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Chievo Verona–Brescia Primavera 2: al Brescia basta un tempo per battere la capolista

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Il Brescia torna da Verona con una vittoria di prestigio, ottenuta al termine di una partita combattutissima in casa della capolista. Pronti via e dopo appena 35 secondi la pressione alta delle Rondinelle frutta il gol di Canciani, abile a rubare palla a un difensore al limite dell’area e lesto a battere Rendic alla primissima occasione del match. Nella circostanza il Chievo paga cara la volontà di una costruzione del gioco da basso palla a terra. Lo schiaffo subito in avvio non sembra però svegliare i padroni di casa, che subiscono la continua iniziativa del Brescia. Al 12’ è Manu a provarci con un diagonale che finisce di poco a lato alla destra del portiere. La reazione clivense è tutta nella punizione battuta sulla trequarti da Vignato che, come al solito, crea scompiglio in area con le sue traiettorie telecomandate. L’azione si risolve però con la bandierina alzata dall’assistente per fuorigioco. Inizia così lo show personale di Barazzetta: il Chievo concede troppi spazi in contropiede e contro il numero undici bresciano non è una buona idea. Al 27’ arriva il gol del raddoppio: Barazzetta si invola verso l’area avversaria, serve sulla sinistra Parzajuk che inganna Rendic con un passaggio-tiro velenoso toccato anche da Nador. Alla mezz’ora esatta arriva il primo tentativo scaligero verso la porta avversaria. Il merito è di Bontempi, che calcia bene dai 25 metri ma trova la parata in "bagher" di Rovelli. Il protagonista assoluto del primo tempo è solo uno, si chiama Barazzetta. Al 34’, con un’azione uguale a quella del secondo gol, serve Manu che infila la terza rete con un destro davvero molto educato.Un triplice svantaggio accumulato nel primo tempo potrebbe annientare chiunque. Non questo Chievo. La ripresa suona una musica totalmente diversa, con il dominio del gioco nelle redini gialle e blu del Chievo. I padroni di casa tirano fuori tutto il loro potenziale e schiacciano il Brescia nella loro metà campo. All’11’ Vignato è bravo a destreggiarsi in area e ci prova due volte nel giro di pochi secondi, trovando in entrambi i casi la reattiva respinta di piedi di Rovelli. Gli esterni veneti provano più volte l’incursione in area, ma la difesa ospite riesce a reggere discretamente l’urto e non concedere azioni troppo pericolose. Per riavvivare definitivamente il match serve un episodio: Egharevba neoentrato si fa atterrare in area da Boafo, è rigore. Dal dischetto Vignato spiazza Rovelli e partita riaperta al 32’. Ci provano in sequenza Priore, Egharevba e poi ancora Priore, senza però sortire alcun effetto. Il gol che infuoca letteralmente gli ultimi minuti di partita arriva nel primo dei cinque minuti di recupero concessi, con Bontempi abile a ribadire in rete un pallone stampatosi sulla traversa appena prima. Nei minuti rimanenti ci prova ancora il Chievo, senza però trovare lo spunto decisivo. Un episodio dubbio in area di rigore bresciana scatena le proteste della panchina gialloblu, con Mandelli che viene espulso per proteste. Il vantaggio accumulato nel primo tempo basta al Brescia per fare il colpaccio.

IL TABELLINO

CHIEVOVERONA-BRESCIA 2-3 RETI (0-3, 2-3): 1’ Canciano (B), 27’ Parzajuk (B), 34’ Manu (B), 32’ st Vignato (C), 46’ st Bontempi (C). CHIEVOVERONA (4-3-3): Rendic 6.5,   Grazioli 6.5, Lubishtani 6 (30’ st Munaretti 6), Mihai 6.5 (42’ st Meneghini sv), Vesentini 6, Nador 6.5, Tuzzo 5 (30’ st Orfei 6), Bontempi 6.5, Oboe 5 (14’ st Priore 5.5), Vignato 7, Pavlides 5.5 (30’ st Egharevba 7). A disp.: Malaguti, Momodu, Berghi, Anselmi, Arduini, Verzini, Ballato. All. Mandelli 5.5. BRESCIA (4-4-2): Rovelli 7, Boafo 6, Danesi 6.5 (16’ st Bui 6), Bertoni 6.5 (27’ st Cristini 6.5), Maccherini 6, Castellini 6, Manu 7.5 (27’ Rassega 6), Mor 6, Parzajuk 7, Canciani 7 (8’ pt Del Barba 6.5), Barazzetta 8 (16’ st Bacchin 6.5). A disp.: Prandini, Butturini, Bianchetti.All. Aragolaza 7. AMMONITI: Grazioli (C), Barazzetta (B), Maccherini (B), Mandelli (allenatore Chievo), Priore (C). ESPULSI: Mandelli (allenatore Chievo). ARBITRO Longo di Cuneo 5.5 Bene nella gestione dei cartellini, è troppo buono nel giudicare regolari alcuni contatti sospetti in area di rigore bresciana. PRIMO ASSISTENTE Marchetti di Trento 6.5. SECONDO ASSISTENTE Franco di Padova 6.5. CHIEVOVERONAAll. Mandelli 5.5 Il gol a freddo scombina subito i suoi piani, ma con dei cambi in più qualche minuto prima la partita sarebbe potuta andare diversamente. Rendic 6.5 Ha forse qualche responsabilità sul secondo gol ma nel secondo tempo tiene a galla i suoi con due belle parata su tiri da fuori. Grazioli 6.5 Non inizia bene e dalla sua parte si soffre, ma nella ripresa si fa notare per alcune incursioni in area che seminano il panico. Lubishtani 6   Inizialmente in difficoltà per la verve messa in campo dal suo diretto avversario, riesce poi a mettersi in mostra con qualche sgroppata. (30’ st Munaretti 6). Mihai 6.5 Tantissimi palloni giocati in mediana, spezza le trame avversarie e smista per i compagni,   esce stremato pochi minuti dal termine. (42’ st Meneghini sv). Vesentini 6 Meglio nella seconda frazione di gioco, utile in fase di avvio dell’azione, quando si abbassa per ricevere palla dal portiere. Nador 6.5 Alle difficoltà iniziali risponde con una prestazione decisamente migliore nella ripresa, quando decide che di lì non si passa. Tuzzo 5 Viene pressoché annullato dall’azione difensiva del Brescia, da lui ci si aspetta molto, ma molto di più. (30’ st Orfei 6). Bontempi 6.5 Il centrocampo lombardo è ambiente ostile oggi ma si batte con tante grinta e suona la carica con il gol 2-3 che riapre il match. Oboe 5   Prova a dialogare con i compagni di reparto ma quasi sempre senza riuscirci efficacemente. Sostituito nella ripresa. (14’ st Priore 5.5) Vignato 7 Dal suo piede passano tutte le azioni offensive del Chievo, oggi manca un po’ di incisività ma cosa gli si può chiedere di più? Pavlides 5.5 Si muove tanto sul fronte offensivo ma non riesce mai a trovare giocate utili alla causa dei suoi. (30’ st Egharevba 7). BRESCIAAll. Aragolaza 7 Muove i suoi giocatori solo con la forza dei richiami. Mette bene in campo i suoi, spietati nel concretizzare e bravi a soffrire. Rovelli 7 Due gol subiti da impotente, non compie parate prodigiose ma è una certezza tra i pali e in presa alta, blocca tutto quello che si può bloccare. Boafo 6 Si vede fin da subito che passare dalle sue parti oggi non sarebbe stato facile. Mezzo voto in meno per il fallo che procure il rigore dell’1-3. Danesi 6.5 Dalla sua parte la spinta in avanti è garantita, ma anche in fase difensiva si destreggia bene. Partita di qualità. (16’ st Bui 6). Bertoni 6.5 Meglio nello stretto rispetto a quando decide di andare al cambio gioco, sfiora il quarto gol con un bel tiro al volo. (27’ st Cristini 6.5). Maccherini 6 Si fa trovare sempre ben posizionato in mezzo al centro della difesa, i cambi del Chievo lo fanno soffrire nella ripresa. Castellini 6 Primo tempo di alto livello a livello di attenzione e anticipo sull’avversario. La ripresa è un tour de force avversario e va in difficoltà. Manu 7.5 Quando parte in velocità è devastante. A questo unisce una gran tecnica, ben visibile quando piazza il colpo da biliardo del 3-0. (27’ Rassega 6). Mor 6 Non si vede molto nella manovra bresciana ma fa un buon lavoro sporco in mezzo al campo, disturbando la manovra del Chievo. Parzajuk 7 Lavora alla grande con il fisico possente che si ritrova. Tra sponde e spezzate preziose, anche il fortunoso gol del raddoppio. Canciani 7 Segna dopo 35’’ di gioco approfittando di un errore in impostazione del Chievo ed esce poco dopo per una botta subita. (8’ pt Del Barba 6.5). Barazzetta 8 Ha una tecnica sopraffina, ispira con due azioni fotocopia i suoi compagni per la seconda e la terza rete. Decisivo. (16’ st Bacchin 6.5).

LE INTERVISTE

Mandelli (allenatore ChievoVerona): «Siamo amareggiati perché volevamo assolutamente vincere. Una partita dai due volti: abbiamo preso gol dopo pochi secondi, sappiamo di rischiare qualcosa giocando in un certo modo. Dobbiamo essere consapevoli di questo fatto e rimanere tranquilli perché abbiamo la forza per raddrizzare la partita. Invece abbiamo perso un po' la testa e subito i due gol che hanno compromesso la partita. All'intervallo ho detto ai ragazzi che nonostante il risultato avremmo potuto riprenderla e ci siamo andati vicini. Nel secondo tempo abbiamo fatto una grande gara sotto tutti i punti di vista e il pareggio l'avremmo meritato. Non ho rimpianti sui cambi, se ne avessi fatti prima magari non avremmo nemmeno segnato i due gol. Sappiamo di avere una rosa di qualità e cerchiamo di valorizzare al meglio ogni singolo individuo che si appresta a fare un crescita importante in questo campionato».Aragolaza (allenatore Brescia): «Nel primo tempo abbiamo dato tantissimo, sapevamo che il Chievo è una buona squadra. È normale che se sprechi dei gol nel primo tempo poi magari la paghi soffrendo così. Questi ragazzi hanno imparato a soffrire e quindi è giusto così contro una buonissima squadra. Noi siamo una squadra molto giovane ma andiamo dappertutto provando sempre a giocare a viso aperto. Qualche volta esci bene, altre volte no. La crescita dei ragazzi si vede e questo è l'importante».
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