22 Giugno 2021

Torino-Monza Under 15: svetta Beretta e la decide. La fisicità dei brianzoli ha la meglio

La squadra di Palladino mostra una buona forma e ottimi automatismi in entrambe le fasi. I granata pagano il lungo stop

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Carlo Federico Ferrero
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Sul sintetico del BSR Grugliasco il Torino di Christian Fioratti torna in campo dopo oltre un mese per un test match contro un Monza già più rodato dal punto di vista fisico e che infatti la spunta al 18′ del secondo tempo grazie al gol di Giorgio Beretta sugli sviluppi di un corner. La squadra di Raffaele Palladino dimostra sin dalle prime battute di avere già minuti nelle gambe con il 4-3-1-2 messo in campo dal tecnico campano che funziona ottimamente in fase di possesso e non si concede distrazioni dietro. Molto affiatata la coppia offensiva Zini-Nené che mette costantemente in difficoltà la retroguardia avversaria. Fioratti opta invece per un 3-4-3 con Fabio Desole da difensore centrale d’impostazione che può sfruttare le sue qualità di ex-centrocampista. Poco pungenti però gli attaccanti granata che fanno fatica a farsi vedere nella prima metà di gara e non riescono a capitalizzare le poche occasioni create. Note di merito per tutti e quattro gli estremi difensori scesi in campo: prodigioso Alloj per il Torino nel primo tempo; bravo Bifulco a farsi trovare pronto sull’unico pericolo corso dal Monza nella prima frazione, così come il compagno Vailati con la parata su Spadoni che di fatto salva il risultato al 30′ della ripresa.

Metà per uno. I granata partono comprensibilmente contratti e rischiano di capitolare già al 1′ sotto i colpi del numero 9 brianzolo, Lorenzo Zini che inizia la sua personale sfida col portiere Edoardo Alloj, bravo a respingere un tiro da buona posizione in area ma troppo centrale. L’inizio è chiaramente di marca Monza e infatti al 5′ è sempre Zini a provare anche con il mancino in girata ma a trovare nuovamente attento Alloj. Il Toro non riesce a ripartire in contropiede né ad imbastire azioni manovrate e nel Monza si esaltano un po’ tutti gli avanti, in particolare il rapidissimo Stephen Nené che costringe Alloj ad un super intervento al 13′: difesa granata che si fa trovare impreparata su un lancio dalla destra e l’attaccante numero 11 sfrutta il mezzo-spazio tra terzino e centrale per provare a fare male. A questo punto la squadra di Fioratti capisce che è il momento di entrare in partita e comincia a ragionare di più ma senza riuscire a trovare le combinazioni giuste davanti. Si fa vedere con qualche buon movimento in contro l’ala sinistra Luca Scarfiello ma manca l’intesa con Raballo e Magnino. Al 26′ è infatti di nuovo il Monza a fare paura: palo di Giorgio Beretta sugli sviluppi da un corner ben battuto a uscire dal mancino del capitano Alessandro Berretta. Tre minuti dopo il Toro ha la sua più grande occasione con Alessio Raballo che però viene fermato da un grande intervento di Bifulco dopo una mischia in area. La prima frazione si chiude con un’altra occasione granata al 34′ per Emanuele Magnino che sfrutta una disattenzione della retroguardia biancorossa ma colpisce il palo alla sinistra di un Bifulco per una volta mal posizionato.

Copia e incolla. La ripresa è una fotocopia del primo tempo: la partenza è tutta degli ospiti che non riescono però a trovare la via del gol col solito Zini e le sgasate di Nené. Così come a inizio gara il numero 9 del Monza ha immediatamente un’occasione ma la sua mezza girata mancina termina larga alla destra del portiere neoentrato Emanuele Ribero. Indecisione di Fabio Desole nell’occasione. Con entrambi gli allenatori che optano per qualche sostituzione, al 13′ è per l’ennesima volta Zini a rendersi pericoloso attaccando alla grande il primo palo con un taglio da sinistra a destra ma la sua deviazione volante è ancora imprecisa. Non riuscendo a incidere con i propri attaccanti la squadra di Palladino deve allora affidarsi alla fisicità dei suoi centrali che salgono sui corner: è così che i brianzoli trovano lo 0-1 al 18′ con Giorgio Beretta che questa volta centra la porta dopo il palo colpito nel primo tempo. Il numero 4 insacca di piede dopo l’angolo battuto ancora molto bene dal mancino del capitano Berretta. Qui il Toro è chiamato per forza di cose a reagire: Simone Armocida prova a caricarsi il peso della squadra sulle spalle dialogando maggiormente con le punte. A cambiare il corso della gara è l’entrata in campo dell’ala destra Arthur Spadoni, il quale mette ripetutamente in difficoltà la difesa monzese e al 30′ ha la grandissima opportunità di pareggiare i conti: bravo il subentrato Marco Muratore a sfondare sulla fascia destra e a servire proprio Spadoni che a botta sicura si vede però stoppare da uno straordinario Andrea Vailati. Il colpo di reni del numero 12 strozza l’urlo di gioia dei granata che nel finale ci provano solo con qualche calcio piazzato. Il Monza esce meritatamente vincitore da un test match di 70′ minuti, combattuto sopratutto dal punto di vista fisico con l’arbitro Dossetto bravo a non spezzare eccessivamente il ritmo della gara.

IL TABELLINO

TORINO-MONZA 0-1
RETI: 18′ st Beretta (M).
TORINO (3-4-3): Alloj 7.5 (1′ st Ribero 7), Carbone 6.5 (20′ st Rizzo 6), Ponghetti 6 (2′ st Casazza 6.5), Gasti 6, Chelotti 5.5 (2′ st Muratore 6.5), Rossi 6.5, Magnino 5.5, De Sole 6 (35′ st Brizzi sv), Raballo 5 (20′ st Spadoni 5.5), Armocida 6 (35′ st Vagnati sv), Scarfiello 6.5. A disp. Ragusa, Rota. All. Fioratti 6.
MONZA (4-3-1-2): Bifulco 7 (10′ st Vailati 7.5), Lanzani 6.5 (31′ st Di Conza sv), Ranieri 6 (10′ st Attinasio 6), Beretta 8, Bagnaschi 7, Berretta 6.5, D’Alpaos 6.5, Lamorte 5.5 (10′ st Brocchi 6.5), Zini 5.5, Contiero 6.5 (31′ st Valdese sv), Nenè 6.5 (31′ st Monguzzi sv). A disp. Vismara. All. Palladino 7.
ARBITRO: Dossetto di Pinerolo 7.
COLLABORATORI: Sartori di Collegno e Babando di Collegno.

LE PAGELLE

TORINO

Alloj 7.5 Trentacinque minuti di altissimo livello con almeno tre interventi fondamentali. In particolare l’uscita bassa su Nené al 13′ è da grandissimo interprete del ruolo.

1′ st Ribero 7 Non fa rimpiangere il compagno titolare rendendosi protagonista con una grande uscita bassa sui piedi di Zini. Nell’occasione non ha paura di metterci la faccia e ne esce con il ghiaccio sulla testa.

Carbone 6.5 Uno dei più propositivi. Cerca di trovare la profondità dalla sua fascia destra con qualche verticalizzazione. Dalla sua parte si soffre poco.

20′ st Rizzo 6 Una ventina di minuti incoraggiante per tentare l’assalto finale.

Ponghetti 6 Sulla sua fascia sinistra arrivano tanti pericoli. Non è sempre d’aiuto per il compagno Chelotti ma non ha colpe dirette sulle tante sortite di Zini e Nené.

2′ st Casazza 6.5 Un buon ingresso nella stessa posizione di Ponghetti. Si prende più responsabilità in conduzione e nel finale è uno di quelli che suonano la carica.

Gasti 6 Pochi patemi sul centro-destra ed è spesso chiamato in causa anche in costruzione. Le linee di passaggio non sono però molto invitanti.

Chelotti 5.5 Molto in difficoltà contro i tagli e gli scatti delle punte avversarie. Tutto sommato gli va bene che la stoccata non arrivi da loro.

2′ st Muratore 6.5 Altro buon subentro. Svariati i tentativi di costruire a centrocampo, ben più di quanto fatto dai compagni di reparto.

Rossi 6.5 Uno dei migliori per i granata. Sua la maggior parte delle geometrie create. Bene anche le chiusure davanti alla difesa.

Magnino 5.5 Il palo colpito a porta vuota pesa sul voto finale ma quantomeno la palla riconquistata è un segnale di voglia.

De Sole 6 Una sbavatura che poteva costare cara a inizio ripresa ma per il resto fa molto bene la lotta con Nené. (35′ st Brizzi sv).

Raballo 5 Ha una grande occasione a fine primo tempo e non la sfrutta. Da un nove ci si aspetta più freddezza e presenza.

20′ st Spadoni 5.5 L’opportunità più lampante capita a lui. Non la sfrutta ed è grave. Ingresso comunque incoraggiante che cambia parzialmente l’andamento della partita.

Armocida 6 A tratti sembra poter trovare il dribbling o l’imbucata giusta che però alla fine non arrivano. (35′ st Vagnati sv).

Scarfiello 6.5 Nella prima frazione è uno di quelli che ci provano di più. Bravo a venire in contro dalla sinistra per provare a far salire i suoi.

All. Fioratti 6 La squadra non giocava da tempo e le difficoltà fisiche erano inevitabili. Ci sarà tempo per entrare in forma e far vedere qualcosa in più.

 

MONZA 

Bifulco 7 Quando è chiamato in causa fa vedere di meritarsi la numero 1.

10′ st Vailati 7.5 La parata su Spadoni nel finale vale il match e un voto anche più alto del compagno titolare.

Lanzani 6.5 Grinta e tenacia sulla corsia destra. Si fa sentire anche dal punto di vista vocale. (31′ st Di Conza sv).

Ranieri 6 Pochissimi pericoli da assorbire.

10′ st Attinasio 6 Buona mezz’ora da terzino sinistro. Entrambe le fasi interpretate con sicurezza.

Beretta 8 Uomo partita. Dopo la sfortuna del palo colpito di testa, la sua audacia è premiata da un gol di piede. Sempre dominante anche in difesa.

Bagnaschi 7 Anche lui si rende protagonista di una prestazione maiuscola sia da terzino sinistro che da centrale di difesa.

Berretta 6.5 Partita di ordine e sostanza per il capitano in mezzo al campo. Buone geometrie e l’assist dal corner completano una prova più che positiva.

D’Alpaos 6.5 Grande corsa per la mezz’ala destra che non punge particolarmente davanti ma si sente eccome in entrambe le fasi.

Lamorte 5.5 Uno di quelli che si vedono meno. Un po’ nascosto rispetto ai compagni di reparto a centrocampo.

10′ st Brocchi 6.5 Ingresso di personalità sulla trequarti.

Zini 5.5 Per i tantissimi errori sotto-porta sarebbe da insufficienza piena. Non si può però non tenere conto di come le sue sportellate siano fondamentali per la squadra.

Contiero 6.5 Qualità da numero 10 qual è. Non troppo vistoso ma sempre bravo a legare i due reparti più avanzati. (31′ st Valdese sv).

Nenè 6.5 Imprendibile nel primo tempo, ha solo la colpa di non segnare. Cala fisiologicamente nella ripresa. (31′ st Monguzzi sv).

All. Palladino 7 Una squadra già ben rodata che può farlo contento. Pochissime sbavature dietro, tante occasioni create dagli attaccanti.

 

ARBITRO

Dossetto di Pinerolo 7 Gara condotta molto bene. Poche parole e pochi fischi per mantenere il ritmo piacevole senza cedere alle richieste di alcuni giocatori.

 

Il capitano granata, Simone Rossi, tra i migliori dei suoi

 

LE INTERVISTE

 

Così il tecnico granata Christian Fioratti: «Mi aspettavo un po’ di timore visto che non giocavamo delle partite vere da un po’ di tempo. È chiaro che trovare il coraggio, il fraseggio e le misure non poteva essere troppo immediato. Credo sia comunque un buon punto di partenza essere tornati a sentire il sapore della gara in modo da poter capire su cosa bisogna lavorare. Un risultato positivo ci avrebbe alzato il morale in vista dei prossimi impegni ma già solo giocare è una fortuna in questo periodo».

Visibilmente contento dei suoi Raffaele Palladino: «Un’ottima gara da parte nostra sotto tutti i punti di vista. Mi è piaciuta molto l’intensità ma anche l’organizzazione difensiva e in generale il gioco proposto. Abbiamo creato tanto e sfruttato poco rispetto alla mole di occasioni ma la precisione con cui abbiamo difeso ci ha permesso di uscire vincitori. Sono contento di aver potuto dare spazio a tutti e ho visto che stiamo crescendo. Questi test match sono sempre importanti per i ragazzi e per capire a che livello siamo arrivati».

 


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