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Terza Categoria, la presidente del RoeroLanze Chiara Poloni: "Sogniamo di rigiocare nel nostro comune"

castagnole lanze
Frutto dell'unione fra Roero Rdr e Castagnole Lanze avvenuta il 7 maggio 2017, l' ASD RoeroLanze punta sui giovani della propria zona ma soprattutto sogna di poter giocare nuovamente a casa propria, nel campo del comune di Castagnole delle Lanze. Cavilli burocratici e scarsa partecipazione del comune impediscono infatti ai bianco-rossi di poter giocare sul proprio rettangolo verde, come spiega la presidente Chiara Poloni: « Abbiamo rimesso a posto il campo di Castagnole e abbiamo ottenuto l'omologazione per un anno soltanto a causa dell'assenza dei bagni all'interno dell'impianto, tuttavia non abbiamo mai ricevuto il permesso dal comune per sopperire a tale mancanza, di conseguenza non abbiamo più avuto l'omologazione. I ragazzi però volevano continuare a giocare e quindi abbiamo trovato un campo a Magliano Alfieri, dunque si tratta del secondo anno in cui giochiamo "fuori casa": questo impianto è omologato fino alla Promozione e qui ci alleniamo e ci disputiamo gli incontri di campionato, anche se dispiace stare fuori dal nostro comune. La sede rimane sempre a Castagnole delle Lanze e ho cercato di fare di tutto per tornare a giocare lì, accollandomi tutte le spese». Nonostante giochi e abbia sede in provincia di Asti, il RoeroLanze fa parte del Girone B di Terza Categoria cuneese, su esplicita richiesta dei calciatori, che preferiscono giocare di venerdì sera, cosa che il girone astigiano non fa: « Ci sono trasferte importanti, come Bene Vagienna e Bandito, ma i ragazzi vogliono giocare in un altro orario e quindi da quattro anni richiedo il permesso per farci inserire nel campionato di Cuneo, che oltretutto è decisamente più forte rispetto a quello di Asti» continua la presidente. Oltre a sperare in un "ritorno a casa", Poloni desidera anche rinforzare il settore giovanile, che conta già Pulcini, Primi Calci e Piccoli Amici, di modo da dare nuova verve alla prima squadra, che tutto sommato non è molto "anziana". Sulla panchina bianco-rossa vi è Graziano Gualco, memoria storica del calcio castagnolese essendo stato il primo a iscrivere una squadra del luogo in un campionato FIGC. Dopo svariati anni di esperienza da calciatore professionista e allenatore, Gualco si è accasato a Castagnole dapprima come preparatore dei portieri e successivamente come tecnico della prima squadra, andando a sostituire l'allenatore-giocatore Mirko Greco, il quale è divenuto il suo preparatore atletico. « Vedo un paio di squadre decisamente più attrezzate in questo girone, anche se speriamo di andare in Seconda Categoria e credo che potremmo arrivare fra le prime quattro, sebbene l'inizio di questa stagione sia stato negativo con cinque sconfitte in cinque gare. Mi è dispiaciuto anche perché la squadra è abbastanza di qualità, con alcuni elementi di livello superiore che potrebbero puntare alla Prima Categoria - spiega l'allenatore - In Seconda potremmo esprimerci molto meglio che in Terza, perché tendiamo a giocare il pallone in un campionato dove si fa poco possesso palla: i ragazzi devono capire che devono migliorarsi e che possono ambire a palcoscenici più rilevanti; sono qua anche per cambiare la loro mentalità, bisogna prima ragionare sul cervello che sui piedi, la squadra è bloccata mentalmente poiché nonostante sappiano giocare a calcio sono un po' intimoriti con il pallone fra i piedi. Nel giro di un paio di anni si può puntare alla promozione e magari ambire a qualche categoria superiore: sarebbe bello sia per la società che per i ragazzi arrivare addirittura in Prima Categoria, più si sale e più è facile esprimersi». La rosa castagnolese è costituita da diversi elementi di caratura, come Alexandar Dimitrijev, considerato un centravanti formidabile che se migliorasse sul lato psicologico potrebbe ambire alla Promozione, così come l'estremo difensore Davide Pavese. Inoltre, sono presenti molti profili di prospettiva, come Shane Sambiase o Manuel Amerio, ma soprattutto Davide Mezzo, mediano di grande qualità che in passato è stato anche seguito dalla Juventus. « Sono contro al rifugiarsi dal proprio portiere, trovo che sia una tattica noiosa e esteticamente non bella, io ho sempre voluto esprimere una cultura stile "Zemanlandia" e per imparare ho letto tanti libri a riguardo, difatti gioco spesso con il 4-4-2, dove le fasce si alzano molto e sono votate all'attacco (arrivando a un 2-4-4) - prosegue Gualco - I ragazzi devono aggredire ed essere bravi a chiudere gli spazi, per non far pensare l'avversario; amo i piedi buoni e la tecnica. Bisogna sbloccare la paura della palla fra i piedi e insegnare a questi giocatori che colui che ha il possesso della sfera è l'unico che può creare occasioni offensive».

LA ROSA DEL ROEROLANZE (TERZA CATEGORIA - CUNEO):

PORTIERI: Davide Pavese (1993). DIFENSORI: Simone Allasia (1992), Manuel Amerio (2000), Kristijan Anakievski (1993), Stefan Georgiev (2002), Paolo Ponzo (1988), Marco Russo (1994), Shane Sambiase (2002), Kristjan Stojanov (1997), Gioacchino Vicari (1982). CENTROCAMPISTI: Maurizio Bellangero (1998), Roberto Cafagna (1994), Norman Cherio (1989), Daniele Dacasto (2000), Nicolas Dotta (1993), Nikola Ivanovski (2002), Davide Mezzo (2001), Giuseppe Rabino (1981), Cristian Soave (1985), Mirko Greco (1989). ATTACCANTI: Alexandar Dimitrijev (1993), Slavce Dimitrov (1993), Andrea Sciarrino (1998), Mario Soave (1993).
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