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Chicco Evani: Non chiamatemi Bubu, mi mette di cattivo umore

La mia vita da leggere tutto in un fiato e un messaggio ai giovani: I sogni a volte si realizzano, basta crederci

Chicco Evani: Non chiamatemi Bubu, mi mette di cattivo umore

Chicco Evani ha presentato il suo libro al Nichelino Hesperia

L'occasione per parlare del Milan di Arrigo Sacchi, dei successi rossoneri, della punizione che portò la coppa Intercontinentale conl'Atletico Medellin, per chiudere con un passaggio ai tempi delle giovanili rossoneri (prima da calciatore e poi da tecnico) fino ai giorni della Nazionale.

Tutto questo in una serata organizzata dal Nichelino Hesperia al Centro d'Incontro Nicola Grosa di Nichelino. Presenti le autorità politiche della cittadina e della società con l'onnipresente Damiano Zurlo operativo e convinto sostenitore della serata.

Ospite Alberico Evani per presentare il suo libro "Non chiamatemi Bubu". 163 pagine intense, ricco di aneddoti (edito da Mondadori) è la storia da quando Evani muove i primi passi fino nel mondo del calcio da giovanissimo fino in pratica ai giorni nostri.

Molte le curiosità, le storie, da quando fu ad un passo dallo smettere a quando, tecnico del settore giovanile del Milan, racconta il suo rapporto speciale con i ragazzi. «Dai giovani abbiamo molto da imparare, sempre».

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