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Rondinella Under 19: conoscere le caratteristiche dei propri ragazzi è fondamentale, secondo il tecnico Ligrone

Rondinella Under 19: conoscere le caratteristiche dei propri ragazzi è fondamentale, secondo il tecnico Ligrone
La situazione di emergenza generata dal reale problema sanitario contemporaneo rischia di danneggiare considerevolmente la riserva di talenti che le società calcistiche milanesi da sempre offrono, quest’ultime costrette a fronteggiare ingenti danni di natura economica e sociale. Oggi approfondiamo l’argomento dando voce a Gianluca Ligrone, esperto allenatore della Rondinella Under 19. «Dopo aver interrotto in giovane età il mio felice percorso da calciatore, mi sono immediatamente calato nell’affascinante ruolo di tecnico, nutrito da grandi aspettative e spirito competitivo. Da cinque anni alleno felicemente in questo ambiente, e fin dal primo biennio alla guida dei giovanissimi, ci siamo resi protagonisti di due stagioni ricche di soddisfacenti risultati, impreziosite dalle rispettive vittorie dei singoli campionati provinciali. Vittorie che si sono protratte anche nelle stagioni successive e che mi hanno stimolato ad assumere le redini della attuale squadra juniores».Come conferma Ligrone, gli azzurri iniziavano la stagione con ambiziosi obbiettivi di classifica, forti delle loro qualità tecniche e di una chimica di squadra già trovata: «Avendo già allenato e cresciuto questi ragazzi tra le varie categorie precedenti, conosco bene le loro elevate potenzialità. Purtroppo non abbiamo potuto confrontarci con le ottime premesse sulla bontà della rosa allestita. Dopo convincenti le prestazioni ottenute nelle amichevoli prestagionali, siamo stati coinvolti direttamente in casi di COVID-19, perdendo quindi la possibilità di esordire e mostrare il nostro reale valore. Il vero peccato sarà dover ricostruire quasi interamente la squadra per il prossimo anno. La maggior parte dei nostri ragazzi verrà considerata fuoriquota, e quindi solo in parte arruolabile per l’Under 19, un vero disastro visto il progetto vincente che speravamo di avviare».Il tecnico conclude descrivendo il sistema tattico in relazione al proprio orientamento di gioco, evidenziando i maggiori i pregi dei suoi talentuosi ragazzi: «Il modulo che rispecchia maggiormente la mia filosofia di calcio è sicuramente il classico 4-4-2, è un assetto solido e concreto nella sua semplicità, e in grado di garantire un equilibrio di squadra in diverse fasi della gara. Sono anche dell’idea però, che la formazione vada adattata a seconda delle caratteristiche peculiari dei propri calciatori, che, soprattutto a quest’età, devono avere la possibilità di esprimere la propria fantasia nel proporre trame di gioco, a che se a volte questo va a discapito dell’ordine tattico. Essendo privi di un vero e proprio centravanti finalizzatore, avevamo iniziato la stagione impostando la squadra su un 4-3-3 ad alto tasso tecnico. Grazie ad un pacchetto difensivo ben assortito, riusciamo facilmente a proiettarci in avanti tramite un rapido palleggio, e sfruttando l’incessante spinta degli esterni sviluppiamo una manovra avvolgente per creare numerose occasioni da rete. Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento, e nonostante il poco tempo trascorso, devo ammettere che i ragazzi mi hanno stupito immediatamente per la loro velocità di apprendimento e la consapevolezza caratteriale. Non vedo l’ora, quindi, di poter tornare a calcare i campi insieme».
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