25 Giugno 2021

Torino-Atalanta Under 18: Rosa colpisce i granata alla loro miglior gara stagionale, La Marca inchioda la Dea che passa con Mehic

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L’attimo fuggente, quello che stava per afferrare il miglior Torino della stagione, battuto in casa dalla corazzata Atalanta, proprio quando i granata di Franco Semioli accarezzavano l’idea di portare a casa l’intera posta. Una chimera alla vigilia del match, una possibilità concreta quando sull’1-1, il Toro, forte di aver resistito agli attacchi e al possesso della Dea (che ha anche colpito tre legni), mette da parte ogni remissività e tira fuori gli artigli. Dopo il vantaggio nerazzurro di Alessio Rosa e l’eurogol all’incrocio dei pali di Mattia La Marca che piazza la palla dove un Sassi in versione saracinesca non può arrivare, è mancata ai granata quella zampata che invece Amer Mehic ha piazzato alle spalle di Fiorenza a 12 minuti dalla fine, per l’1-2 finale in favore dei nerazzurri. L’Atalanta di Stefano Lorenzi resta imbattuta e vola al primo posto insieme alla Roma, il Toro torna a casa con qualche rimpianto e con la consapevolezza di aver tenuto testa a una delle migliori formazioni del campionato Under 18.

Atalanta a memoria. Match fin dalle prime battute frizzante, l’Atalanta col passare dei minuti prende il sopravvento e conquista sempre più yard costringendo il Torino nella propria trequarti a ridosso dell’area di rigore. Dopo appena 5’ infatti l’Atalanta si fa già pericolosa col corner calciato da Oliveri che scheggia la traversa facendo passare un brivido sulla schiena di Fiorenza. La prima vera conclusione dei nerazzurri è targata Rosa che al 10’ con una volèe non riesce a trovare lo specchio di porta. Ma il centravanti bergamasco comincia a prendere le misure. È un Toro che sembra in balia dell’avversario, la Dea è una bellezza per gli occhi per gli amanti del gioco: fraseggi rapidi nello stretto, giro palla a ritmi elevatissimi da un lato all’altro del campo, pressing alto portato addirittura nei pressi dell’area dei granata con Bonfanti, emblema del gioco atalantino, che si sgancia più e più volte dalla difesa a 3 per creare superiorità numerica sulla fascia sinistra condivisa con Ceresoli e Oliveri, ma il Toro resiste, stringe i denti e prova a pungere i ripartenza con Barbieri, che al 12’ non sfrutta una bella occasione scaturita dalla triangolazione con Di Marco e Gyimah strozzando il destro, e con Gheralia quando al quarto d’ora, quasi a tu per tu con sassi, non sfrutta il filtrante col contagiri di La Marca aprendo troppo il piattone sinistro e calcia a un soffio dall’incrocio. Continua la supremazia territoriale dei bergamaschi che schiacciano i padroni di casa nella loro metà campo, ma il caso vuole che il vantaggio atalantino arrivi da un’azione di contropiede partita da un recupero palla nella propria trequarti che trova la difesa granata scoperta: imbucata del capitano Giovane che lancia a campo aperto Rosa che arrivato faccia a faccia con Fiorenza lo supera con un tocco dolce dolce che gonfia la rete al 21’. Il Torino prova a rialzare la china, ma l’ostacolo è difficile da superare. Il ragazzi di Semioli alzano il baricentro e crescono di personalità provando anche qualche giocata più rischiosa, ma il primo tiro che sporca i guantoni di Sassi arriva solo alla mezz’ora, tiro partito dal solito La Marca che non impensierisce l’ottimo estremo difensore nerazzurro. I granata non fanno in tempo a provare a risalire la china che dal nulla De Nipoti, col suo sinistro educatissimo, da 25 metri sgancia una sassata verso la porta difesa dal numero 1 granata che immobile non può far altro che soffiare per sperare che la palla non entri alle sue spalle. Traversa piena e granata che possono tirare un sospiro di sollievo. La prima frazione si chiude con due interventi autoritari di Sassi, uno su La Marca e l’altro su Gregori, che difendono il risultato e mandano le squadre al riposo dopo 45’.

ImpeToro. Semioli negli spogliatoi stimola i suoi ragazzi a rientrare in campo con un piglio più aggressivo. Infatti al quarto d’ora, dopo un’azione insistita del Torino al limite dell’area avversaria, La Marca allarga alla sua destra per il neo entrato Eordea che supera un uomo e crossa rasoterra in mezzo per lo stesso numero 10 che chiude il triangolo e col destro disegna un arcobaleno che si spegne all’incrocio dei pali. 1-1 palla al centro. La pressione, la garra, la forza di volontà dei ragazzi di granata non si spegne ma anzi, aumenta, riuscendo addirittura a schiacciare la Dea nella sua metà di campo fino al 25’: al 20’ Eordea ha fra i piedi la palla gol del vantaggio ma un super Sassi si supera e con un balzo devia in angolo il tiro del 17 granata. Superata la metà del secondo tempo l’Atalanta torna pericolosa con De Nipoti che dagli sviluppi di un corner calciato da Oliveri colpisce il palo tagliando sul primo palo e sulla ribattuta Bonfanti non riesce a ribadire in rete da ottima posizione e spara alle stelle. La partita cresce di ritmo e intensità, i ragazzi non demordono e non indietreggiano di un solo centimetro in ogni contrasto. Il Torino avrebbe per due volte l’opportunità di passare in vantaggio dagli sviluppi di contropiede col solito duo La Marca-Eordea ma per imprecisioni nel primo caso e mancanza di lucidità da parte del 17 nel secondo caso, i granata non riescono a trovare un gol che sarebbe anche meritano contando le statistiche a fine gara. La beffa per il Torino arriva al meno di 10’ dal triplice fischio, quando l’onnipresente Ceresoli dalla corsia mancina crossa in mezzo trovando Mehic sotto porta che con una deviazione sporca supera con un lob Fiorenza traendolo in inganno. 1-2. Atalanta che mantiene il vantaggio fino al triplice fischio del direttore di gara Bertolussi, un risultato che i ragazzi nerazzurri festeggiano negli spogliatoi a ritmo di trap.

IL TABELLINO

TORINO-ATALANTA 1-2
RETI (0-1, 1-1, 1-2): 21′ Rosa (A), 6′ st La Marca (T), 37′ st Mehic A. (A).
TORINO (4-1-4-1): Fiorenza 6, Calò 6, Gregori 6.5, Savini 7 (40′ st Andretta sv), Della Valle 6, Chiarlone 6, Gyimah 6.5 (3′ st Eordea 6), Di Marco 6.5 (25′ st Dolcini 6), Barbieri 6, La Marca 7.5, Gheralia 6 (40′ st Donato sv). A disp. Edo Gerald, Juricic, Anton, Todisco, Vespa. All. Semioli 7.
ATALANTA (3-4-2-1): Sassi 7.5, Testa 6 (11′ st Mehic 7), Ceresoli 7, Guerini 6.5, Moraschi 6, Bonfanti 6.5, Giovane 7 (25′ st Perego 6), Zuccon 6.5, Rosa 7 (33′ st Stabile 6), Oliveri 7, De Nipoti 7 (33′ st Muhameti 6). A disp. Rota, Diaby, Polloni, Regonesi, Roaldsoy. All. Lorenzi 7.
ARBITRO: Bortolussi di Nichelino 6.
CALCI D’ANGOLO: 7-7

LE PAGELLE

TORINO
Fiorenza 6 L’estremo difensore granata si scalda i guantoni solo per respingere una sberla dell’indemoniato Ceresoli e per raccogliere il pallone dal fondo della rete.
Calò 6 Partita sufficiente del terzino destro granata considerando gli avversari, vedi Oliveri, che arrivano a tutta velocità nella sua zona di competenza. Sfiora anche il gol in proiezione offensiva con un tiro insidioso ma si trova davanti il super Sassi che con la manona sinistra devia in corner.
Gregori 6.5 Dovrebbero intitolare la corsia mancina a suo nome. Perfetto in fase di copertura su De Nipoti e propositivo in fase di spinta. La fascia è il suo habitat naturale dato che La Marca rientra verso il centro del campo per inventare. Sfiora anche il gol.
Savini 7 Il capitano granata è una certezza. Schierato in un ruolo non suo dimostra  duttilità e ottime qualità difensive, di impostazione e di leadership, sostenendo un centrocampo che nel primo tempo sembrava in balia di quello atalantino. Diga. (40′ st Andretta sv)
Della Valle 6 Partita molto attenta e diligente, per il centrale classe 2004, cercando e riuscendo quanto basta ad arginare Rosa. La sua è una gara di grinta e caparbietà.
Chiarlone 6 Partita di concentrazione del centrale granata, sempre pronto ad infilarsi l’elmetto e andare in battaglia per i suoi compagni. Paga la differenza di passo con Rosa che lo semina in velocità in occasione della rete dello 0-1.
Gyimah 6.5 Non riesce a mostrare appieno le sue qualità in fase offensiva dato che è costretto sempre a ripiegare in fase difensiva per aiutare Calò. Purtroppo esce al sorgere della ripresa a causa di un problema all’adduttore.
3′ st Eordea 6 Il suo voto in pagella potrebbe essere molto più alto perché dal suo ingresso in campo il Torino cambia volto, ma paga l’egoismo in occasione del contropiede 3 contro 1 che poteva regalare il vantaggio alla squadra garnata. Rapido e in costante pressione su Ceresoli che nel secondo tempo cala di tono.
Di Marco 6.5 Partita di sacrificio e qualità. Non dà punti di riferimento ai nerazzurri: parte da sinistra ma spesso e volentieri lo ritrovi a destra a fraseggiare con i compagni. Esce stremato.
25′ st Dolcini 6 Playmaker vecchio stampo dalle ottime qualità, ma paga il gap di fisicità con gli avversari oggettivamente più grossi di lui.
Barbieri 6 Il suo compito è Arduo con la A maiuscola. Quasi da solo lotta contro tre cetrali a reggere il peso dell’attacco. Combatte per la squadra ma non è lucido quando bisogna incidere.
La Marca 7.5 Semioli gli dedica parole al miele a fine partita e se lo dice lui un motivo ci sarà. Trequartista tutta tecnica e grinta che svaria su tutto il fronte d’attacco senza dare punti di rifermento alla retroguardia bergamasca.
Gheralia 6 Gara di costanza e lotta del numero 11 granata che nel primo tempo svaria molto e si scambia di posizione con Di Marco, occorrendo in aiuto di Calò e Gregori. Spreca un’ottima occasione capitatagli fra sul mancino nel primo tempo che poteva sbloccare il match. (40′ st Donato sv).
All. Semioli 7 E’ un Torino a sua immagine e somiglianza: grintoso e di qualità. Si sgola a bordo campo per spingere i suoi ragazzi a raggiungere un risultato positivo che avrebbe meritato. Capolavoro tattico.

ATALANTA
Sassi 7.5
Eroe di giornata e man of match. Se l’Atalanta si trovava sull’1-1 al momento del gol partita di Mehic il merito è anche suo. Si supera in più interventi prodigiosi su La Marca, Gregori e Eordea. Un muro.
Testa 6 Terzino tutto corsa, sovrapposizioni e quantità. Gara attenta ma di spinta dato che nella sua zona nessun giocatore granata riesce a impensierirlo. 
11′ st Mehic 7
Entrata in punta di piedi sul risultato di 1-1. Sulla fascia destra sembra un pesce fuor d’acqua, poi con l’ingresso di Perego, Lorenzi lo sposta nei due di centrocampo con licenza di inserimento. E’ nel posto giusto al momento giusto in occasione del gol che decide la partita e lancia la Dea nell’olimpo.
Ceresoli 7
A Bergamo con i terzini sono abituati bene, anzi benissimo. Mancino di qualità, ottima corsa e precisione negli interventi difensivi. Nel primo tempo è una costante spina nel fianco dei granata dato che la maggior parte delle azioni si sviluppano dai suoi piedi. Arriva spesso sul fondo macinando cross insidiosi per la retroguardia di casa. Un altro Gosens in casa?
Guerini 6.5
Partita impeccabile del numero 4 nerazzurro. Argina Barbieri senza problemi, imposta con disinvoltura e coordina una delle migliori retroguardie del torneo. 
Moraschi 6
Match pulito e senza problemi quello del vice capitano bergamasco. La manovra granata si sviluppa per lo più sulla corsi di destra quindi non viene quasi mai impensierito.
Bonfanti 6.5
Il numero 6 nerazzurro è l’emblema del gioco di Lorenzi: pressing alto e predominio del gioco creando superiorità numerica. Si sgancia diverse volte dalla difesa per impostare e diventare pericoloso soprattutto nella prima metà di partita.
Giovane 7
Gara di qualità e di quantità del capitano della Dea che si divide alla perfezione il centrocampo con Zuccon. Perfetto l’assist che lancia Rosa in occasione del gol che sblocca la partita.
25′ st Perego 6
Ingresso di campo di corsa e qualità. Prova ad impensierire Gregori ma il 3 granata è sempre attento.
Zuccon 6.5 Tuttocampista. E’ il cervello della squadra in fase di impostazione e in fase di rottura è sempre al posto giusto.
Rosa 7
Svaria e non dà punti di riferimento agli avversari. Fa a sportellate con i difensori granata per la causa atalantina e fraseggia con i compagni di reparto per liberarli al tiro. Il suo gol è da manuale del centravanti: movimento a mezzaluna per liberarsi della marcatura e scappa in profondità andando a superare il portiere con un tocco dolce quel tanto che basta.
33′ st Stabile 6
Entra bene in campo voglioso di dare il contributo per la vittoria nerazzurra. Nel cuore del centrocampo mostra dei guizzi molto interessanti 
Oliveri 7
Talento puro. Ha tecnica e un fisico statuario. E’ padrone assoluto del campo nel  primo tempo, mentre nel secondo tempo cala di prestazione forse a causa del gran caldo su Torino. Futura stella.
De Nipoti 7
Il mancino che non ti aspetti: baricentro basso e piede fatato. Colpisce due legni che lasciano di stucco Fiorenza ma garantisce anche quantità in fase di ripiegamento.
33′ st Muhameti 6
Entra per cercare di raddrizzare il risultato e crea lo spazio necessario per l’inserimento di Mehic in occasione del gol vittoria.
All. Lorenzi 7 Se l’Atalanta lotta per la vittoria del campionato una grande fetta di merito è sicuramente sua. A differenza di Semioli è più pagato e coordina i suoi con tranquillità dandogli sicurezza.

ARBITRO: Bortolussi di Nichelino 6 Fin da subito fa capire che fischierà solo il poco necessario e riesce a mantenere le redini della partita nonostante l’importanza del match. Forse manca qualche giallo per fallo tattico ma se la gara è stata molto corretta è anche grazie alla sua direzione.

 LE INTERVISTE

Mentre Stefano Lorenzi si gode giustamente la vittoria, il tecnico granata Franco Semioli fa la sua analisi sulla partita: «Sono molto orgoglioso di questo gruppo. Prima della partita avrei formato per un pareggio, adesso dico che avremmo meritato almeno il pareggio, dispiace non aver concretizzato più di una palla gol per il 2-1, soprattutto perché giocavamo contro una grande squadra come l’Atalanta. Dobbiamo dar merito ai ragazzi, nonostante il risultato negativo, per aver messo in campo lo “spirito Toro”. La Marca? Ragazzo dal grande potenziale, va lasciato libero di esprimere il proprio estro e talento nella zona di campo che preferisce».


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