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Tutto il Garda spinge Blanco al Festival, anche il sindaco tifa per lui

In coppia con Mahmoud, il 2003 di Calvagese Riviera torna in vetta alla classifica dopo il televoto della terza serata. Elisa l'avversario da battere

Riccardo Fabbriconi Feralpisalò

Feralpisalò: la maglio numero 5 del centrale difensivo Riccardo Fabbriconi (in arte Blanco) come omaggio all'artista gardesano partecipante alla 72ª edizione del Festival della canzone italiana

Continua l’ascesa inarrestabile dell’ex Vighenzi Blanco in quel di Sanremo. Al termine della terza serata della più popolare kermesse canora d’Italia, la classifica generale vede l’ex centrale biancazzurro riprendersi la prima piazza insieme a Mahmood. Il duo artistico, col brano «Brividi», torna in vetta forte anche del largo seguito popolare riscontrato presso i teenager e certificato dal plebiscito del televoto da casa (valevole il 50% del risultato finale complessivo).

Dopo le esibizioni dei 25 Big in gara, quindi, il ribaltone in graduatoria vede ora Blanchitobebe e Mahmood al primo posto seguiti da Elisa, seconda, e dall'eterno Gianni Morandi - il ragazzo che amava i Beatles e i Rolling Stone - sul terzo gradino del podio. Com’era prevedibile il successo dell’artista sta facendo montare l’entusiasmo in provincia di Brescia, soprattuto a Calvagese della Riviera, dove anche la prima cittadina - Simonetta Gabana -  si è esposta augurandosi caldamente la vittoria del proprio concittadino. 

Intanto fioccano anche gli aneddoti e le iniziative riguardanti l’ex tesserato di Vighenzi e Feralpi, con la squadra salodiana che sui propri canali social invita i più giovani a sostenere il cantante comprando la sua casacca verdeblù numero 5. Una popolarità che paradossalmente sta oscurando addirittura quella degli attuali attaccanti titolari della prima squadra, perlomeno in termini di marketing.

Vittorio Sandrini, suo ex allenatore e attuale tecnico degli Allievi della Vighenzi, intervistato dal Corriere della Sera, ha ripercorso l’emozione di quando sentì il suo ex capitano in radio dopo che il ragazzo gli aveva già confessato, solo qualche mese prima, l’intenzione di abbandonare il calcio per dedicarsi interamente alla musica. Correva l'autunno del 2020. «Ero in macchina, stavo guidando verso Montichiari, quando su Radio Zeta passarono “La canzone nostra”. Gli telefonai subito, colmo di emozione. La stessa che ho provato martedì osservandolo in televisione» il ricordo mozzafiato dell'ex tecnico. 

Calcisticamente dotato (i voti nelle pagelle di Sprint e Sport stanno lì a comprovarlo), e dalla personalità riservata, per Sandrini Blanco rimarrà sempre «Fabbro», com’era solito essere chiamato in campo quando sudava nella maglia della Vighenzi, meno appariscente della divisa scenica indossata a Sanremo ma altrettanto carica di emozioni spettacolari ed indelebili.

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