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Atalanta-Torino Primavera 1: Italeng fa impazzire i granata che capitolano ancora

Gyabuaa, Atalanta
Otto gol subiti e nessuno realizzato. E' questo l'impietoso score del Torino nelle ultime due uscite in campionato, con la Roma prima e con l'Atalanta poi. Certo, si può pensare che gli avversari fossero di un altro livello e che tutto sommato siano sconfitte preventivabili. Ma se da un lato questo ragionamento può funzionare al netto del solo punteggio, dall'altro non rispecchia quello che davvero si è visto in campo contro giallorossi e nerazzurri. Se con i primi lo schieramento iniziale aveva regalato praterie inedite agli incursori, questa volta a peccare è l'interpretazione del terreno di gioco, inzuppato dalla pioggia e sostanzialmente al limite del praticabile per tutto il primo tempo. Cottafava questa volta sceglie di tenere Karamoko in panchina e propone il centrocampo a quattro con Tesio e Kryeziu da interni, mentre i soliti Todisco e Greco scorrazzano in fascia. L'Atalanta risponde con un 4-3-2-1 con Vorlicky e Kobacki a dare supporto ad Italeng rimanendo stretti in mezzo al campo per dare spazio a Ghislandi da una parte a Grassi dall'altra di duettare con le mezzali e avazare indisturbati.Fin dalle prime battute sembra che il Torino abbia lasciato alle spalle la brutta prova contro la Roma, e infatti dopo quattro minuti Vianni si presenta davanti a Gelmi servito da Horvath ma il campo ridotto a pozzanghera e l'aiuto di un difensore nerazzurro ne disinnescano il tiro. E' solo un fuoco di paglia però, perché inspiegabilmente gli ospiti, da inizio stagione abituati al sacrificio e alla lotta si intestardiscono nel giro palla, che su un campo in condizioni così precarie non sembrerebbe la scelta migliore, complici anche le caratteristiche della truppa di Cottafava, più votata alla difesa che non al palleggio. Le premesse per la frittata ci sono tutte e dopo neanche un quarto d'ora l'incubo si materializza. Greco perde ingenuamente un pallone sulla propria trequarti sull'attacco di Kobacki; il numero 11 avanza e serve Italeng sulla corsa che è lucido abbastanza da superare l'intervento scomposto di Aceto, incrociare e battere con il sinistro Sava, preso in controtempo. Doccia fredda per i granata, che però non rinunciano ad attaccare e vanno ancora al tiro, ancora con Vianni, questa volta alto da fuori. Due minuti più tardi, però, i padroni di casa raddoppiano su un'altra ingenuità della difesa del Torino: nell'area di Sava c'è un batti e ribatti, la palla finisce a Sidibe che di testa alza nella zona di Italeng; Spina prova a metterci il fisico per contrastare l'attaccante ma il camerunense lo aggira facilmente e riesce a colpire con il destro lo siovente in mezza girata, trovando un gran gol. La gara pare sempre più indirizzata verso Bergamo, che al 27esimo ha una grandissima chance per fare il terzo, ma Sidibe, imbeccato da Kobacki, spara incredibilmente alto davanti a Sava. Horvath sembra l'unico dei granata a crederci e a pochi minuti dall'intervallo sporca i guantoni di Gelmi, costringendolo alla deviazione in angolo dopo un suo dribbling su Cittadini. L'arbitro fischia e le squadre tornano negli spogliatoi con morali decisamente opposti.Il rientro in campo per i ragazzi di Cottafava non è dei migliori. La pioggia accenna a diminuire, agevolando la manovra palla a terra, ma ormai l'Atalanta ha preso le misure e il Torino appare ingabbiato, nonostante un ottimo ingresso di Favale, che porta più movimento davanti. Al quarto d'ora ancora Sidibe spreca una ghiottissima palla gol su un angolo sul secondo palo; Sava non esce e il numero 7 stacca ma manda a lato da pochi passi. Ma a metà ripresa ci pensa ancora Italeng a mettere la parola fine sulla disputa: Aceto regala ingenuamente una punizione sulla trequarti che Panada calcia a rientrare trovando la spizzata di testa del solito Italeng, che tocca quel tanto che basta per siglare la personale tripletta e chiudere i conti. I granata appaiono sfiduciati e le poche iniziative si risolvono quasi sempre con un nulla di fatto. La Dea allora può abbassare i ritmi e chiudersi a fortino, per poi ripartire usufruendo dei cambi freschi. Italeng ha anche un'occasione per il poker ma questa volta Sava neutralizza, e allora ci pensa Ghislandi a fare il quarto: il capitano arriva al limite dell'area e va in dribbling a serpentina, senza che nessun giocatore granata riesca a fermarlo; con una serie di rimpalli arriva a tu per tu con Sava e con un tocco intelligente buca il portiere ex Juventus.Titoli di coda su un'altra brutta sconfitta per il Torino. Oltre alle prestazioni individuali, non certo delle migliori, la sensazione è che la macchina Toro stia lentamente perdendo di collante. I giocatori appaiono come musicisti solisti (anche di ottimo livello) ma senza direttore d'orchestra. Forse è tempo di riflessioni profonde. Dal canto suo l'Atalanta può utilizzare questo successo come spartiacque per la sua stagione. Una squadra partita con ambizioni ben diverse, e che ora finalmente può cominciare a spingere davvero, consapevole dei propri mezzi e con un Italeng in grande spolvero. IL TABELLINO ATALANTA-TORINO 4-0 RETI: 14' Italeng (A), 21' Italeng (A), 24' st Italeng (A), 42' st Ghislandi (A). ATALANTA (4-3-2-1): Gelmi 6, Ghislandi 7, Grassi 6.5, Panada 6.5, Cittadini 6, Scalvini 6.5, Sidibe 6.5 (29' st Zuccon 6), Gyabuaa 6.5 (41' st Renault sv), Italeng 9 (41' st Rosa sv), Vorlicky 6 (1' st Olivieri 6.5), Kobacki 6.5 (17' st Scanagatta 6). A disp. Dajcar, Ceresoli, Hecko, Berto, Bonfanti, Mehic, De Nipoti. All. Brambilla 7. TORINO (3-4-2-1): Sava 6, Aceto 5 (30' st Nagy 5.5), Celesia 5.5, Kryeziu 6, Spina 5, Greco 5.5, Todisco 6, Tesio 6.5 (41' st Larotonda sv), Vianni 6 (30' st Gyimah 6), Horvath 6.5 (16' st Oviszach 6), Continella 5.5 (1' st Favale 6.5). A disp. Girelli, Portanova, Karamoko, Cancello, Lovaglio, Edo Gerald. All. Cottafava 5. AMMONITI: 45' Grassi (A), 4' st Todisco (T), 22' st Aceto (T). ARBITRO: Kumara di Verona 7 Poche incertezze. Presente e attento su tutti i contrasti sospetti. Non si fa scappare la partita di mano. PAGELLE ATALANTA All. Brambilla 7 Una squadra tanto abituata al palleggio che su un campo pesante si trasforma e diventa squadra fisica e resiliente. Tanto merito va dato al tecnico che motiva i suoi e dà forse la svolta decisiva alla stagione. Gelmi 6 Trema su un palo a secondo tempo inoltrato, per il resto praticamente mai chiamato in causa. Ghislandi 7 Il gol finale è la ciliegina sulla torta in una gara dove il capitano non ha fatto mancare spinta e copertura, oltre che la dovuta leadership. Grassi 6.5 Grande prova del giovane terzino, molto concentrato e compatto. Non vuole strafare e non fa nulla fuori copione. Avanza quando c'è da avanzare e difende quando c'è da difendere. Maturità superiore rispetto alla giovane età. Panada 6.5 Non si vede tantissimo a centrocampo, se non altro perché la Dea preferisce spesso scavalcare la mediana con lanci lunghi, necessari su un campo zuppo come a Zingonia. La pennellata per la tripletta di Italeng è sua. Cittadini 6 Un po' in confusione nel primo tempo quando è costretto ad uscire spesso per arginare Horvath tra le linee. Uscito l'ex SPAL si assesta e non lascia più passare nulla. Scalvini 6.5 Bravissimo ad inseguire le incursioni di Vianni e Greco in particolare. Sa sempre dove mettersi per arginare l'avanzata granata. Difesa di posizione. Sidibe 6.5 Il primo tiro dei padroni di casa è suo, poi si veste da assistman e alza di testa la palla che Italeng trasformerà per il secondo gol. Sempre al posto giusto al momento giusto, ha più di una chance per segnare. 29' st Zuccon 6 Poco presente davanti, ma con la partita già in ghiaccio è una scelta comprensibile. Gyabuaa 6.5 Rapidissimo a ribaltare l'azione quando l'Atalanta può andare in ripartenza. Copre bene la sua zona di campo e lascia poca iniziativa ai due centrocampisti granata. 41' st Renault sv Italeng 9 Il pallone a fine gara è tutto suo. Non poteva immaginare di certo giornata migliore: vittoria e tripletta cosiddetta "perfetta": primo gol di sinistro, secondo di destro e terzo di testa. Prova da ricordare. 41' st Rosa sv Vorlicky 6 Un po' fuori dalle manovre atalantine, complice il campo e il suo poco movimento davanti. 1' st Olivieri 6.5 Si procura presto un paio di tiri che Sava non ha troppi problemi a neutralizzare. Reattivo dal primo minuto. Kobacki 6.5 In occasione del primo gol è lui a strappare la palla a Greco e a servire Italeng lanciato in porta. Sparisce gradualmente dal campo, ma anche per lui ci sono le attenuanti del terreno di gioco. 17' st Scanagatta 6 Qualche discesa a destra interessante. PAGELLE TORINO All. Cottafava 5 I dubbi cominciano a farsi sempre più tetri e incombenti. Anche questa volta sembra che la squadra faccia l'opposto di quanto richiedano le necessità. Su un campo così pesante i suoi subiscono il primo gol per evitare di spazzare la palla, perdendola malamente. Quando poi il terreno si fa più asciutto e praticabile l'uscita preventiva di Horvath, fin lì il migliore, taglia drasticamente le possibilità di manovra. Sava 6 Non compie errori gravi, ma sembra spesso in ritardo sulle uscite alte, correndo qualche rischio di troppo. I quattro gol, sepur tanti, esulano dalle sue competenze. Aceto 5 Gli errori stavolta sono dell'intero reparto arretrato. In ogni gol c'è un mix di inesattezze che regalano il successo agli avversari. Sul primo, per esempio, è proprio Aceto che sbaglia e interviene male su Italeng, che lo salta facilmente. 30' st Nagy 5.5 Troppo passivo sulla scorribanda finale di Ghislandi. Rimandato all'esordio, ma per lui c'è ancora tempo. Celesia 5.5 Non è abbastanza rapido con le scelte e rischia spesso di perdere palla o mettere in difficoltà un compagno. Kryeziu 6 Un campo da gioco così è il suo terreno ideale, peccato che la squadra non lo segua e finisca per intestardirsi troppo sul giro palla. Fatica ad arginare Sidibe e Gyabuaa. Spina 5 Sul secondo gol non mette bene il fisico tra Italeng e la palla e l'attaccante ha vita facile, nonostante il gesto tecnico di livello, a colpire la palla senza particolari disturbi. Greco 5.5 Perde malamente palla sul primo gol, impuntandosi con il controllo palla. Peccato per lui che ha fatto della lotta la sua principale arma e che stavolta abbandona con troppa facilità. Todisco 6 Si propone bene in avanti e nel secondo tempo ha anche una palla interessante che però controlla male. Fa il suo contro gli inserimenti continui delle mezzali e dei trequartisti avversari. Tesio 6.5 E' lui nel primo tempo ad imbeccare Horvath tra le linee creando scompiglio. Partita positiva del numero 8, che nel mare di errori e incertezze granata appare l'unico davvero in controllo della sfera. 41' st Larotonda sv Vianni 6 Continua a predicare nel deserto dell'attacco. Cottafava continua ad affiancargli chiunque e lui rimane l'unica certezza, ma il problema sta a monte. Pochi palloni giocabili e soprattutto adatti alle sue caratteristiche di corsa e attacco degli spazi. 30' st Gyimah 6 Soliti minuti di volontà e buona lena. Horvath 6.5 Il faro granata nel primo tempo. I pochi pericoli portati dalle parti di Gelmi scaturiscono sempre da sue giocate. Bravissimo a destreggiarsi con la palla nello stretto. Esce lui e il Torino non crea più nulla. 16' st Oviszach 6 Strappi di qualità sulla fascia e una buona propensione al sacrificio. Sul quarto gol, infatti, c'è anche lui in area di rigore a fronteggiare Ghislandi. Potrebbe scoprirsi jolly importante. Continella 5.5 Impalpabile per tutto il primo tempo, non adeguatamente servito. 1' st Favale 6.5 Fa quello che fa Horvath, ma nel secondo tempo. Molto mobile lungo tutto il fronte d'attacco, serve opzioni di passaggio quando ce n'è più bisogno.
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