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Milan-Inter Primavera 1, le pagelle dei rossoneri: Michelis e Tahar disastrosi, la nota lieta è il nuovo acquisto Kerkez

|Milan-Inter Primavera 1: la formazione di Federico Giunti|Milan-Inter Primavera 1: la formazione di Armando Madonna|
Jungdal 4.5 Il periodo nero del portiere danese continua. Dopo le topiche contro Sassuolo prima e Bologna poi, il derby diventa il punto più basso della sua avventura rossonera, cominciata a dire il vero sotto i migliori auspici viste le ottime prestazioni fornite, anche all'inizio di questa stagione. Sul primo gol sbaglia tutto Michelis ma la sua uscita è tardiva e comunque fuori tempo, sul terzo il colpo di testa di Satriano gli passa sotto le gambe, avrebbe potuto fare meglio. Assolto solo sul 2-0 di Vezzoni: il tiro da fuori area passa in mezzo a una selva di gambe, probabilmente non la vede nemmeno partire. Nell'intervallo rimane negli spogliatoi. 1' st Moleri 6 Entra in un momento decisamente complicato, ma l'Inter nella ripresa sceglie la gestione del triplo vantaggio più che andare a cercare il quarto gol. Un paio di uscite alte fatte in sicurezza e nessun tiro in porta degno di nota. Stanga 5.5 La fascia destra è quella dove il Milan soffre di meno, anche perché la sua attitudine offensiva consiglia a Vezzoni di non esagerare con le discese. Il saldo del suo match è negativo, ma quantomeno fa vedere qualcosa provando ad alzare il raggio d'azione della squadra e dando copertura a Olzer. Si becca anche un giallo nel finale per una entrataccia su Moretti: fa vedere che ci tiene. Oddi 5 Comincia con una rincorsa disperata su Casadei, e già lì forse capisce che non sarà una giornata semplice. A dire il vero poi è forse il meno peggio della difesa, ma da quella parte l'Inter trova spazi senza problemi tant'è che tutti i gol del primo tempo nascono dalla sua fascia, anche se nello specifico non ha colpe particolari. Oltre alle difficoltà difensive, non riesce a dare il consueto supporto alla fase offensiva: i suoi famosi cross stavolta mancano all'appello. 1' st Kerkez 6.5 Senza ombra di dubbio la bella notizia del Vismara. Terzino sinistro classe 2003, ungherese, Milos Kerkez è stato l'ultimo acquisto di gennaio orchestrato dallo scouting diretto da Moncada. Giunti lo manda in campo nella ripresa e lui fa decisamente una bella figura. Interventi in scivolata senza paura, diversi palloni recuperati e verticalizzazioni a innescare Roback sempre precise. Se il buongiorno si vede dal mattino… Brambilla 5.5 Accade spesso che quando il Milan non giri lui sia comunque uno dei primi e dei pochi a salvarsi. Succede anche nel primo tempo, mentre i compagni crollano uno a uno lui in qualche modo riesce a rimanere in piedi. Lavora bene un paio di palloni e cerca di dare ordine a una squadra che piano piano affonda. Da buon capitano rimane sulla barca fino all'ultimo, anche se alla lunga alza bandiera bianca pure lui. Tahar 4.5 Errori da matita rossa uno dietro l'altro. Il meno grave è la spizzata all'indietro che porta al primo gol di Satriano, e gli interventi giusti si contano sulle dita di una mano. Vero che è l'unico che ci prova, ma sul 2-0 esce in ritardo sul giropalla che porta al tiro Vezzoni. Poi sbaglia tutto, anche alcuni passaggi elementari. (30' st Grassi sv). Michelis 4 Solo perché dargli un voto più basso sarebbe ingeneroso vista l'età del ragazzo. Il gol dello svantaggio, quello che mette la partita in salita, arriva da una sua giocata incomprensibile: forse aspetta l'uscita di Jungdal, ma non è una attenuante, e consegna a Satriano la palla dell'1-0 nerazzurro. L'attaccante uruguaiano se lo sognerà per qualche notte, visto che sempre Satriano gli salta alle spalle in occasione del terzo gol: alza anche il braccio chiedendo un fallo o un fuorigioco senza senso. Non si riprende più, nemmeno nella ripresa quando le acque si calmano un po'. Coraggio, partite così servono anche per migliorare. Di Gesù 5 Tritato da un Wieser in condizioni stratosferiche, non riesce a trovare il bandolo della matassa in un primo tempo disastroso di tutta la squadra. Sul centro-destra non riesce a dare il contributo a cui ha abituati, né in termini di distruzione del gioco avversario né in termini di fase offensiva. Avrebbe anche una palla buona nel primo tempo, ma cicca in maniera clamorosa. 1' st Bright 6 Il suo ingresso dà un pizzico di solidità in più a un centrocampo che stava faticando tantissimo. Non fa cose clamorose, ma almeno rimane a galla. Mionic 5 Nel primo tempo annaspa come tutti, ma mettendoci del suo. Non riesce quasi mai a schermare Casadei e in fase di costruzione di gioco è totalmente assente. Non riesce a incidere nemmeno sui calci piazzati: mezzo punto in più perché nella ripresa riesce almeno a impegnare Stankovic con un colpo di testa ravvicinato su azione da calcio d'angolo. Tonin 5 Palloni giocabili arrivati: zero. Occasioni create: zero. Palloni giocati per la squadra: zero. Risucchiato nel non-gioco del Diavolo nel primo tempo non certo per colpa sua, ma non riesce a dare nemmeno una minima scossa. Inoltre, c'è anche lui nei paraggi in occasione del colpo di testa Satriano che vale il 3-0 che di fatto mette la parola fine sul match. (15' st El Hilali 5.5). Olzer 6 L'unico rossonero veramente vivo fin dal primo tempo. La prima conclusione del Milan è sua, un sinistro da lontanissimo bloccato da Stankovic nei minuti di recupero della prima frazione: indice chiaro di ciò che è stata la prima parte di gara per il Giovane Diavolo. Pericoloso anche nella ripresa, salta l'uomo ma soprattutto tira in porta: il suo mancino crea sempre situazioni interessanti, e all'Inter servono due belle parate di Stankovic per tenere blindata la porta e al sicuro il risultato. Roback 5 Comincia a tutto gas, ma si spegne troppo presto. Tonoli, pur entrando a gara in corso, gli prende subito le misure e non gli dà né centimetri per muoversi né ossigeno per respirare. Fa ammonire Oristanio, unico merito in una prestazione decisamente al di sotto delle sue potenzialità, che sono tante. All. Giunti 5 La partita si mette malissimo per errori individuali e non per questioni tattiche, questo va detto. Però, una volta sotto, la squadra invece di reagire comincia ad imbarcare acqua da tutte le parti e non si riprende più. Nella ripresa con i cambi ritrova un minimo di stabilità, ma è anche l'Inter che toglie il piede dall'acceleratore.[caption id="attachment_262096" align="aligncenter" width="900"] Milan-Inter Primavera 1: la formazione di Federico Giunti Milan-Inter Primavera 1: la formazione di Federico Giunti[/caption]
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