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Le "nostre" bandiere: da Nicholas Molteni della Base 96 ai ragazzi dell'Under 19, ecco chi ha indossato una sola maglia in carriera

Nicholas Molteni, Base 96
Se cominci a pensare alla Base 96, inevitabilmente una delle immagini che associ alla squadra biancorossoverde è quella di Nicholas Molteni. Ormai da anni il centrocampista classe 1993 è un vero e proprio punto di riferimento della prima squadra sevesina, un leader sia dentro che fuori dal campo. Un regista di un film che al botteghino ha sempre sbancato, tanto che la maggior parte delle azioni sono sempre cominciate o passate per i suoi piedi. Lo stesso capitano sevesino racconta: «Questo è il mio ventesimo anno in maglia Base 96; ho iniziato a giocare proprio lì perché era la società sotto casa, e dalla Scuola Calcio fino ad oggi non ho mai cambiato». Di proposte da altre realtà calcistiche, durante gli anni, Nicholas Molteni ne ha avute, ma che cosa ha spinto il centrocampista a rimanere sempre fedele alla Base 96? «In realtà la risposta è molto semplice - spiega il capitano dei biancorossoverdi - Sono sempre rimasto lì perché l’ambiente è bellissimo; ti ritrovi in un contesto decisamente familiare, che è l’ideale per un giocatore. Le persone che fanno e hanno fatto parte della Base 96 sono sempre stati grandi esempi di professionalità e quindi decidere di rimanere sempre nella stessa società è un qualcosa che è venuto da sé, spontaneamente». Ormai dalla stagione 2016/17 Molteni sul braccio indossa la fascia da capitano, e rivestire il ruolo di leader di una squadra è certamente un qualcosa di impegnativo: «Non sono uno di molte parole; quando siamo in campo mi piace sempre dare l’esempio a livello di persona e soprattutto di atteggiamento. Quello che consente ad un giocatore di imparare è la professionalità con cui si fanno le cose; questo insegnamento mi è stato dato durante i primi anni in prima squadra, e cerco di riproporlo anche io con i più giovani». Proprio parlando degli esordi in prima squadra (tra Eccellenza, Promozione e Prima Categoria), Molteni ricorda anche chi gli ha lasciato lezioni importanti: «Per quanto riguarda gli allenatori, ricordo con immenso piacere Massimo Sala, un vero professionista; quello fu il mio anno in Promozione e da lui ho imparato tantissimo. Di compagni che sono stati fondamentali per la mia maturazione ce ne sono stati tantissimi, ma Francesco Corti, Federico Ponzoni e Federico Rondina sono stati dei veri esempi». E il ricordo di quegli anni porta il centrocampista anche a rivivere i gol più belli: «Credo che fu la doppietta in Coppa Italia al mio secondo anno in Eccellenza, l’unica doppietta della mia carriera». E per il futuro i dubbi di Molteni sono pochissimi: «Ho studiato Scienze Motorie e l’anno scorso ho fatto un percorso da preparatore atletico professionista; quindi direi che quella sarà sicuramente la mia strada». Nel giornale in edicola lunedì (7 febbraio) troverete una pagina interamente dedicata alle "nostre" bandiere: oltre alla storia di Nicholas Molteni anche altre 4 dedicate a giocatori di Eccellenza e Promozione, e 4 dedicate all'Under 19. Dalle due categorie giovanile fino all'esordio in prima squadra: ecco chi ha sempre vestito la stessa maglia: correte in edicola o sul nostro store digitale!
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