Paganese-Piacenza, la finale: Turrà firma il tricolore piacentino

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Piacenza Campione d'Italia!
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Il Piacenza entra nella storia del calcio giovanile. A portarcelo, dalla porta principale, sono Mattia Giacobone e Antonio Turrà, mente – il primo – e braccio armato – il secondo – di una squadra fantastica. Il Piacenza vince lo Scudetto Under 15 e lo fa nella maniera più incredibile possibile. Segnando dopo 23 secondi il gol del vantaggio, facendosi rimontare nella ripresa e, quando il sogno stava per svanire, piazzando l’uno-due letale che abbatte la Paganese. La formazione di Salvatore Matrecano esce a testa alta dalla finale di Santarcangelo di Romagna, con il rammarico di aver subito in una partita gli stessi gol presi in tutto il resto della stagione ma rimanendo consapevole che il cammino di questa annata è stato di altissimo livello. Questo Piacenza però ha qualcosa in più, e lo si era già visto nelle semifinali: Ruiz-Poerio-Semenza-Turrà è un poker offensivo che farebbe invidia a diverse squadre di Serie A e B, Riva-Villoni (e Boffini) sono centrocampisti complementari che interpretano perfettamente la doppia fase, Borsatti-Baia è la coppia di difensori centrali più forte della categoria e Lucanto-Cloralio è un tandem di terzini capace di difendere e attaccare allo stesso modo. Tra i pali, Maianti è il prototipo del portiere perfetto: quello che fa poche parate, ma assolutamente decisive.

Nel dna di questo Piacenza, poi, c’è la partenza a razzo. Se contro l’Alma Fano erano serviti 2 minuti a Semenza per sbloccare il risultato, a Turrà stavolta bastano 23 secondi: l’attaccante è puntualissimo nell’insaccare in tap-in la respinta di Pinestro dopo tiro e azione pazzesca di Semenza che ne salta tre come se fossero birilli del bowling prima di innescare l’1-0. Esattamente come la semifinale, una volta passato in vantaggio il Piacenza però si normalizza. La Paganese – che schiera due classe 2005 titolari, Campanile e Domanico – piano piano ritrova le giuste distanze tra i reparti, alza il baricentro e si fa vedere due volte dalle parti di Maianti: prima con un tiro alto non di molto di Terracciano (21′), poi con una conclusione troppo morbida di Norcia che Maianti controlla agevolmente (31′). Prima dell’intervallo il Piacenza fa vedere che c’è, la conclusione di Poerio a girare è molto bella ma finisce larga (32′).

Nella ripresa Matrecano ridisegna l’attacco con Manzi e Colonna al posto di Caiazzo e Campanile, e si capisce subito che per i ragazzi di Giacobone non sarà poi tutto così facile. Soprattutto perché a salire in cattedra è Salerno. Il numero dieci ha i numeri e al 5′ serve un miracolo pazzesco di Maianti per tenere i biancorossi in vantaggio: ma per il giocatore campano sono solamente le prove generali, e due minuti dopo trova il varco giusto per segnare l’1-1 dopo aver saltato in sequenza Riva, Lucanto, Borsatti e Baia. La reazione biancorossa è affidata ancora una volta al piede destro di Poerio, che stavolta inquadra lo specchio della porta ma Pinestro sfodera una parata pazzesca e dice di no al numero dieci piacentino. E’ un fuoco di paglia, perché a trovare la via del gol è di nuovo la Paganese: Manzi brucia sullo scatto Borsatti e calcia col mancino, Maianti fa il miracolo ma il pallone arriva docile sul piede di Norcia, che a porta praticamente sguarnita segna il gol del vantaggio della Paganese.

La partita per il Piacenza a questo punto sembra scivolata via. Niente di più falso e bastano due minuti per capirlo: angolo dalla sinistra di Ruiz, palla che sbatte addosso a D’Avino e finisce sul destro di Semenza, che di prima intenzione insacca il 2-2 e riapre la partita. Il gol dà la scossa ai piacentini e affossa una Paganese che pensava di essere sulla strada giusta. Due minuti dopo il pareggio il Piace colpisce una clamorosa traversa con Ruiz dopo un’irresistibile ripartenza di 60 metri di Lucanto, e al 28′ piazza il colpo del ko: Cloralio crossa dalla destra, Turrà – che partita la sua – anticipa di testa portiere e difensore e mette a segno il 3-2. La Paganese a questo punto si sgonfia, il Piacenza riesce a gestire senza soffrire i minuti finali e al triplice fischio Giacobone e tutto il suo staff fanno esplodere la festa.

PAGANESE-PIACENZA 2-3
RETI (0-1, 2-1, 2-3): 1′ Turrà (PIA), 7′ st Salerno (PAG), 21′ st Norcia (PAG), 23′ st Semenza (PIA), 28′ st Turrà (PIA).
PAGANESE (4-3-1-2): Pinestro, D’Avino, Semonella (29′ st Quaglietta), Di Maio, Iannuale, Domanico, Norcia, Terracciano, Campanile (1′ st Colonna), Salerno, Caiazzo (1′ st Manzi). A disp. Gianfagna, Bologna, Biccari, Fucci, Bolognini, Silvestri. All. Matrecano.
PIACENZA (4-2-3-1): Maianti, Lucanto, Cloralio, Borsatti, Villoni, Baia, Ruiz, Riva, Turrà (29′ st Balduzzi), Poerio (32′ st Hrom), Semenza. A disp. Tortora, Dramis, Boffini, Meloni, Garbati, Fermi, Corsaro. All. Giacobone.
ARBITRO: Crezzini di Siena.
COLLABORATORI: Colonna di Vasto e Ravera di Lodi.
AMMONITI: Domanico (PAG), Turrà (PIA).


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