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Leo Chieri: 120 anni di storia in attesa dei derby in Terza e U19

Piermario Cerutti Leo Chieri terza Categoria

Piermario Cerutti Leo Chieri terza Categoria

La più antica società di Chieri (nata nel 1901 inizialmente come polisportiva di ginnastica sotto l'ala dell'oratorio San Luigi di Chieri, poi dedicatasi al calcio a partire dal 1915) è pronta a stappare lo spumante. Con l'arrivo del 2021 la Leo Chieri compirà la bellezza di 120 anni e la speranza è che possa farlo in campo. Per prepararsi il presidente Claudio Testa ha investito in un materiale umano importante per far sì che la sua prima squadra raggiungesse la Seconda Categoria. Per fare ciò però non si è dimenticato di nutrire il serbatoio dell'Under 19 affidandola a chi, come Gianluca Ferian, sa cosa vuol dire allenare una prima squadra e sa cosa vuol dire allenare la Leo, avendola condotta nella passata stagione. « Abbiamo iniziato abbastanza bene la stagione – commenta il presidente Claudio Testa – L'obiettivo è fare meglio della passata stagione sia in prima squadra che in Under 19. Facendo solo due partite non abbiamo avuto il tempo per avere ben chiara la situazione e capire quanto fatto. Anche perché abbiamo cambiato qualcosa a livello di ragazzi e di tecnico». La panchina della prima squadra, infatti, è passata dalle mani di Ferian (già allontanatosi dalla Terza Categoria a inizio 2020) a quelle

PRIMA SQUADRA – TERZA CATEGORIA

Dopo una stagione terminata nella metà bassa della classifica, in casa Leo si è voluto un po' azzerare e imbastire un cammino nuovo che avesse come stella polare l'obiettivo playoff per poi giocarsi le carte in chiave promozione. L'inizio non è stato il più roseo per il tecnico Piermario Cerutti che, insieme ai 120 della società, festeggia i 20 anni di panchine con il ritorno alla Leo Chieri: « La coppa non la conto tanto. In campionato abbiamo cominciato subito col big match con il Pecetto e ce la siamo giocata con una squadra costruita per salire. Una sconfitta ci sta, come il pareggio con il Borgo Cavour che è una buona squadra con elementi che ho allenato in passato. Purtroppo poi con l'Atletico Mirafiori non ci siamo presentati. Avevamo due casi sospetti e la federazione chiedeva documenti dall'Asl che non sono arrivati ancora ora. Io sinceramente tra giocare mettendo poi ragazzi che lavorano in isolamento preventivo e non presentarmi, ho scelto di fare questa cosa che non ho mai fatto». Un inizio quindi un po' ad handicap, ma che per Cerutti sarebbe potuta solo crescere per il buon lavoro fatto in fase di preparazione e per la partita che aspettava Alfonso Rizzo e compagni. « Ci aspettava il derby con il Duomo Chieri – continua Cerutti - Una partita sentita a livello dirigenziale. Se avessimo fatto bene quella partita li avremmo acquisito diverse sicurezze. È una partita speciale e la cornice migliore sarebbe il Buozzi, anche se il Madonna della Scala ha la sua storia». L'impostazione base della Leo formato Cerutti è il 3-5-2 che rimane un cavallo di battaglia del tecnico dai tempi della Seconda categoria a Buttigliera, ma che non è un diktat inviolabile. « Quella stagione avevamo raccolto solo 6 punti nel girone d'andata. Eravamo fortemente candidati alla retrocessione. Poi sarà che non dormo la notte, ma ho provato a passare alla difesa a 3: abbiamo fatto una cavalcata incredibile salvandoci. Ancora adesso ad Asti mi chiedono cosa ho fatto. Da lì in avanti ci sono affezionato come modulo e ho cercato interpreti che potessero essere utili a questo modulo. Però in Terza se sei un'integralista non fai molta strada. A partita incorso cambiamo assetto con gli stessi uomini passando al 4-2-3-1. L'importante è che là davanti abbia una punta che mi faccia salire la squadra tenendo palla e una seconda punta, o trequartista, che svari». Un po' innesti portati dallo stesso Cerutti, ma anche uno zoccolo duro che ha il leone tatuato sulla pelle. In primis, in ordine di ruolo e di appartenenza longeva alla società, il portiere classe 1998, figlio del presidente, Matteo Testa. « Non ha mai vestito un'altra maglia – descrive Cerutti – È una bandiera, ha cominciato alla Leo e continua lì, anche se forse avrebbe potuto fare anche categorie più alte, però piuttosto smette che andarsene dalla Leo. Non è capitano solo perché io il capitano lo voglio in mezzo al campo, per questo ho scelto Alfonso Rizzo che insieme a Marco Cannarozzo (seconda punta leggera, anche lui sempre alla Leo tranne una breve parentesi a Sommariva) rappresentano gli altri due pilastri della squadra. Mi confronto sempre con loro oltre che con Marco Rizzo, già con me a Buttigliera». La Leo c'è e non vede l'ora di tornare a preparare un ritorno in campo che, grazie al derby con il Duomo, fa da copertina a una Chieri che vuole tornare a correre. [caption id="attachment_243676" align="aligncenter" width="900"] Matteo testa Leo Chieri Matteo Testa Leo Chieri[/caption]

UNDER 19 PROVINCIALE

Gianluca Ferian ricomincia da qui, dall'Under 19 e lo ha fatto con un 2-3 a favore e uno a sfavore, ma ancor di più con una rosa che lo stesso tecnico definisce stimolante: « Nel contesto sono molto soddisfatto. Spesso mi è capitato in altre panchine di arrivare al campo e rinunciare a migliorare la qualità della rosa col lavoro. Con loro questo non accade: sono giovani e ti danno la possibilità di tirare sempre fuori qualcosa dalle tue idee. Fermarsi è stato un problema perchè si è interrotto un buon lavoro fatto (testimoniato anche da molte chiamate della prima squadra ai ragazzi). Il preparatore atletico Paolo Cerutti (anche giocatore della prima squadra), dà delle schede ai ragazzi ma ovviamente non è la stessa cosa». La squadra, appunto è costruita bene. « Di base usiamo un 4-3-3 che ci permette di stare bene in campo. Poi cambiamo magari passando a tre in fase di non possesso, mentre quando impostiamo torniamo a quattro. Là davanti invece come punta centrale si alternano Simone Manca e Andrea Pallavidino, mentre sugli esterni posso contare in modo permanente su due esterni come Sattolo e Serra: piccoli, funamboli, veloci che sanno sia attaccare la profondità che difendere. Sono un po' le due punte di diamante. Hanno un futuro importante». Dove c'è un po' più da lavorare forse è in fase difensiva: « Soffriamo tanto gli uno contro uno, ma non è niente che non si possa migliorare. Per fortuna dietro, tra i pali abbiamo avuto un innesto importante come Lorenzo Tommasini. Eravamo partiti senza un portiere vero, perché Matteo persico era un po' riciclato. Poi il Pavarolo non ha fatto la squadra e Tommasini è tornato alla Leo dopo anni ed è veramente bravo». Ferian, Cerutti, il pres Testa e tutta la Leo Chieri aspettano il ritorno in campo nel 2021 per inaugurare l'anno del 120° compleanno con il doppio derby con il Duomo Chieri (anche l'Under 19 in casa al Madonna della Scala).  

ROSA PRIMA SQUADRA - TERZA CATEGORIA

PORTIERI: Samuele Negro (98), Marco Piazzalunga (84), Matteo Testa (98) DIFENSORI: Luca Bosco (98), Paolo Cerruti (94), Andrea Maestri (99), Alberto Pacchiotti (97), Marco Rinaldi (00), Marco Rizzo (97), Luca Tarasco (90). CENTROCAMPISTI: Davide Boschetto (88), Alessandro Cumino (92), Daniele Curiazio (96), Guido Gorgerino (97), Davide Guarise (98), Alfonso Rizzo CAP (88). ATTACCANTI: Ludovico Abrate (98), Marco Cannarozzo (95), Simone Isolatto (93), Mario Geraci (88), Andrea Sirna (92). ALLENATORE: Piermario Cerutti.

ROSA UNDER 19 PROVINCIALE

PORTIERI: Matteo Persico (03), Lorenzo Tommasini (03). DIFENSORI: Emanuele Corna (03), Davide Della Foresta (02), Matteo Petrizzi (03), Filippo Renesi (02). CENTROCAMPISTI: Luca Dobos (03), Mario Fasano (03), Federico Gorgerino (00), Mathieu Hecht (02), Simone Manca (02), Riccardo Micheletti (03), Simone Nanni (03), Andrea Pappalepore (02), Andrea Pallavino (03), Andrea Piombo (03), Marco Raviolo (02). ATTACCANTI: Bernard Ronaldo Budau (02), Simone Sattolo (02), Daniel Serra (00). ALLENATORE: Gianluca Ferian.
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