Pro Patria e Monza, la poltrona è per due

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Lorenzo Rusconi e Antonio Cosmai
Lorenzo Rusconi e Antonio Cosmai

Pro Patria e Monza, riprendendo suggestivamente il titolo del film “Una poltrona per due” e riproponendo piacevolmente il clima natalizio che quella pellicola irradia, sono in due per cercare di occupare quell’unico posto disponibile che darebbe diritto a fregiarsi del titolo di vincitrice del campionato delle “normali”. Sia i ragazzi di Tomasoni sia quelli di Antonelli stanno cercando di tenere il passo del Renate, ma ecco che domenica questa comunione potrà avere termine: il Monza avrà il vantaggio di scendere in campo fra le mura amiche per cercare di ripetere la vittoria conquistata all’andata, mentre gli ospiti trarranno proprio dalla sconfitta dell’andata tutte le motivazioni giuste per tentare l’impresa in trasferta.

Per il quarto posto la lotta è ancora agguerrita, e sicuramente rimarrà tale praticamente fino al termine della stagione: a scaldare l’atmosfera questa settimana ci saranno Virtus Entella-Cuneo, Albissola-Alessandria e Novara-Giana Erminio, vale a dire tutti incontri in cui i Diavoli neri, i Grigi e i Gaudenziani dovranno raccogliere l’intera posta in palio per continuare a mantenere vivo il sogno delle fasi finali. Mentre sulla carta le squadre allenate da Guida e Barbin sono chiamate a un match che si profila come abbordabile, per i ragazzi di Brizzi la sfida si preannuncia tosta, allo stesso modo di come equilibrata sarà anche la sfida fra FeralpiSalò e Pro Vercelli, due compagini ormai stabilmente a metà classifica e che mostrano statistiche simili.

L’Albinoleffe di Caccia avrà a disposizione un turno di riposo per cercare di rimettere in ordine le idee dopo la sconfitta patita contro il Gozzano, mentre proprio quest’ultimo sarà chiamato alla sfida tremendamente impari da disputarsi contro il Renate dei record. L’armata di Bianchessi, ripresi i ritmi forsennati di inizio stagione e tornata a beare il gli occhi degli spettatori con le proprie spettacolari trame di gioco, sembra dover avere vita facile contro il gruppo coordinato da Schettino; è inoltre da aggiungere che dal punto di vista numerico il divario si fa abissale, perché quando il miglior attacco del campionato incontra la seconda peggior difesa sembra che l’esito non possa che essere uno e uno solo, ma la bellezza del calcio è che è sempre fonte di sorprese e che in ogni partita vale il modo di dire “mai dire mai”.

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