La Supercoppa si conferma, ancora una volta, l’unica pecca di queste bellissime finali di Settore Giovanile che si stanno svolgendo in Romagna. Una partita totalmente inutile, una specie di gioco al massacro: innanzitutto a non avere alcun senso è la data scelta, e cioè il giorno dopo della finale delle squadre di Serie C. Un giorno in meno di riposo in questo periodo e dopo aver giocato una finale conta tantissimo: se si aggiunge che le squadre di Serie A e B hanno tutta un’altra struttura, parco giocatori e quant’altro, il danno è fatto. Ancora di più se, come in questo caso, la squadra di Serie C – il Piacenza – si presenta (giustamente) con 3 titolari e il bomber della squadra in tribuna e quella di Serie A – la Roma – sceglie 8/11 di quelli scesi in campo nella finale contro il Milan. Il risultato che ne consegue è una “non partita”, con la Roma assoluta padrona del campo e il Piacenza – al quale non si può rimproverare nulla – in balia totale degli avversari.

Ai ragazzi di Tanrivermis bastano 12 minuti per sbloccare la partita: assist di Pagano dalla sinistra e deviazione sottoporta di Pellegrini che anticipa il diretto marcatore e mette a segno l’1-0. Al 22’ un miracolo di Tortora sulla punizione di Falasca evita il raddoppio, e sul conseguente angolo è ancora il portiere piacentino a metterci la manona deviando sul palo il colpo di testa di Faticanti (con Simone che mette alto il tap-in), Al 24’ il 2-0: imbucata centrale per Koffi, che si invola verso Tortora e lo batte con un diagonale rasoterra. All’ultimo minuto del primo tempo arriva anche il terzo gol: uno due bellissimo tra Falasca e Pagano, con il terzino che si toglie lo sfizio del gol insaccando sul primo palo con un bel tiro di sinistro. Al Piacenza non bastano i tre cambi di Giacobone a inizio ripresa, con la Roma che continua a martellare trovando il poker già al 3’ con Simone. Al 10’ arriva anche il quinto gol con due subentrati: Liburdi crossa basso dalla destra per Padula che non sbaglia. I giallorossi a questo punto mollano un po’ il colpo, Tanrivermis fa tutti i cambi a disposizione ed esce l’orgoglio del Piacenza e di Semenza, che trova il varco giusto per firmare con un bel mancino sul primo palo il gol della bandiera.

Un vero peccato dover assistere a una partita del genere, in un evento che se riproposto in un altro momento della stagione (per esempio, perché non a fine agosto prima dell’inizio dei campionati?) avrebbe tutt’altro appeal e proporrebbe valori ben diversi. E forse si vedrebbe una partita di calcio.

ROMA-PIACENZA 5-1
RETI: 12’ Pellegrini (R), 24’ Koffi (R), 35’ Falasca (R), 3’ st Simone (R), 10’ st Padula (R), 23’ st Semenza (P).
ROMA (4-3-3): Baldi, Missori (1’ st D’Alessio L.), Falasca (22’ st Mirimich), Faticanti (13’ st D’Alessio F.), Pellegrini, Muratori, Koffi (13’ st Pandimiglio), Lilli, Simone (8’ st Padula), Pagano (8’ st Pagano), Cherubini (1’ st Liburdi). A disp. Mastrantonio, Catena. All. Tanrivermis.
PIACENZA (4-2-3-1): Tortora, Lucanto (24’ st Marenghi), Meloni, Dramis, Corsaro (13’ st Riva), Baia (29’ st Garbati), Hrom, Boffini (1’ st Villoni), Balduzzi (1’ st Occhiuzzi), Maruffi (1’ st Ruiz), Semenza (29’ st Fermi). A disp. Maianti, Poerio. All. Giacobone.
ARBITRO: Bordin di Bassano del Grappa.
ASSISTENTI: Biancucci di Pescara e Cordella di Pesaro.


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