22 Giugno 2021

Torino-Genoa Under 18: la perla dalla distanza di Dimitrijevic regala tre punti d’oro al Grifone

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Finisce 1-0 l’attesissimo match tra la quarta e la sesta forza del girone, prima di oggi separate da un solo punto in classifica. In attesa della partitissima del weekend tra Roma e Inter, tutti gli occhi erano puntati sullo scontro d’alta classifica tra il Torino e il Genoa. I granata, in superiorità numerica dal 20′ per via del folle calcio che Bamba rifila a Chiarlone, sono padroni del possesso, esprimo un calcio pulito e ordinato ma faticano a trovare il pertugio giusto per far male ad un grifone organizzatissimo anche in 10 uomini. L’episodio decisivo arriva come un fulmine a ciel sereno al 28′ della ripresa quando, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Dimitrijevic lascia partire un destro micidiale che fulmina Fiorenza e decide l’incontro. Granata che scivolano dunque al quinto posto in classifica, superati proprio dal Genoa che ora sogna in grande.

Torino bello ma innocuo. Il tecnico Semioli opta per la difesa a tre e tanta ampiezza sulla linea mediana, schierando i suoi con un 3-5-2 molto flessibile: Fiorenza tra i pali, terzetto difensivo composto da Anton, Chiarlone e Dellavalle; capitan Calò esterno destro, Juricic esterno sinistro, Gheralia mezz’ala destra, Di Marco mezz’ala sinistra e Dolcini regista davanti alla difesa; il tandem offensivo è composto dall’ariete Barbieri e il funambolo Eordea. «Paradossalmente la superiorità numerica ci ha penalizzato: abbiamo abbassato il ritmo e siamo calati di cattiveria agonistica, ma questa naturalmente non può essere una giustificazione per una sconfitta che fa male, soprattutto ai ragazzi. Sono contento che ora ci aspetti ora il turno infrasettimanale, così avremo la possibilità di riscattarci immediatamente»: così Franco Semioli commenta quanto visto durante i 90 minuti di gara. Il Torino manovra tanto, muove bene la palla in orizzontale e concede pochissimo agli avversari; ma non basta. È mancata sicuramente anche la qualità di due giocatori come La Marca e Savini, entrambi impegnati con la Primavera, che probabilmente avrebbero alzato il livello sia tecnico che agonistico dei padroni di casa. Nei minuti finali i granata cercano disperatamente il gol del pari, ma non vanno oltre qualche timido cross verso il centro dell’area su cui i difensori genoani non hanno grosse difficoltà.

La resilienza genoana. Il tecnico Gennaro Ruotolo schiera i suoi con un 4-3-1-2 che dovrebbe garantire densità nella zona centrale del campo e imprevedibilità negli ultimi trenta metri: Corci estremo difensore, Ghigliotti terzino destro, Paoloni e capitan Bolcano al centro della difesa e Vessella terzino sinistro; il vertice basso della mediana è Turchet, affiancato da Vassallo e Biaggi; Giacchino si posiziona trequartista alle spalle della coppia Bamba-Fossati. Il Genoa approccia alla gara con grande intensità, lasciando intendere fin dai primi minuti la sua solidità difensiva. La vera forza di questa squadra emerge intorno al 20′ quando Bamba reagisce ad un fallo di Chiarlone colpendolo al volto con un calcio mentre entrambi erano per terra e costringendo i suoi compagni a più di un’ora di gioca in inferiorità numerica. Ma è proprio in questo momento di potenziale grande difficoltà che il Grifone si compatta: Fossati rimane unica punta, sostenuto dal solo Giacchino; Turchet prende in mano la linea di centrocampo e Bolcano alza il muro in difesa. Il Genoa non rischia praticamente mai di subire il gol, ma non trova il modo di creare pericoli dalle parti di Fiorenza. È evidente che la partita ha bisogno della giocata di un singolo per essere sbloccata. Quella giocata arriva al 28′ della ripresa: Turchet gioca corto una punizione poco oltre la linea di metà campo affidando la sfera a Dimitrijevic, la mezz’ala da poco subentrata al posto di Giacchino non ci pensa due volte e, dopo essersi aggiustato il pallone sul destro, calcia con forza e precisione all’incrocio dei pali, battendo un incolpevole Fiorenza. I minuti finali vedono i ragazzi di Ruotolo difendere con le unghie e con i denti il gol di vantaggio, respingendo puntualmente ogni velleità di pareggio granata e legittimando così una vittoria che li proietta quarti in classifica, proprio due punti davanti al Torino.

IL TABELLINO

TORINO-GENOA 0-1
RETE: 29′ st Dimitrijevic (G).
TORINO (3-5-2): Fiorenza 6, Calò 6, Juricic 6 (1′ st Gyimah 6), Anton 6, Chiarlone 6 (12′ st Gregori 6), Della Valle 6.5, Eordea 6.5 (42′ st Anticoli sv), Dolcini 6, Barbieri 6.5, Gheralia 6.5 (29′ st Pozzessere 5.5), Di Marco 6.5 (12′ st Ientile 5.5). A disp. Basso, Todisco, Andretta, Matos. All. Semioli 5.5.
GENOA (4-3-1-2): Corci 6, Ghigliotti 6.5, Vessella 6.5, Turchet 6.5 (37′ st Insolito sv), Paoloni 6.5, Bolcano 6.5, Vassallo 6 (37′ st Castiglione sv), Biaggi 6 (13′ st Dimitrijevic 7.5), Bamba 5, Giacchino 6.5 (12′ st Sahli 6.5), Fossati 7 (12′ st Antic 6). A disp. Allarmati, Mata, Zanetti, Bacherotti. All. Ruotolo 7.
ARBITRO: Gandino di Alessandria 7.
ASSISTENTI: El Filali di Alessandria e Mititelu di Torino.
ESPULSO: 20′ Bamba (G).
AMMONITI: Chiarlone e Della Valle (T), Turchet, Insolito e Antic (G).

LE PAGELLE

TORINO
Fiorenza 6 Esente da colpe sul gol; per il resto nessun intervento degno di nota.
Calò 6 Difensivamente non concede nulla; spinge sull’out di destra sfruttando le sovrapposizioni di Della Valle.
Juricic 6 Tiene bene la posizione dando ampiezza alla manovra sulla corsia sinistra.
1′ st Gyimah 6 Punta spesso l’uomo per creare situazioni pericolose ma viene tenuto bene a bada dai difensori rossoblù.
Anton 6 Grinta e tempismo in marcatura; pulito anche quando c’è da muovere la palla.
Chiarlone 6 Perfetto in marcatura su Bamba; quando poi il nove genoano viene espulso si concede qualche avanzata in fase di possesso.
12′ st Gregori 6 Buana intraprendenza nel cercare si sovrapporsi e creare superiorità numerica sulla corsia di destra.
Della Valle 6.5 Il più propositivo dei tre centrali granata; spesso e volentieri si fa trovare pronto a sovrapporsi sulla destra per creare superiorità numerica.
Eordea 6.5 Si muove attorno a Barbieri e quando ha spazio per girarsi e puntare é tra i più pericolosi dei suoi. (42′ st Anticoli sv).
Dolcini 6 Ordine e disciplina davanti alla difesa; sbaglia pochissime giocate.
Barbieri 6.5 Pressa su tutti i difensori avversari; arriva anche a calciare e non va lontano dal bersaglio.
Gheralia 6.5 Conferisce imprevedibilità allo sviluppo offensivo granata; duetta spesso con Eordea e Di Marco al limite dell’area avversaria.
29′ st Pozzessere 5.5 Entra per aggiungere peso e centimetri in attacco ma ha pochissime occasioni per mettersi in mostra.
Di Marco 6.5 Grande qualità; prova con le sue accelerazioni a rompere gli schemi difensivi genoani.
12′ st Ientile 5.5 Prova a dare ordine e geometria a metà campo al fianco di Dolcini ma fatica a trovare la posizione in un finale di gare convulso e caotico.
All. Semioli 5.5 I suoi ragazzi esprimo un calcio pulito, ordinato e tecnico; oggi però serviva più concretezza e cattiveria sottoporta per non tornare a casa a mani vuote come invece è successo.

GENOA
Corci 6.5 Nessuna parata particolarmente difficile ma diverse uscite alte che danno sicurezza ai compagni.
Ghigliotti 6.5 Terzino arcigno e molto abile nel gioco aereo; si limita alla fase difensiva ma lo fa senza sbagliare nulla.
Vessella 6.5 Anche lui tanto prudente in fase offensiva quanto roccioso e invalicabile in quella difensiva.
Turchet 6.5 Il regista genoano mette in mostra grande intelligenza tattica e personalità da veterano; tocca tantissimi palloni ed è sempre preciso. (37′ st Insolito sv).
Paoloni 6.5 Partita di grande solidità e concretezza in fase di marcatura.
Bolcano 6.5 Leader del pacchetto difensivo rossoblù, coordina i movimenti dei compagni e contiene bene Barbieri.
Vassallo 6 Abbina qualità e quantità in una gara di grande sacrificio in mezzo al campo. (37′ st Castiglione sv).
Biaggi 6 Qualche avanzata insidiosa a sostegno delle punte, soprattutto nel primo tempo; nella ripresa tiene la posizione e fa girare bene la palla.
12′ st Antic 6 Entra per lottare contro i difensori granata e alzare il baricentro del genoa; compito eseguito bene.
Bamba 5 Il rosso è figlio di una sciocchezza colossale che costringe i suoi a rivedere il piano partita dopo solo 20 minuti.
Giacchino 6.5
Parte trequartista per poi alzarsi a sostegno di Fossati dopo l’espulsione di Bamba; dalla metà campo in su sa fare praticamente tutto.
12′ st Dimitrijevic 7.5 Il suo bolide dalla distanza vale tre punti e il sorpasso in classifica.
Fossati 7 Il più pericoloso dei suoi, dimostra di avere doti fisiche e tecniche invidiabili riuscendo per larghi tratti della gara ad impegnare da solo l’intera retroguardia di casa.
12′ Sahli 6.5 Entra in campo nel finale e mostra tutta la sua esuberanza e la sua personalità con diverse giocate preziose.
All. Ruotolo 7 L’ordine e la disciplina messa in campo dai suoi ragazzi non può che essere frutto di un grande lavoro portato avanti in settimana in allenamento.

ARBITRO
Gandino di Alessandria 6.5
Sacrosanto il rosso a Bamba; per il resto conduzione lineare e decisa.


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