9 Agosto 2020 - 10:44:57

Pro Patria, il tecnico Andrea Tomasoni racconta le sue stagioni in biancoblù sulle orme di papà Paolo

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Andrea Tomasoni, nonostante la giovane età, è ormai un punto fermo del settore giovanile della Pro Patria: dal cammino con i classe 2004, culminato con la qualificazione agli ottavi di finale playoff, a quest’ultima stagione alla guida dell’Under 15 Nazionale.
I campionati giovanili Nazionali sono gli unici che sono stati sospesi definitivamente, e ad oggi dalla dirigenza della Pro Patria non è ancora trapelata nessuna notizia riguardante la prossima stagione.
Lo stesso Tomasoni racconta: «Tendenzialmente dovrei rimanere in società, almeno lo spero; per ora rimaniamo in attesa di comunicazioni».
Passando al calcio giocato e alle stagioni in biancoblù l’allenatore continua: «Abbiamo cominciato il campionato con qualche difficoltà e con una rosa un po’ corta, ma alla fine la stagione è stata assolutamente positiva, tanto da poter vantare il capocannoniere del girone, ovvero Catani, segno che tutta la squadra ha lavorato bene. Sicuramente i ragazzi sono migliorati tantissimo calcisticamente parlando, e quello è sempre l’obiettivo primario. Parlando invece dello scorso anno mi viene da dire che abbiamo fatto qualcosa di storico, non ci aspettavamo di raggiungere i playoff, ma ci abbiamo creduto fino in fondo. In entrambi i gruppi ho trovato ragazzi veramente grintosi, e l’intensità è una delle caratteristiche che ricerco sempre, perché spesso grazie a quella si riesce a sopperire a delle mancanze e anche a vincere contro qualcuno che è più forte».
Il tecnico tigrotto lavora basandosi su principi ben chiari: «Sono convinto che il gruppo sia sempre un fattore decisivo, avere un obiettivo comune porta tutti a fare del loro meglio e a divertirsi, che è la cosa più importante. Possiamo vincere o perdere, ma lo facciamo tutti insieme. Per me è importante lasciare qualcosa a loro non solo a livello tecnico ma anche, e soprattutto, umano».
E i ragazzi? «Ci sentiamo spesso, siamo anche riusciti a fare una riunione su Zoom. Inizialmente la squadra aveva un programma di allenamento da seguire, poi con il passare del tempo e tra restrizioni varie, seguirlo è diventato difficoltoso e gli abbiamo lasciato libertà di fare».
In merito al possibile ritorno ai gironi ragionali composti da squadre di Serie A, Serie B e Serie C, Andrea Tomasoni prosegue: «Sarebbe molto bello, è innegabile. Per i miei ragazzi affrontare squadre decisamente più forti e attrezzate, come Inter o Milan, potrebbe essere uno stimolo ulteriore a fare del loro meglio».
Oltre ad allenare, Andrea Tomasoni è un insegnante di educazione fisica: «Ogni mattina ho lezione, ovviamente online – spiega il tecnico biancoblù – e, viste le circostanze, le lezioni sono tutte a livello teorico; avendo le classi dalla prima media alla quinta superiore non mi sono quasi mai annoiato in questi mesi. In più sono riuscito a seguire il corso di aggiornamento per gli allenatori tramite l’Aiac».
Si può proprio dire che il calcio sia nel Dna di Andrea Tomasoni, vista la carriera di papà Paolo: «Sono nato a Trieste perché papà giocava nella Triestina, ho vissuto quattro anni in Sicilia e due in Veneto, seguendolo ovunque. Sono sempre stato il suo primo fan; ricordo i suoi anni all’Inter, quelli in Pro Patria. Pensare che l’ultimo, prima di me, ad aver centrato l’obiettivo playoff con la Pro Patria era stato proprio mio papà con gli Allievi Nazionali del ’94. Sicuramente è importantissimo avere un esempio come lui. Io in realtà sono un mix perfetto fra i miei genitori, visto che mia mamma è insegnante».

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