball”; possiamo azzardare l’ipotesi che il nomignolo sia azzeccato perchè dopo aver giocato 7 palloni con la sua qualità è più che lecito aspettarsi che il desiderio del gol che possono provare i tifosi campani venga soddisfatto, ma una tale spiegazione rimane nell’ambito delle ipotesi, seppur suggestive. Al 19′ per esempio, su una delle tante azioni avviate dal numero 4 gialloblu, Masotta serve Guarracino, ma Plai è reattivo e riesce a sventare la minaccia mettendoci il piedone.
Nonostante la pressione offensiva esercitata dai ragazzi di Sacco, i minuti continuano a scorrere senza che la Juve Stabia riesca a pareggiare, costringendo il Pordenone alla sola fase difensiva. La difesa dei friulani balla ma riesce a resistere, fino al 36′ quando Cucchisi serve in verticale l’appena entrato Lazri per la rete dello 0-2. Si può dunque dire che Juve Stabia-Pordenone abbia due vincitori: uno fattuale, vale a dire i ragazzi di Pillin che approdano alla finale, ma anche uno morale, cioè una Juve Stabia mai doma che ha dato tutto e quindi non ha nulla da rimproverarsi.

 

IL TABELLINO DI JUVE STABIA-PORDENONE

JUVE STABIA-PORDENONE 0-2
MARCATORI: 14′ Carli (P), 36′ st Lazri (P).

JUVE STABIA (4-4-2): Esposito, Boccia (37′ st Solimeno), Todisco, Mangini (41′ st Celentano), Di Pasquale, Luongo, Pulcino (1′ st Pascale), Falanga, Stoecklin (37′ st Chierchia), Guarracino, Masotta (28′ st Gaudino). A disp. Domigno, Zaccariello, D’Aniello, Selvaggio. All. Sacco.

PORDENONE (4-3-3): Plai, Basso, Sandoletti, Sautto (23′ st Bottani), Capraro, Trentin, Cassaro (10′ st Lazri), Cucchisi, Carli, Morandini (10′ st Mandato), Cescon (32′ st Tirelli). A disp. Pagnucco, Comand, Amakiri, Del Savio, Turchetto. All. Pillin.

ARBITRO: Monaco di Termoli.
ASSISTENTI: Consonni di Treviglio e Zanellati di Seregno.
AMMONITI: Mangini (J), Celentano (J), Esposito (J).
ESPULSI: 46′ st Solimeno (J), 48′ st Todisco (J).


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