25 Giugno 2021

Lecco-Como Under 17 Serie C: Ciuffini su rigore risponde al bolide di D’Angelo, il derby del Lario termina senza un vincitore

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Nella prima giornata del Campionato Under 17 di Serie C, allo stadio “Rigamonti-Ceppi” Lecco e Como pareggiano 1-1. Il derby del Lario non ha bisogno di presentazioni: una rivalità eterna tra due schieramenti opposti, sia sul lago che sul terreno di gioco. Lo spirito acceso di questa contesa si percepisce per tutti i 90 minuti, con i 22 giocatori che combattono imperterriti cercando di sopraffare la formazione avversaria e di ottenere non solo i tre punti, ma soprattutto la supremazia “sul lago dai due rami”. L’incontro si decide tra il 23’ e il 26’ del secondo tempo: al missile terra-aria di D’Angelo risponde tre minuti dopo Ciuffini, che si procura e trasforma un calcio di rigore. La gara resta in bilico fino alla fine, con le due compagini e i rispettivi allenatori che tentano di vincerla sino all’ultimo istante.

Voglia di trionfare. L’atmosfera e clima derby si sentono subito dai primi minuti, sentimenti amplificati poi dall’essere la sfida d’esordio del campionato. Le due squadre approcciano il match portando i giri del motore al massimo, mostrando la grinta necessaria per conquistare il successo. Il Como imposta la partita mantenendo un dominio del possesso palla, facendo girare la sfera in attesa del varco giusto. Il Lecco lascia muovere il pallone da dietro agli avversari, attaccandoli solo quando oltrepassano la linea di centrocampo. In fase offensiva i padroni di casa si affidano prevalentemente a lanci lunghi alla ricerca della propria prima punta Wachira, il quale prova ad attaccare la profondità o a scaricare sui compagni, a seconda della circostanza. La prima opportunità per sbloccare l’incontro è per gli ospiti, al 9’. Mollica si divincola bene in mezzo al campo e vede un corridoio illuminante in cui servire Redaelli, quest’ultimo giunge in solitaria davanti a Picarelli ma conclude incredibilmente a lato. La reazione delle Aquile non si fa attendere: infatti dopo neanche due minuti Lanotte sfiora un gol da cineteca tentando una rovesciata dal limite, dopo un’incertezza in uscita di Piombino. Tuttavia, il classe 2005 non centra lo specchio per un soffio. Nella fase centrale della frazione i duelli e gli scontri hanno la meglio sulla spettacolarità e sulle occasioni concrete. Nei minuti restanti capita un’unica palla gol degna di nota, il protagonista è Wachira che fa sfilare intelligentemente un pallone beffando Ronco, entrato in area – però – calcia di esterno piede senza impensierire l’estremo difensore comasco.

Tensione palpabile. Nella ripresa il canovaccio dell’incontro resta invariato: Como che detiene maggiormente il possesso palla, Lecco che resta più attendista e pronto a sfruttare un errore avversario. Ad ogni modo, i livelli di tensione e di agonismo non calano assolutamente, anzi accrescono sempre di più con il passare dei minuti, non volendo concedere un centimetro ai rivali. Infatti, per attendere la prima conclusione del secondo tempo bisogna aspettare il 17’, quando Urbano prova un tiro a giro dallo spigolo dell’area, non trovando però fortuna. Per il resto le due difese riescono ad avere la meglio sugli attacchi, bloccando sul nascere ogni tentativo di generare un’occasione pericolosa. Nel momento in cui le acque sembrano per la prima volta calmarsi, arriva l’episodio che incendia nuovamente il derby: D’Angelo riceve un pallone al limite dell’area, senza neanche pensarci lascia partire inaspettatamente un siluro che si insacca sotto l’incrocio dei pali. La rete segnata inietta una fiducia e un entusiasmo pazzeschi agli ospiti, i quali vengono però invitati alla calma dal proprio allenatore. Neanche a dirlo che dopo 120 secondi viene concessa una punizione al Lecco, su una ripartenza in cui il Como risulta essere un po’ troppo pigro nel rientrare. Ciuffini batte il calcio piazzato e lo stesso D’Angelo intercetta il pallone con una mano, l’arbitro Pappalardo non sembra avere dubbi e concede il penalty. Dal dischetto si presenta il medesimo numero 10 bluceleste, che spedisce il pallone sotto alla traversa e fa 1-1. Nello scorcio restante del match, la sensazione continua è che un guizzo inaspettato possa arrivare da un momento all’altro, condannando una squadra alla gloria e l’altra alla disfatta. Per gli ospiti un’occasione per agguantare il successo si presenta al 33’: Polese va via sulla sinistra e crossa al centro, in mezzo colpisce di prima il subentrato Duchini che, tuttavia, spedisce il pallone a lato. L’ultimo lampo bluceleste, invece, è affidato a Ruggeri – anch’egli proveniente dalla panchina – ma la sua conclusione ha lo stesso esito della precedente. Termina dunque il derby del Lario senza alcun vincitore, rimandando la questione sulla supremazia del lago alla gara di ritorno.

Lecco-Como Under 17 Serie C foto esultanza Como
L’esultanza dei giocatori del Como al gol dell’1-0

Lecco-Como Under 17 Serie C foto rigore Ciuffini
Il rigore del 1-1, battuto da Ciuffini

IL TABELLINO

LECCO-COMO 1-1
RETI: 23’ st D’Angelo (C), 26’ st rig. Ciuffini (L).
LECCO (3-4-2-1): Picarelli 6.5, Petazzi 6, Bosia 6, Felice 7 (28’ st Belcastro 5.5), Rovelli 6.5, Bossi 6.5 (14’ st Bianchi 6), Urbano 6.5, Cavaliere 5.5, Wachira 6 (35’ st Ruggeri 6.5), Ciuffini 7, Lanotte 6.5. A disp: Bulaukin, Barchi, Cozzi, Leone, Sem, Grieco. All: Tomanin 6.
COMO (3-5-2): Piombino 6, Viganò 6.5, Zanetti 6, D’Angelo 7, Di Pentima 6.5, Ronco 6.5 (40’ st Colombo sv), Righetto 6 (40’ st Borrello sv), Mollica 7 (19’ st Schiavo 5.5), Polese 6.5 (40’ st Lipari sv), Moretti 6 (34’ Tremolada 6), Redaelli 5.5 (19’ st Duchini 6.5). A disp: Frigerio, Grandi, Cattaneo. All: Cicconi 6.5.
ARBITRO Pappalardo di Crema 6.5
ASSISTENTI Gatti di Seregno e Stangoni di Sondrio.
AMMONITI: Bossi (L), Ciuffini (L), Viganò (C).

 

LE PAGELLE

LECCO
Picarelli 6.5 Sempre molto bravo e coraggioso in uscita, sventa dei possibili pericoli. Sul gol subito non ha alcun tipo di responsabilità.
Petazzi 6 Più attento a coprire che a spingere. Dovrebbe farsi vedere di più in fase offensiva.
Bosia 6 “Morde le caviglie” agli avversari, resta sempre incollato al giocatore che passa nei suoi paraggi. Tuttavia, quando non ci riesce, si fa infilare concedendo troppo campo ai comaschi.
Felice 7 Mastino di centrocampo, lotta su ogni pallone senza alcun timore. Prende botte ovunque, ma questo non sembra scoraggiarlo, anzi, pare iniettargli ulteriore carica.
28’ st Belcastro 5.5 Entra per portare vivacità al reparto offensivo, combina ben poco.
Rovelli 6.5 Abile nei duelli aerei, dove spesso è lui a primeggiare. Nelle chiusure difensive si dimostra attento.
Bossi 6.5 Bravo ad eseguire diagonali difensive e a scalare. Dopo essere stato ammonito, viene sostituito per evitare che possa essere condizionato nei contrasti.
14’ st Bianchi 6 Non demerita nei tre dietro: commette qualche fallo, ma risulta difensivamente efficace.
Urbano 6.5 Pendolino sulla fascia sinistra. Non crea chissà quali pericoli, ma la corsa e la dedizione le mette in risalto costantemente.
Cavaliere 5.5 Prova ad inserirsi tra le linee, anche se resta un po’ fuori dal gioco. Non sempre puntuale quando bisogna pressare il portatore avversario.
Wachira 6 Nel primo tempo attacca la profondità, scarica i palloni ai compagni e si rende anche pericoloso con una bella azione in solitario. Nella ripresa, invece, sparisce dai radar blucelesti portando Tomanin a sostituirlo.
35’ st Ruggeri 6.5 Ha poco tempo per mettersi in mostra, tuttavia qualche buono spunto lo regala.
Ciuffini 7 A centrocampo combatte e duella con grande grinta. Inoltre, si procura e poi trasforma il rigore che regala il pareggio ai suoi.
Lanotte 6.5 Ad inizio gara rischia di segnare un gol da fantascienza. Per il resto effettua delle belle sgroppate, conducendo palla al piede per svariate porzioni di campo
All. Tomanin 6 Le sue occasioni alla fine riesce a produrle, anche se forse l’atteggiamento della sua squadra a volte è un po’ troppo attendista.

COMO
Piombino 6 Nel primo tempo con le sue uscite alte trasmette insicurezza al reparto. Si riscatta nel secondo, mostrando tutt’altro atteggiamento.
Viganò 6.5 Ci mette una pezza quando i compagni della retroguardia ne hanno bisogno. Buoni i lanci con cui va a cercare i due attaccanti.
Zanetti 6.5 Prova ad andare sul fondo con discese interessanti, soprattutto nella ripresa in cui si fa vedere con sovrapposizioni frequenti.
D’Angelo 7 Dirige le operazioni in mezzo al campo con grande maestria. Semplicemente imprendibile il missile che spara dritto sotto al sette e che regala il momentaneo 1-0.
Di Pentima 6.5 Sul centro-sinistra completa il terzetto difensivo, mostrando un buon senso della posizione. Si fa valere nelle chiusure con i suoi centimetri.
Ronco 6.5 Ingaggia un bel duello con Wachira e, a parte in un’occasione in cui se lo perde completamente, ne esce spesso vincitore. (40’ st Colombo).
Righetto 6 Sulla fascia destra è un po’ troppo timido in fase di spinta, anche se comunque in ripiegamento il suo lo fa. (40’ st Borrello sv).
Mollica 7 Tuttocampista, è dominante nella prima parte del match. Squisita la verticalizzazione con cui manda in porta Redaelli ad inizio partita.
19’ st Schiavo 5.5  Troppo impreciso nelle giocate.
Polese 6.5 Viene spesso incontro alla palla e produce tanto movimento per provare a scardinare la difesa bluceleste. Fornisce un bell’assist potenziale a Duchini, che però non sfrutta a dovere. (40’ st Lipari sv).
Moretti 6 Offre buone iniziative con strappi a tagliare in mezzo al campo. Costretto ad uscire intorno alla mezz’ora per un infortunio.
34’ Tremolada 6 Porta nella zona mediana una buona dose di fisicità, utile a supportare i compagni.
Redaelli 5.5 Propone qualche curioso spunto in dribbling, grazie alla sua rapidità. Tuttavia, non raggiunge la sufficienza per aver sciupato una chance troppo ghiotta al 9’.
19’ st Duchini 6.5 Produce un gran lavoro sporco, caratterizzato da sponde e falli conquistati.
All. Cicconi 6.5 La sua compagine offre un gioco apprezzabile. Nota di merito: a prescindere dal risultato, va sempre avanti con la propria idea di calcio.

 

LE INTERVISTE

Uberto Tomanin (Lecco) «Prima di parlare della prestazione, vorrei dire una cosa: finalmente siamo tornati a giocare! Erano ormai sei mesi che non disputavamo una partita ufficiale. Oggi siamo tornati in campo con una sfida decisamente speciale. Al di là di tutto, ho visto buoni livelli di intensità da parte di tutte e due le squadre, loro forse hanno avuto maggiormente il pallino del gioco, ma credo che il pareggio sia il risultato più giusto. Questo punto ottenuto dev’essere una base di partenza per i prossimi incontri, ci aspettano due mesi di duro lavoro. Non giocando, non c’è stata la possibilità di studiare il Como e di ipotizzare come avrebbero impostato la gara. Questa squadra (l’annata 2004, ndr) è stata creata quest’anno, dunque è ancora agli inizi e un obiettivo specifico per la stagione non può essere fissato; puntiamo semplicemente a fare bene».

Lecco-Como Under 17 Serie C foto Tomanin
Uberto Tomanin, allenatore del Lecco

Massimo Cicconi (Como) «Era una partita che i ragazzi aspettavano da tantissimo tempo, già ricominciare è stato bello. Poi sono anche contento della prestazione, abbiamo dato tutto quello che avevamo. Inoltre, avevamo diverse defezioni, dato che alcuni di noi non sono ancora rientrati dopo aver contratto il Covid. Abbiamo avuto la possibilità di fare gol già nel primo tempo, qualche occasione nitida l’abbiamo sciupata. Dopo la rete dell’1-0, mi sono arrabbiato perché l’esultanza – che sicuramente ci poteva stare – è stata eccessiva e così i ragazzi hanno sprecato delle energie utili. Questo capita, soprattutto a dei giovani ancora inesperti. Queste cose ci devono far crescere e ci devono dare la possibilità di migliorare. Ad ogni modo, è normale che ce la vogliamo giocare con tutte le avversarie, a partire dal Novara nel prossimo incontro»

Lecco-Como Under 17 Serie C foto Cicconi
Il tecnico del Como, Massimo Cicconi


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