Pordenone-Renate, tutti i numeri verso la finale

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Pordenone-Renate: questa l'esultanza di Tramutoli per la rete che ha certificato l'approdo alla finale Scudetto Under 17 Serie C
Pordenone-Renate: questa l'esultanza di Tramutoli per la rete che ha certificato l'approdo alla finale Scudetto Under 17 Serie C

Alle 18.00 di venerdì 21 giugno, circa 19 ore dopo il triplice fischio di Roma-Inter, al Bruno Benelli di Ravenna verrà disputata un’altra finale nazionale, questa volta per la categoria Under 17 Serie C, vale a dire Pordenone-Renate. La finale, oltre al consueto clima che caratterizza le gare che contano, acquisirà sfumature aggiuntive e assumerà ulteriori significati proprio perchè si tratta di una sorta di rivincita della finale Under 16 che questi due stessi gruppi hanno disputato appena un anno fa. In ogni caso, qualunque sarà l’esito finale dell’incontro, si tratterà di qualcosa di storico: sia i friulani sia le Pantere, entrambi fermi a un solo Scudetto in bacheca, con una vittoria raddoppierebbero il numero di titoli nazionali conquistati. La differenza nella portata del successo starebbe nel fatto che qualora dovessero vincere i Neroverdi si tratterebbe di un bis del titolo Under 17 conquistato l’anno scorso da un gruppo diverso, mentre se sarà la compagine allenata da Robbiati a mettere le mani sul trofeo per i Nerazzurri sarebbe una striscia di due successi consecutivi, vale a dire quello riportato l’anno scorso proprio ai danni del Pordenone più ovviamente quello guadagnato (facendo gli scongiuri) quest’anno. Per avere un’idea di chi poter considerare la squadra favorita all’interno di questo Pordenone-Renate, ecco una carrellata di statistiche relative alle due società.

SCUDETTI CONQUISTATI

PORDENONE: 2017-2018 per la categoria Under 17 Serie C.
RENATE: 2017-2018 per la categoria Under 16 Serie C.

IL PERCORSO DELLE DUE SQUADRE

Analizzando il percorso compiuto dalle due compagini, sembra evidente come l’arrivo dei due allenatori che attualmente siedono in panchina – Gianluigi Pillin per il Pordenone e Giancarlo Robbiati per il Renate – sia equivalso a uno scossone e a un passo in avanti dal punto di vista qualitativo della mentalità e, di conseguenza, dei risultati ottenuti dai ragazzi. Mentre due anni fa, nella stagione 2016-2017, i giocatori che facevano parte di questi due gruppi di 2002 non erano neanche riusciti a qualificarsi alle fasi finali, con le Pantere guidate da Erminio Russo terminate quarte nel Girone A e i Ramarri del Noncello che non sono riusciti ad andare oltre la quinta posizione nel Girone B, dalla stagione 2017-2018 c’è stato un significativo salto di qualità. Con l’arrivo in panchina di Pillin infatti il Pordenone è giunto terzo nel Girone A, riuscendo ad spingersi in avanti fino alla finale persa proprio contro il Renate gestito ormai da Robbiati, che invece era riuscito a conquistare la vetta del Girone A. Quest’anno i miglioramenti garantiti dalle gestioni Pillin-Robbiati, anche grazie alla migliore conoscenza che tecnici e giocatori hanno reciprocamente maturato, si sono consolidati con il Renate giunto secondo del Girone A alle spalle del Novara e il Pordenone terzo nel Girone B dopo Vicenza e Piacenza, ma con sia i Nerazzurri sia i Neroverdi che ovviamente sono riusciti a proseguire fino alle finale Scudetto. Di conseguenza, sia che dovesse trionfare il Pordenone sia che la gloria dovesse sorridere alle Pantere, si tratterebbe di un ulteriore miglioramento da parte del gruppo vincitore, perchè in un caso avremmo che la finalista perdente sarebbe riuscita a ribaltare il risultato dell’anno precedente, mentre nell’altro la trionfatrice sarebbe riuscita a confermare il primo successo, cosa da sempre ritenuta quasi più ostica e complicata anche della stessa vittoria conquistata in precedenza che costituiva il punto di partenza della nuova stagione.

LE STATISTICHE ANNO PER ANNO DELLE PROTAGONISTE DI PORDENONE-RENATE

La stagione 2018-2019

Il pronostico sul risultato finale di Pordenone-Renate non può dunque prescindere da un’abbondante dose di statistiche stagionali relative alle due squadre. Questi sono i dati  delle due finalisti inerenti alla stagione che sta per concludersi, con Pillin alla guida del Pordenone e Robbiati sulla panchina del Renate:

Risultato finale: Finale per entrambe.
Partite disputate: 29 Pordenone; 29 Renate.
Partite vinte: 19 Pordenone; 20 Renate.
Partite pareggiate: 2 Pordenone; 5 Renate.
Partite perse: 8 Pordenone; 4 Renate.
Percentuale vittoria: 65,5% Pordenone; 69% Renate.
Gol segnati: 55 Pordenone; 72 Renate.
Gol subiti: 26 Pordenone; 29 Renate.
Gare terminate a porta inviolata: 11 Pordenone; 12 Renate.

La stagione 2017-2018

Seguono i dati relativi alla stagione scorsa, con Pillin e Robbiati rispettivamente al primo anno di panchina al Pordenone e al Renate Under 16. I lombardi hanno concluso l’annata con il Tricolore sul petto, mentre i friulani si sono arresi in finale davanti a Colombo, Nespoli e Bianchi:

Risultato finale: Pordenone sconfitto in finale; Renate campione d’Italia.
Partite disputate: 23 Pordenone; 23 Renate.
Partite vinte: 14 Pordenone; 16 Renate.
Partite pareggiate: 2 Pordenone; 4 Renate.
Partite perse: 7 Pordenone; 3 Renate.
Percentuale vittoria: 60,9% Pordenone; 69,6% Renate.
Gol segnati: 48 Pordenone; 56 Renate.
Gol subiti: 28 Pordenone; 19 Renate.

La stagione 2016-2017

Questi invece sono i numeri della stagione 2016-2017, quella precedente solo 12 mesi al grande percorso inaugurato da questi due gruppi di ragazzi del 2002:

Risultato finale: entrambe non qualificate alle fasi finali: Pordenone quinto del Girone B e Renate quarto del Girone A.
Partite disputate: 24 Pordenone; 22 Renate.
Partite vinte: 11 Pordenone; 13 Renate.
Partite pareggiate: 5 Pordenone; 4 Renate.
Partite perse: 8 Pordenone; 5 Renate.
Percentuale vittoria: 45,9% Pordenone; 59% Renate.
Gol segnati: 51 Pordenone; 43 Renate.
Gol subiti: 33 Pordenone; 15 Renate.

Il trienno 2016-2019

Ecco infine le statistiche che riassumono le tre stagioni giocate da Under 15, Under 16 e Under 17 dei due gruppi protagonisti di Pordenone-Renate:

Risultati finali: una qualificazione mancata alle fasi finali, una finale persa e una da giocare per il Pordenone; una qualificazione mancata alle fasi finali, un titolo di campione d’Italia e una finale da giocare per il Renate.
Partite disputate: 76 Pordenone; 74 Renate.
Partite vinte: 44 Pordenone; 49 Renate.
Partite pareggiate: 9 Pordenone; 13 Renate.
Partite perse: 23 Pordenone; 12 Renate.
Percentuale vittoria: 57,9% Pordenone; 66,2% Renate.
Gol segnati: 154 Pordenone; 171 Renate.
Gol subiti: 87 Pordenone; 63 Renate.

I MARCATORI DEL RENATE

Per riuscire a riconfermarsi e conquistare il secondo titolo della storia del Renate, su chi potrebbero fare affidamento i Nerazzurri? Complice anche l’infortunio che ha tenuto Bianchi lontano dai campi per tanti, troppi mesi (praticamente l’intero girone d’andata del campionato) la squadra di Robbiati è diventata una sorta di cooperativa del gol, con le reti siglate che sono state distribuite fra moltissimi giocatori. Su tutti spicca il nome di Ripamonti, abbondantemente capocannoniere stagionale delle Pantere:

14 gol: Ripamonti.
6 gol: Nespoli, Bianchi, Tramutoli, Colombo.
5 gol: Moroni, Galatà.
4 gol: Petito.
3 gol: Arienti, Cisternino, Fischetti.
2 gol: D’Ovidio, Doumbia, Maffia, Manarelli, Zalli.

Il fatto che non ci sia da tenere d’occhio solo uno o due giocatori ma praticamente l’intera squadra avversaria, perchè chiunque potrebbe fare male con un assolo vincente, rischia di risultare un grande grattacapo per i friulani, in quanto quasi ogni nerazzurro potrebbe sbloccare Pordenone-Renate.

IL VERDETTO

Dopo aver snocciolato una tale quantità di cifre, è più che lecito aspettarsi un verdetto che possa individuare chi fra Pordenone e Renate possa considerarsi la favorita. Un borsino in termini percentuali rischia di essere fuorviante; ad ogni modo risulta evidente come sia i numeri relativi alla stagione 2018-2019 sia quelli relativi all’intero triennio 2016-2019 siano favorevoli al Renate, leggermente ma comunque favorevoli. Colpisce in modo particolare la differenza in termini di reti segnate dalle due compagini (ben 17), il dato relativo alle sconfitte stagionali dei Neroverdi – ben 8, il doppio rispetto ai rivali di oggi – e il cammino fino alla finale, abbastanza travagliato per i friulani: agli ottavi alla vittoria in casa per 3-1 contro il Pontedera è seguita una sconfitta per 2-1 in casa dei toscani, ai quarti il sontuoso 3-0 contro il Sudtirol è stato a malapena sufficiente per riuscire ad assorbire in modo indolore la caduta in Trentino per 2-0, e infine la vittoria riportata in semifinale contro la Juve Stabia riporta un netto 0-2, ma è stata alquanto sofferta. Non bisogna trascurare infine come il fatto che la squadra di Pillin abbia il dente avvelenato dalla sconfitta subita in finale l’anno scorso possa costituire un’arma a doppio taglio: la vendetta potrebbe risultare uno stimolo enorme, così come potrebbe far innervosire e perdere lucidità ai friulani, specie se, come emerso dal tragitto fin qui percorso fino alla finale, per la squadra di Pillin a grandi prestazioni possono seguire sconfitte e prestazioni poco convincenti. Visto dunque che il Renate è campione in carica, che rispetto alla stagione scorsa sembra essersi rafforzato e che Bianchi e Ripamonti sembrano essere scatenati nelle fasi finali (4 reti a testa in 5 gare disputate) l’onore e l’onere della favorita spetta alle Pantere, anche se, come Robbiati e tutti i ragazzi all’interno dell’ambiente nerazzurro sanno, non bisogna certamente cullarsi nei favori del pronostico nè sottovalutare alcun avversario. Per sapere chi effettivamente riuscirà a conquistare lo Scudetto e a fare la storia, non serve che aspettare fino al triplice fischio di Pordenone-Renate.


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