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Il Baldissero è giovane, ma le idee rendono il suo progetto completo e ambizioso

BBBALDISSERO
Ripartire per divertirsi, ripartire per rinascere. Dopo l'esperienza passata della fusione con il Pino, il Baldissero è ripartito con la forza delle idee. Il progetto è giovane e ambizioso. La società è riuscita a convincere giocatori che in passato avevano vestito questa maglia senza neanche troppi sforzi. La possibilità di lottare ancora una volta per il Baldissero era un'occasione troppo invitante per poter rifiutare. C'è tutto: un presidente presente e ricco di entusiasmo, un allenatore giovane e preparato e un'anima ben definita, che personalità come Graziella Vautero riescono a trasmettere all'intero ambiente. "Siamo ripartiti quest'anno - dice il presidente Carlo Napione - senza troppe ambizioni di gloria. Volevamo ritrovare entusiasmo, circondandoci di persone fidate e amici. Abbiamo soltanto la prima squadra e abbiamo cercato di inserire più giovani che potevamo. Dopo l'esperienza della fusione con il Pino avevamo bisogno di ripartire in questo modo, dalla Terza Categoria. Abbiamo intenzione di crescere, di fare cose nuove. Purtroppo abbiamo solo un campo a disposizione e in questo modo la gestione delle giovanili diventa davvero complicata. Per un anno o due non faremo giovanili. C'è da dire però che non facciamo solo calcio (anche se abbiamo una squadra in Csi gestita da Alessandro Arpino), ma anche ciclismo. Abbiamo diversi progetti in cantiere (tra cui il tiro con l'arco), purtroppo il Covid non ha aiutato". [caption id="attachment_256470" align="aligncenter" width="527"] Il presidente Carlo Napione, anima di questa società che vuole provare a rinascere con entusiasmo[/caption] Il progetto è dunque ricco, completo. L'inizio di stagione non è stato certamente perfetto. La squadra ha pagato soprattutto qualche errore di gioventù, per certi versi, vista l'età dei giocarori, più che compnrensibile: "Prima dello stop eravamo in bassa classifica, qualche errore di troppo c'è stato. Non avevamo ambizioni di salire in Seconda già quest'anno. I successi arrivano anche se si ha la capacità di saperli aspettare con la giusta calma. Del mister Pietro Canella eravamo e siamo tutt'ora molto contenti. Dei giocatori non mi sento di nominare nessuno in particolare. Penso che la nostra forza sia davvero l'intero gruppo. Molti giovani sono andati via nel corso degli anni e poi quando hanno saputo che c'era il progetto sono ritornati: da presidente questa è una cosa bellissima". [caption id="attachment_256472" align="aligncenter" width="390"] L'allenatore Pietro Canella, guida tecnica del Baldissero.[/caption] A sentir parlare Napione si percepisce la genuinità del progetto. Il Baldissero marcia in un'unica direzione e tutti i componenti della società sembrano avere a cuore la crescita di questa società. Tutti, compreso il Direttore Sportivo Giancarlo Aliperti, nome storico e ormai autentica icona di questi colori: "Abbiamo dovuto ricostruire - dice Aliperti - e abbiamo recuperato giocatori che erano da noi tempo fa. Siamo una squadra con un bel mix: giocatori molto esperti e altri decisamente giovani. Siamo una squadra, si può dire, del territorio: abitiamo tutti qui intorno e c'è grande senso di appartenenza. E poi ci sono autentiche sorprese. Ad esempio Giancarlo Frascà (ex Ivrea), che ha deciso di giocare con noi. Ha 43 anni, è vero, ma è ancora in grado di fare la differenza. Ma anche il bomber di razza Simone Mollica, che ha un passato egregio tra Promozione ed Eccellenza. E tanti giovani come Emanuele Brusco che erano qui da noi e che hanno voluto fortemente il ritorno. E infine non si può non citare il nostro allenatore Pietro Canella. Appena si potrà, ripartiremo certamente da lui!". [caption id="attachment_256463" align="aligncenter" width="563"] La rosa completa del Baldissero. Tra i nomi più importanti Simone Mollica e Giancarlo Frascà[/caption]
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