21 Gennaio 2021

Pordenone-Renate, la parole di Robbiati: si può parlare di malasorte

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Le domande che avrebbero potuto essere rivolte al tecnico delle Pantere Giancarlo Robbiati riguardo i primi 94 minuti e 39 secondi della finale Scudetto Under 17 Serie C Pordenone-Renate sarebbero consistite in un elogio di una squadra fantastica, capace di disputare una partita di tale importanza con un atteggiamento super offensivo, una personalità ragguardevole e una carica agonistica sensazionale. Al 94′ e 40 secondi è però successo qualcosa di imponderabile, al limite dell’irrazionale: «Le modalità di questa sconfitta sono sotto gli occhi di tutti: gol del portiere all’ultimo secondo all’incrocio dei pali, nonostante questo abbiamo continuato a giocare nei supplementari andando di nuovo in vantaggio per poi subire un altro gol all’incrocio dei pali, ci abbiamo riprovato ancora prendendo una traversa e infine sconfitta ai rigori… Insomma, non posso recriminare niente ai miei giocatori». In circostanze come questa spesso si usa, anzi si abusa di termini come “sfortuna” o “crescita dei ragazzi”, ma questo Pordenone-Renate è stato uno dei pochissimi casi in cui effettivamente si può parlare di sfortuna nera, di una Dea Bendata che ha guardato da un’altra parte, e del fatto che la crescita dei ragazzi sia l’unica cosa che conta, anche se non viene coronata da un grande risultato o da un trofeo: «Non riesco a trovare alcun errore commesso dai miei, abbiamo fatto tutto in maniera perfetta; forse nella vita si può veramente parlare di una Buona Sorte che fa la differenza tra una persona e l’altra, tra una vittoria e una sconfitta, e di sicuro io e i ragazzi siamo stati sfortunati al contrario del Pordenone. Torniamo a casa con l’amaro in bocca».

ASCOLTA LE PAROLE DI ROBBIATI AL TERMINE DI PORDENONE-RENATE


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