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Brescia - Monza Primavera 2: Parzajuk fa volare le Rondinelle, tardiva la reazione biancorossa

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Il Brescia continua a volare grazie a Parzajuk e adesso è secondo dietro alla Cremonese. Monza piegato 1-0 al San Filippo dopo un match vivo fino all’ultimo. Anche se il cielo terso e l’aria da neve non fanno fioccare spettacolo sul terreno di gioco. Le due squadre si presentano al nono appuntamento di stagione con obiettivi totalmente opposti: caccia al vertice per il Brescia, campionato di buona volontà per il Monza. Ma al di là del divario in classifica in campo la partita è equilibrata e senza grandi differenze fra le due compagini. Certo il 2021 del Brescia rimane importante e se era iniziato con le due veronesi al comando (Verona e Chievo) adesso vede l’affermarsi delle lombarde (Cremonese e Brescia) ai vertici della graduatoria. Anche stavolta, in un modo o nell’altro, senza strafare ma nemmeno patire troppo i ragazzi di Gustavo Aragolaza aggiungono un altro tassello vittorioso al proprio cammino, un cammino di ben altro passo dopo la gara con la Reggiana (6 risultati utili consecutivi, 5 vintorie e 1 pareggio contro il Verona il bottino dopo la svolta). Se l’appetivo vien mangiando… Tuttavia il Monza gioca e non avrebbe meritato un passivo più pesante, considerata la capacità di rimanere in partita fino all’ultimo: difatti torna a casa a bocca asciutta solo per errori più individuali che collettivi. Non era facile dare continuità alla prestazione contro il Cittadella ma come dice Allegretti “se questa è la base di partenza vedo un futuro migliore rispetto a prima”. In difesa (buona la prestazione dei centrali Saio e Robbiati) ci sono stati progressi importanti e la terna di centrocampo composta da Vallisa, Pio Loco e Salducco inizia a trovare le giuste misure. Manca la finalizzazione, ma il campionato è ancora lungo e a Monza si potrà pensare anche a quello. Davanti gli attaccanti del 4-3-3 biacorosso svariano bene ma rimangono ancora troppo lontano dalla porta (Colferai), oppure sono ancora troppo timidi nell’iniziativa (De Paoli e Signorile): devono crederci maggiorente. Il consueto 4-2-3-1 di casa vede invece un ampio turnover viste le fatiche dell’ultimo impegno infrasettimanale contro l’Udinese e così dentro dall’inizio volti nuovi. Trezza, Bacchin più Manu Denis  sostengono l’unico terminale offensivo mentre ad alleggerire la difesa è la volta di Mor e Bertoni. Dietro non si scherza e il poker arretrato mette sul tabellino un’altra gara senza subire reti, stavolta col contributo del duo centrale Castellini-Maccherini e degli esterni Bui e Danese. Subito in apertura Manu Denis scappa via sulla corsia di sinistra, si accentra e costringe Rubbi alla risposta bassa in angolo, su cui poi svetta  Maccherini di testa che fa sfilare pericolosamente la palla in area senza trovare la deviazione di nessun compagno: palla out. Due buone occasioni già in avvio per i padroni di casa anche se in seguito sembrano quasi risparmiarsi nella gestione dell’energie e del cronometro. Per ridestarsi dagli sbadigli bisogna aspettare fino alla mezzora, quando c’è una grande azione sviluppatasi sulla sinistra per opera di Bacchin. La palla mesa dentro dal centrocampista dopo il gran velo di Parzajuk arriva giusta per il rimorchio di Trezza che a botta sicura trova la pronta risposta di piede di Rubbi. Il Brescia alza i giri del motore e aumenta il pressing sul Monza. Così verso la chiusura di frazione va ancora vicinissimo al gol con Mor, che legge bene il traversone di Danesi ma al momento dell’impatto è sbilanciato e spedisce alto. Quando l’arbitro sta per soffiare due volte nel fischietto ecco un’altra discesa promettente di Danesi sulla sinistra con Manu Denis che una volta servito spedisce la palla con poca convinzione a lato: tutti dentro per il tè caldo. Nella ripresa subito dentro Barazzetta e Del Barba nelle fila locali per vivacizzare l’attacco compassato dei bresciani. Così ecco il Brescia passare subito in vantaggio con la rete di Kevin Parzajuk di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella circostanza Rubbi avrebbe potuto smanacciare con più decisione senza far cadere proprio sulla testa dell’attaccante la sfera. Sarà il gol che deciderà la controversia. Per Parzajuk terza rete in stagione e bella l’esultanza con tutta la panchina accorsa per abbracciarlo. Sulle ali dell’entusiasmo il Brescia rischia ancora di raddoppiare sempre con Parzajuk, ma stavolta è pronta la deviazione in angolo di Rubbi. Il Monza si fa vedere solo allo scoccare dell’ora di gioco con un presunto tocco di mano in area bresciana reclamato da Signorile, senza tuttavia trovare l’appoggio del direttore che in seguito sventaglia anche il giallo a Salducco per le reiterate proteste. Ma al di là di qualche combinazione fra Rassega e Barazzetta poi il Brescia ha il demerito di non chiuderla, così ecco la reazione finale del Monza, nel frattempo rinvigorito da Riva, Longo, Calabro e Dalmiglio. Tra i monzesi è Longo a creare più apprensione nel finale, con una testata terminata out con annesse proteste per una presunta spinta ricevuta in area, poi quando poco dopo viene fermato all'ultimo da Maccherini, che provvidenzialmente lo chiude ad un passo dalla porta di Rovelli. L’arbitro fischia la fine, il Brescia vince e tira un sospiro di sollievo.

IL TABELLINO

BRESCIA- MONZA 1-0 RETE: 3’ st Parzajuk (B). BRESCIA (4-2-3-1) Rovelli, Bui, Danesi (20’ st Cristini), Bertoni, Castellini, Maccheroni, Bacchin (1’ st Barazzetta), Mor, Parzajuk (10’ st Rassega), Trezza (1’ st Del Barba), Manu Denis. A disp. Prandini, Boafo, Butturini, Bianchetti. All. Aragolaza. MONZA (4-3-3) Rubbi, Falzoni, Moracchioli, Pio Loco, Saio, Robbiati, Colferai (25’ st Longo), Vallisa (34’ st Calabro), De Paoli (18’ st Riva), Signorile, Salducco (34’ st Dalmiglio). A disp. Ravarelli, Cusati, Calabro, Minotti, Caizza, Dalmiglio, Magli, Castaldo, Amato. All. Allegretti. ARBITRO: Del Rio di Reggio Emilia 6 Non commette errori madornali, nelle occasioni dubbie è vicino all’azione e non dubita sulle sue scelte. ASSISTENTI: Ferrari (Rovereto), Landoni (Milano). AMMONITI: Bui (B), Salducco (M), Bertoni (B), Pio Loco (M), Dalmiglio (M), Falzoni (M)

LE PAGELLE

BRESCIA Rovelli 6.5 Non ha fatto una parata nel primo tempo, il Monza ha qualche spunto ma è poca cosa: la difficoltà di queste partite è tener alta la concentrazione e lui lo fa. Prosegue la striscia positiva. Bui 6 Ottimo intervento su De Paoli che sventa una buona ripartenza veloce monzese, nel complesso ha sempre l’occhio sull’avversario e non commette sbavature. Danesi 6 Buone letture negli anticipi e anche la solita spinta in avanti (20’ st Cristini sv). Bertoni 6.5 Solito lavoro prezioso nel mezzo con tanti raddoppi e recuperi che rendono il compito degli avversari sempre molto difficile. Castellini 6.5 Disinnesca d’imperio ogni raid di Colferai appena compare sul suo radar; bellissimo il coast to coast che per poco non alimenta un contropiede incredibile nel primo tempo. Maccheroni 6 Una torre sempre efficace nel gioco aereo; di testa non ne perde una e le letture sono sempre precise: da arruolare nell’aviazione. Bacchin 6 Buona nel complesso la prova, dove trovare ancora il passo gara ma non commette particolari svarioni. 1’ st Barazzetta 6 Entra dopo il turnover e ci mette subito il suo zampino nel gioco. Mor 6 Buona prova anche se poteva andare al gol facile se solo avesse avuto un pizzico di coordinazione in più sul cross di Danesi: sarà per la prossima. Parzajuk 7 Ottimo il velo per Trezza quando il Brescia si rende pericoloso nel primo tempo: solito lavoro per la squadra con sponde e veli sempre intelligenti, il suo sacrificio non gli toglie lucidità in finalizzazione e porta di testa il gol della vittoria (10’ st Rassega sv). Trezza 6 Discreto lavoro in copertura, quando la squadra è scoperta è il primo a correre in recupero per metterci una pezza: sacrificio e duttilità. 1’ st Del Barba 6 Entra e impatta bene la sfida dando velocità e maggior dinamismo davanti. Manu Denis 6 Non molto reattivo e sprizzante come nelle ultime uscite, deve aver pagato lo sforzo infrasettimanale: di solito è più lucido nella conclusione. All. Gustavo Aragolaza 6.5 Pesante rotazione con 5 titolari messi a riposo dopo il recupero contro l’Udinese. Nel primo tempo la squadra manca di cinismo, nel secondo invece passa in vantaggio e non si fa sfuggire i 3 punti. MONZA Rubbi 5.5 Buona risposta bassa sulla prima occasione in apertura di Manu Denis, non si fa trovare impreparato quando chiamato in causa, tranne sul gol dell’1-0 quando non allontana bene la sfera dall’area agevolando Parzajuk. Falzoni 5.5 Attento in fase di fase difensiva a non lasciare scoperta la sua zona, non era facile spingere contro il Brescia. Moracchioli 5.5 Non precisissimo nello stop e nel passaggio, a volte sente la pressione e non gioca con lucidità: sopperisce con buon agonismo nei duelli. Pio Loco 6.5 Ottimo lavoro in mezzo nel fare legna ed aiutare la difesa sulle imbucate avversarie: il Brescia è costretto a prendere le corsie esterne e il merito è suo. Saio 5.5 Lento nei disimpegni, per poco non si fa rubare palla da Parzajuk quando lo pressa, deve gestire meglio con i piedi la costruzione dal basso. Robbiati 6 Non commette sviste colossali e la squadra ne giova; contiene spesso i guizzi di Parzajuk: non male. Colferai 6 Ottime sponde per far salire la squadra, ha anche lo spunto per andare in profondità. A volte si decentra troppo allontanandosi dalla porta (25’ st Longo sv). Vallisa 6.5 Tra i migliori dei suoi, il suo contributo nel mezzo si vede e gli avversari non hanno facilità nelle giocate: buon stato di forma (34’ st Calabro sv). De Paoli 5.5 Buona velocità sulla sinistra però troppo leggero nel contatto con Bui nel primo tempo: era un’occasione da sfruttare meglio (18’ st Riva sv). Signorile 6 Recupera diversi palloni nella sua zona e prova a complicare il fraseggio bresciano: nell’ultimo passaggio potrebbe ricercare maggior precisione ma il sacrificio risulta comunque importante. Salducco 6 Si applica molto sulla sinistra per arginare le discese di Bui, a livello difensivo garantisce buona copertura ed equilibrio al reparto, prova dignitosa(34’ st Dalmiglio sv). All. Riccardo Allegretti 6 Squadra messa discretamente in campo, con esterni alti e molto veloci e un buon giro-palla dietro. Non era facile su questo campo strappare un punto, forse un pari non l’avrebbe demeritato.

L’INTERVISTA

RICCARDO ALLEGRETTI, TECNICO MONZA «Sapevamo il valore dell’avversario, sapevamo la difficoltà della gara, difatti è stata così però mi è piaciuto lo spirito della mia squadra, perché rispetto alle altre sconfitte stavolta è stata tutt’altro tipo di partita: sono contento di aver visto uno spirito diverso rispetto agli ultimi tempi. Fondamentalmente arrivando da una vittoria che ci ha dato morale dovevamo proseguire in quella direzione, in questo momento ci manca continuità nel vincere. Ma se questa è la base di partenza vedo un futuro migliore rispetto a prima. Tutti quanti si sono impegnati, hanno fatto molto bene e sono felice anche per i subentrati: Ripeto: ripartiamo da questa prestazione, dall’impegno e lo spirito mostrato per lavorare su alcuni errori che continuiamo a commettere e paghiamo caro. L’obiettivo è ricercare il maggior numero di vittorie che poi servono ad affrontare tutto il resto in modo diverso. Non era facile questo percorso vista la nostra storia, era da tanti anni che non facevamo la Primavera quindi l’obiettivo primario è quello di vincere più partite possibile, in più se facciamo prestazioni come questa tanto meglio. Assenze? Rosa al completo, solo un paio di ragazzi fuori ma lo saranno ancora per un po’».
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