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Torino - Ascoli Primavera 1: il Toro vince e convince, tris ai bianconeri

Jean Greco, Torino Primavera 1
Serviva una vittoria, è arrivata una vittoria. Un 3-0 rotondo e convincente in quel di Volpiano per un Torino bravo a superare le insidie che una partita contro l'ultima in classifica può portare, trovando presto il vantaggio e consolidandolo nel corso della gara. Marcello Cottafava stupisce tutti e presenta i suoi in campo con un'inedita difesa a quattro, adattando Celesia a sinistra e abbassando Todisco sulla destra; a centrocampo a dar manforte a Kryeziu davanti alla difesa ci sono Karamoko a destra e Greco a sinistra, mentre Favale fa da raccordo alle punte Vianni e Gyimah, per la prima volta dal primo minuto. L'Ascoli, invece, ripropone il 4-3-3 che ha conquistato il primo punto con il Sassuolo, cambiando un paio di interpreti: dietro Alagna e Markovic sono i centrali, mentre davanti il tridente è formato da Cudjoe a destra e Intinacelli a sinistra, a dare supporto all'unica punta centrale Ibrahimi.Nelle prime battute il Torino mostra chiaramente la voglia di fare la partita, girando palla con pazienza non riuscendo però a trovare soluzioni in verticale e dovendosi affidare ad estemporanei lanci lunghi. Gli ospiti, come prevedibile, si affidano a ripartenze e calci piazzati. Dopo un quarto d'ora, però, il muro eretto dall'Ascoli cade: Kryeziu batte un corner da destra, respinto non benissimo dalla difesa bianconera; la palla arriva al limite a Greco che non ci pensa due volte e batte di prima intenzione con il mancino, trovando l'angolino alla sinistra di Bolletta, che non può nulla su una conclusione così potente e precisa. Gran gol del capitano, che però non rilassa i granata. Alla ripresa delle operazioni, infatti, il canovaccio non cambia, è sempre il Torino a fare la partita, con l'Ascoli che prova anche ad invertire le fasce delle ali, ma senza trovare vere e proprie soluzioni al dominio del campo dei ragazzi di Cottafava. Il Toro spinge, spinge, spinge finché non trova il  raddoppio: Favale riesce ad arrivare in fondo defilato sulla sinistra e a servire Vianni; il centravanti controlla ed è molto lucido a notare al centro Karamoko, meglio posizionato per battere a rete; l'ex Napoli lo serve e il numero 8 ringrazia calciando di prima intenzione con il sinistro, spiazzando Bolletta che rimane immobile. Festeggia la panchina ma Cottafava predica ancora calma, conscio di un risultato non ancora in saccoccia. Prima del duplice fischio c'è ancora tempo per una conclusione da fuori di Favale che si spegne sul fondo.Le squadre tornano sul terreno di gioco con delle modifiche nelle formazioni: nell'Ascoli escono Cudjoe e Ibrahimi, entrambi decisamente sottotono, ed entrano Palazzino e Riccardi, mentre nel Torino fuori Vianni, un po' fuori dal gioco, e dentro Cancello. Dopo tre minuti Cancello si fa già vedere, imbeccato nello spazio da Karamoko, ma il tiro dell'ex Inter è troppo angolato. Il numero 21, però, si rifà qualche minuto più tardi: tutto nasce da un lancio di Spina dalle retrovie che Markovic e Bolletta sembrano controllare senza troppa difficoltà; Gyimah, però, nota l'indecisione dei due e riesce a sporcare il pallone quel tanto che basta per farlo arrivare a Cancello che evita molto bene l'intervento di Markovic, si gira e calcia subito in porta superando Bolletta fuori dai pali. Può esplodere finalmente la gioia per i granata, più sereni grazie ai tre gol di vantaggio. I ritmi fisiologicamente si abbassano e l'Ascoli trova spazi che prima gli erano proibiti. I ragazzi di Seccardini reagiscono bene anche se tardi e alzano il baricentro, arrivando anche al tiro all'11esimo con il neo-entrato Riccardi, conclusione però deviata. I padroni di casa, invece, serrano i ranghi e attendono o scorrere de tempo, trovando però spazio sulla destra grazie ad un Todisco ispiratissimo che per ben due volte arriva fino in fondo sulla destra: la prima volta mette in mezzo un pallone che Favale non corregge in porta per questione di centimetri, mentre la seconda un altro suo cross basso non è capitalizzato da Cancello tutto solo in mezzo all'area. Salvo queste folate non succede più nulla e l'arbitro decreta la fine della gara.Il Torino esce più che soddisfatto da Volpiano: l'obiettivo prefissato è stato raggiunto e ora la truppa di Cottafava scavalca addirittura la Lazio in classifica, grazie alla migliore differenza reti. L'Ascoli, invece, ha poco da recriminare. Dopo il primo punto meritatamente conquistato i ragazzi di Seccardini non sono riusciti a superare le difficoltà dell'inizio, ingabbiati dallo schieramento ad hoc dei granata e lo stesso Seccardini non ha saputo trovare contromisure adeguate. I bianconeri rimangono ultimi in graduatoria, e cominciano seriamente a preoccuparsi. IL TABELLINO TORINO-ASCOLI 3-0 RETI: 14' Greco (T), 37' Karamoko (T), 6' st Cancello (T). TORINO (4-3-1-2): Sava 6, Todisco 7, Celesia 6 (17' st Continella 6), Kryeziu 6.5, Aceto 6.5, Spina 6, Greco 8, Karamoko 7 (17' st Larotonda 6), Vianni 6.5 (1' st Cancello 7), Favale 6.5 (28' st Oviszach sv), Gyimah 7 (40' st Lovaglio sv). A disp. Girelli, Nagy, Portanova, Foschi, Tesio, Fimognari, Horvath. All. Cottafava 7. ASCOLI (4-3-3): Bolletta 6, Pulsoni 5.5, Gurini 5.5 (28 st D'Ainzara sv), Ceccarelli 6 (27' st Mangini 6), Markovic 5, Alagna 6.5, Cudjoe 5 (1' st Palazzino 6), Olivieri 5.5, Ibrahimi 5.5 (1' st Riccardi 6), Lisi 6.5, Intinacelli 6 (38' st Luongo sv). A disp. Maresca, Raffaelli, Rosolino, Rossi, Suliani, Marucci, Re. All. Seccardini 5.5. AMMONITI: 6' Celesia (T), 15' Cudjoe (A), 22' st Intinacelli (A), 33' st Oviszach (T). ARBITRO: Nicolini di Brescia 6.5 Mette subito in chiaro il metro di giudizio estraendo due gialli in quindici minuti. La gara si calma e lui ha meno da fare. PAGELLE TORINO All. Cottafava 7 Opta per la difesa a quattro, spostando Celesia in fascia e arretrando Todisco. La scelta paga alla grande, perché grazie alla maggiore densità gli esterni dell'Ascoli non trovano mai spazio per salire. E quando uno dei due terzini granata spinge i meccanismi già rodati della difesa a tre permettono una copertura comunque adeguata. Soluzione decisamente proponibile anche in futuro. Sava 6 Spettatore non pagante visto che l'Ascoli non tira praticamente mai in porta. Todisco 7 Semplicemente devastante sulla destra. Arriva in fondo in più di un'occasione e regala almeno due palle gol non sfruttate dagli attaccanti. Costringe Gurini ad arretrare spesso e volentieri e non lo lascia mai passare dalle sue parti. Celesia 6 Molto meno propositivo rispetto a Todisco, tanto che spesso è Greco a costringerlo a salire. Data la sua indole da centrale è un atteggiamento più che comprensibile e in ogni caso dimostra anche oggi la sua grande duttilità. 17' st Continella 6 Gioca mezz'ala nel ruolo precedentemente occupato da Greco e prova ad inserirsi. Kryeziu 6.5 Si sta adattando sempre di più al ruolo di play davanti alla difesa. Dovesse crescere ancora di più sotto l'aspetto del gioco palla a terra diventerebbe un prototipo fondamentale, capace di difendere e spezzare il ritmo agli avversari e ripartire creando palle gol. Aceto 6.5 Molto bene sulle diagonali difensive, si spinge anche in avanti cercando la gloria personale. Spina 6 Non ha molto da fare a dire la verità, ma lui è il primo a non creare occasioni per gli altri. Gioca concentrato e non sbaglia nulla. Greco 8 Quattro polmoni per il capitano. Al terzo gol in campionato (il secondo consecutivo e il più bello finora) dimostra ancora una volta che quando è in giornata non ce n'è per nessuno. Fa ammattire Pulsoni sulla fascia e sporca tutti i palloni che capitano sulle sue grinfie. Sul finire di gara viene anche schierato come terzino, dopo aver giocato tutta la partita da centrocampista sinistro. Karamoko 7 Gioca poco, ma quando gioca la differenza è palpabile. Segna un bel gol e contribuisce con la sua solita protezione di palla e dribbling. 17' st Larotonda 6 Si sovrappone ad un infaticabile Todisco, dando opzioni in più. Vianni 6.5 In ombra per gran parte del primo tempo è però lucidissimo nel servire Karamoko per il secondo gol, quando molti altri attaccanti avrebbero cercato la soluzione personale. 1' st Cancello 7 Gran gol di rapina, in cui mette in mostra anche tutto il suo bagaglio tecnico, saltando Markovic con uno scavetto. Si mangia un altro gol a metà ripresa, ma è un errore legittimato da una grande presenza offensiva. Favale 6.5 Ottima prova tra le linee, magari senza la scintilla decisiva come per altri interpreti, ma sempre ben posizionato er dar fastidio alla retroguardia ddell'Ascoli. 28' st Oviszach sv Gyimah 7 Manca solo il gol al ragazzino. Corre a perdifiato e propizia la rete del 3-0, credendoci fino all'ultimo e sporcando un pallone diretto a Bolletta. E' il primo a ripiegare quando i bianconeri si fanno più minacciosi. 40' st Lovaglio sv PAGELLE ASCOLI All. Seccardini 5.5 Cottafava lo ingabbia, lui prova anche ad invertire le fasce e a cambiare gli interpreti, ma la solstanza rimane uguale. Il Torino è più forte e meglio posizionato in campo. La squadra comunque ha mostrato una buona reazione, anche se tardiva, dopo il terzo gol subito. Bolletta 6 Si salva dall'insufficienza perché è molto giovane, addirittura del 2004. L'incomprensione sull'ultima rete, però, è qualcosa di grave, ma con il tempo sistemerà sicuramente le pecche legate all'esperienza. Nel complesso una buona gara. Pulsoni 5.5 Si sognerà Greco questa notte. Sempre in affanno quando c'è da difendere, decisamente meglio quando i suoi ripartono, facendosi trovare ben posizionato a dar fastidio, ma ben contenuto da Celesia. Gurini 5.5 Va in confusione quando deve impostare, regalando molti palloni al Torino in posizione critica. Soffre parecchio le continue discese di Todisco. 28' st D'Ainzara sv Ceccarelli 6 Fare da fulcro del gioco in partite come questa è sempre complicato, e le mezzali non lo aiutano più di tanto, tranne Lisi in alcuni frangenti. Lui comunque prova a frenare in qualche modo le avanzate dei centrocampisti granata. 27' st Mangini 6 Prova a cercare i compagni con cross che però non vanno a buon fine. Markovic 5 Errore grossolano sul terzo gol, malinteso fatale con Bolletta. La sua partita a tutto tondo non lo riscatta. Spesso fuori posizione quando il Toro prova ad imbucare i suoi attaccanti, soffre particolarmente Gyimah. Alagna 6.5 Spicca il suo mestiere e la sua esperienza inusuale per un ragazzo della sua età. Tappa i buchi dove può e fa sempre la scelta giusta anche con la palla tra i piedi. Cudjoe 5 Partita da dimenticare in fretta. Troppo impreciso con i passaggi, spesso fuori misura e troppo condizionato dall'ammonizione ricevuta presto. 1' st Palazzino 6 Corre tanto nella ripresa, ma spesso a vuoto. Olivieri 5.5 Tocca pochissimi palloni in mezzo al campo, sia per merito della buona copertura degli avversari che per errati posizionamenti suoi. Non crea mai vantaggio per i suoi. Ibrahimi 5.5 Sbaglia le sponde e non punge in zona gol, facendosi trovare in ritardo sulle conclusioni. Soffre la coppia Aceto-Spina, molto attenta a non concedergli niente. 1' st Riccardi 6 Spazia molto lungo l'attacco, cosa che lo libera un po' dalla stretta dei due centrali, ma se i palloni non arrivano, difficilmente può rendersi pericoloso. Lisi 6.5 Bravo a non dare punti di riferimento ai centrocampisti granata, agendo da mezzala ma anche da trequartista dietro il tridente. E' sicuramente il più attivo davanti. Intinacelli 6 Premio al sacrificio, che lo porta spesso a tornare e a dare una mano in fascia. Davanti, però, crea poco per un ragazzo con la sua qualità. 38' st Luongo sv
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