Genoa-Milan: Sette e Anane da favola, Diavolo in finale!

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Il Milan è in finale. I rossoneri ribaltano il Genoa con una ripresa praticamente perfetta e giovedì si giocheranno il Tricolore della categoria Under 15. Una vittoria fantastica quella dei ragazzi di Polistina, che hanno saputo dimostrare ancora una volta di sapere andare oltre le difficoltà. L’assenza preventivata di Marrone (che ha provato a esserci ma ha ancora una caviglia malconcia) e quella a sorpresa di Alesi (infortunatosi nell’ultimo allenamento prima di partire alla volta della Romagna) hanno pesato incidendo sulla qualità di gioco, ma capitan Foglio e compagni sono rimasti compatti, hanno assimilato con personalità anche il vantaggio del Genoa e nel secondo tempo sono riusciti a portare a casa una vittoria che se all’intervallo sembrava difficile da raggiungere, al triplice fischio finale è apparsa più che meritata. Eppure il primo tempo del Milan non aveva fatto presagire buone cose: il 4-3-1-2 di Polistina, ridisegnato con Boni trequartista e Luscietti mezzala, appare ordinato ma un po’ bloccato e il Genoa riesce a manovrare meglio. Il Grifone gioca con il 3-4-2-1 e schiera nei due trequartisti un classe 2006, Fini, di cui sentiremo sicuramente parlare nei prossimi anni. Il tandem Mele-Toniato in mediana funziona, e dietro Cagia sembra insuperabile con Rossi e Anane che non riescono a trovare il bandolo della matassa. Passano 17 minuti e il Genoa passa in vantaggio: Fini apparecchia per Accornero, che rientra sul destro e fa secco Nava. Il gol affievolisce un Milan che a questo punto è in difficoltà, e non basta il tiro di Luscietti sull’esterno della rete per risvegliare il Giovane Diavolo. A trasformare il Milan ci pensa Polistina nell’intervallo. Solo i diretti interessati conoscono le parole esatte usate dal tecnico ex Atalanta nello spogliatoio, ma tutti si accorgono di quanto sono servite. Il Milan che rientra in campo nella ripresa infatti è tutt’altra squadra. Più ritmo, più decisione nei contrasti, più voglia di cercare i passaggi giusti per fare breccia nella difesa genoana. A fare le prove generali del pareggio è Boni che spara alto dopo due minuti, a segnare il gol del pareggio invece è Sette, bravo a rientrare sul sinistro e dai 16 metri indovinare la conclusione sotto la traversa. Polistina a questo punto dà respiro a Luscietti, inserisce Dipalma e cambia anche il sistema di gioco con l’avanzamento di Bozzolan. E il Milan, che già stava dominando, diventa assoluto padrone del campo anche se serve un miracolo della difesa per stoppare un tiro ravvicinato a botta sicura di Rimondo. A tre minuti dalla fine, Anane brucia il diretto marcatore, vince il contrasto con Cagia e fredda Ascioti con un mancino rasoterra. E’ il gol che vale la finale, e che certifica la supremazia del secondo tempo dei rossoneri. Dopo 6 minuti di recupero infiniti – e nei quali viene anche allontanato Polistina per proteste – si scatena la festa del Milan. Giovedì alle 20:30 al Benelli di Ravenna i 2004 proveranno a riscrivere la storia. Una storia che, comunque vada, merita già un 10 in pagella.

GENOA-MILAN 1-2
RETI (1-0, 1-2); 17’ Accornero (G), 4’ st Sette (M), 32’ st Anane (M).
GENOA (3-4-2-1): Ascioti, Corelli, Moscatelli, Gagliardi (40’ st De Luca), Palella, Cagia, Mele (34’ st Paggini), Toniato (28’ st Scala), Rimondo, Accornero, Fini. A disp. Sattanino, Mauri, Vianson, Tronchetti, Lattucchella, Bongiovanni. All. Brunello.
MILAN (4-3-1-2): Nava, Cellamare, Bozzolan, Incorvaia, Camara, Foglio, Sette, Boni, Rossi, Luscietti (17’ st Dipalma), Anane. A disp. Di Chiara, Perego, Anut, Montalbano, Marrone, Monelli, Galli, Gala. All. Polistina.
ARBITRO: Scarpa di Collegno.
ASSISTENTI: Songia di Bra e Castioni di Novara.
QUARTO UOMO: Gauzolino di Torino.
ESPULSO: 41’ st Polistina (M).
AMMONITI: Cagia (G), Boni (M).

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