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Azzurra Mozzate Under 16, Baccari: «Sono qui per migliorare la squadra, senza pretese, ma con tanta voglia»

Azzurra Mozzate Under 16, Baccari: «Sono qui per migliorare la squadra, senza pretese, ma con tanta voglia»
«La voglia da parte dei ragazzi c'è», così Giuseppe Baccari, allenatore dell'Azzurra Mozzate Under 16 ha descritto il clima tra i suo giocatori in occasione della ripresa degli allenamenti. C'è entusiasmo e volontà di continuare questo progetto di migliorare sia a livello di squadra che individualmente.Il tecnico è partito dalla sua storia parlando del suo passato da calciatore: «Ho giocato tantissimi anni a Venegono, ho fatto gli Allievi a Bizzarrone, ma a Venegono mi hanno subito preso per giocare in prima squadra. Sono saltato alla prima squadra quando non avevo ancora compiuto 16 anni: ero felicissimo per questo grande salto in avanti, anche se poi si rivelò un po' precoce; ero infatti ancora molto indietro rispetto ai miei compagni. Dopo Venegono sono stato a giocare nel Gorla Maggiore e con loro ho fatto seconda e prima categoria. Dopo una breve parentesi all'Azzurra Venegono sono passato al calcio a 5. Ho giocato a 5 a Vedano e ho fatto Serie C e Serie D. Gli anni passano per tutti e giunto alla fine della mia carriera ho deciso che mi sarebbe piaciuto continuare a frequentare questo mondo diventando un allenatore. Ho fatto quindi il corso e ho conseguito il patentino Uefa. Ho cominciato ovviamente allenando i ragazzi giovani: sono partito con gli Allievi. Sicuramente l'apice della carriera l'ho avuto quando sono stato 5 anni alla Varesina, una società con un settore giovanile davvero pazzesco, pieno di ragazzi seri, con grandi ambizioni e con talento da vendere. Mi sono poi trasferito a Induno dove ho allenato gli Allievi per poi passare solamente un anno dopo a Malnate. Quest'anno poi è iniziato questo nuovo capitolo con l'Azzurra Mozzate».A Baccari piace che la sua squadra giochi un bel calcio, che abbia un bel palleggio: «A me piace insegnare il calcio. Io quest'anno alleno la seconda squadra, che sicuramente ha meno qualità della prima, ma a me piace comunque partire da dietro, giocare la palla. Con i ragazzi facciamo molti esercizi col pallone in allenamento, voglio che siano bravi a giocarlo sempre. Io sono uno tosto, alla "Conte", durante la partita urlo, grido, chiamo l'uomo, do istruzioni e indicazioni ai miei ragazzi. Anche quando giocavo ero così. Scegliere il modulo per me è molto semplice, a me piace il 4-4-2; credo sia il modulo migliore, perché ti permette di coprirti bene quando non hai la palla e allo stesso tempo ripartire bene in contropiede e attaccare con 3, 4, 5 uomini. Difficile dare un giudizio alla stagione di quest'anno, siamo stati insieme appena un mese. Devo essere onesto e dire che i ragazzi hanno voglia e qualche talento tra loro c'è, vero anche che sono comunque dei ragazzi che sono stati scartati da altre società, quindi magari qualcuno di loro a volte non ci crede a sufficienza. Diciamo che a livello umano quella che sto facendo è un'esperienza importante. Mi hanno chiamato per far migliorare questi ragazzi e questa squadra senza pretese e senza grandi aspettative, ma credo di essere bravo in questo: ce la stiamo facendo piano piano con molto lavoro. Durante questo stop, che sembra essere infinito, abbiamo pensato di mandare un programma ai ragazzi da seguire durante la settimana per restare in forma, poi non posso sapere se tutti l'abbiano seguito, ma noi ci siamo mossi anche sotto questo aspetto. Dividendo la settimana in varie fasi abbiamo permesso ai ragazzi di fare esercizi di forza e velocità».La nota positiva per Baccari è che i suoi ragazzi hanno ricominciato ad allenarsi: « Siamo finalmente tornati ad allenarci e mi sono accorto come ci voglia davvero tanto lavoro per far tornare tutti in una forma fisica adeguata e consona. Iniziamo con un po' di corsa, per poi passare a tutta la preparazione completa, come quella di inizio stagione. Io credo che il rientro sia ancora lontano, penso che per maggio-giugno si possano organizzare dei tornei o qualcosa di simile, ma prima non penso. Il campionato sicuramente non si riprenderà, non solo perché non avrebbe senso, ma anche a livello di calendario sarebbe estremamente complicato. Per quanto riguarda i ragazzi c'è sicuramente entusiasmo per riprendere, ma c'è chi ha avuto lutti in casa per via di questo dannato virus e allora in quei casi magari è difficile riprendersi in fretta. I ragazzi si fanno passare tutto, ma non è uguale per tutti, è a livello personale. A questi primi allenamenti eravamo sempre 12-13 su 15, quindi abbiamo ricevuto un'ottima risposta dalla squadra».
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