Dopo aver abbandonato da tempo la corsa per i play off, Torino e Lazio si incrociano per il settimo posto in campionato. De Martini sperimenta un insolito 4-4-2 con Garello e Jarre esterni di fascia pronti a supportare Bonelli e Furlan, la Lazio di Luzzardi risponde con il suo 4-3-1-2. Dopo 10 minuti a ritmo compassato, i granata accelerano sorprendentemente e, all’11’, Bonelli approfitta di un’indecisione difensiva dei biancocelesti per rubare palla; il numero 9 schizza in area di rigore ma si fa ipnotizzare da Morsa che respinge la conclusione verso l’esterno. Alla prima potenziale occasione capitatagli, la Lazio si riversa in area granata: Legnante punta Barbagiovanni che lo atterra scorrettamente. L’arbitro vede tutto e indica immediatamente il dischetto del rigore. Napolitano, incaricatosi della battuta, spiazza Virano e firma l’inaspettato vantaggio biancoceleste. L’atteggiamento delle due squadre in campo cambia e la Lazio si riversa tutta nella propria metà campo, mentre i torelli aumentano costantemente la spinta offensiva. Al 22′, i granata trovano il pareggio: Garelli, dalla fascia destra, disegna un traversone preciso per Jarre che spara il pallone addosso a Morsa; Furlan raccoglie immediatamente la respinta segnando l’1-1. Il Torino entra negli spogliatoi con la consapevolezza di aver indirizzato la gara a proprio favore. I ragazzi di De Martini rientrano in campo decisi e, al 7′, trovano il meritato raddoppio: Jarre, dopo aver eseguito un lavoro eccezionale, salta due uomini biancocelesti in area laziale e serve Furlan che, da tre metri, batte per la seconda volta Morsa. Da questo momento in poi, il Toro cerca di gestire il vantaggio senza più spingersi con convinzione in avanti e spazzando via dalla propria area il pallone. Negli istanti finali regna il nervosismo e la Lazio non riesce a creare una manovra capace di colpire la squadra granata. I torelli conquistano tre punti che permettono di sorpassare gli stessi biancocelesti e la Cremonese, reduce dalla sconfitta casalinga con il Genoa.

TABELLINO

TORINO-LAZIO 2-1
RETI (0-1, 2-1): 16′ rig. Napolitano (L), 23′ Furlan (T), 7′ st Furlan (T).
TORINO (4-4-2): Virano 6.5, Barbagiovanni 6.5, Cesari 6.5, Barracane 6.5 (14′ st Florio R. 6.5), Azizi 6 (33′ st Vaiarelli sv), Rettore 7, Garello 6.5 (18′ st Russo 6), Ruscello 6.5, Bonelli 6 (33′ st Sarnelli sv), Jarre 7 (33′ st Vinotti sv), Furlan 7.5 (18′ st Viscusi 6). A disp. Palano, Spadafora, Ceriali. All. De Martini 7.
LAZIO (4-3-1-2): Morsa 6, Vecchi 5.5 (18′ st Serafini 5.5), Quaresima 6.5, Perazzolo 6, Del Mastro 5.5, Napolitano 7, Carboni 5.5 (13′ st Nannini 5.5), Tallini 5, Milani 5.5 (1′ st Amadei 5), Marafini 5 (26′ st Nori 5.5), Legnante 6.5. A disp. Sternini, Nuccorini. All. Luzardi 5.5.
ARBITRO: Saba di Cuneo  5.5.
AMMONITI: 28′ Azizi (T), 36′ st Tallini (L).

PAGELLE TORINO
Virano 6.5 Comanda la squadra e dà i giusti suggerimenti ai difensori.
Barbagiovanni 6.5 Molto attento, arriva sul pallone sempre per primo.
Cesari 6.5 Bravo ad anticipare l’avversario di testa. Raramente sbaglia.
Barracane 6.5 Nella ripresa effettua una chiusura difensiva provvidenziale. Esce per infortunio. 14′ st Florio R. 6.5 Ricopre egregiamente la sua posizione.
Azizi 6 A volte commette errori evitabili e rischia troppo. Giocatore importante per l’equilibrio a centrocampo. 33′ st Vaiarelli sv
Rettore 7 Leader indiscusso del reparto arretrato.
Garello 6.5 Fa sentire la sua presenza sulla fascia destra e mette in difficoltà i difensori in velocità. 18′ st Russo 6 Entra volenteroso e non commette ingenuità.
Ruscello 6.5 Mastino della metà campo granata, lotta su ogni pallone.
Bonelli 6 Tiene alta la squadra e si rende utile in varie occasioni. Nel finale, cerca di innervosire gli avversari. 33′ st Sarnelli sv
Jarre 7 Presente nelle azioni delle due reti granata. Sempre partecipe nella manovra, finalmente convincente. 33′ st Vinotti sv
Furlan 7.5 Decisivo. Riesce a farsi trovare pronto quando serve e risolve la partita. 18′ st Viscusi 6 Ha il merito di tenere il pallone attaccato ai piedi e far salire la squadra.
All. De Martini 7 Il risultato non era indispensabile ma la sua squadra cerca ugualmente di portare a casa l’intera posta in palio, riuscendoci.