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Yuri Zuin è certo: poche squadre in 10 riescono a giocare come l'Atalanta

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L'Atalanta c'è, eccome. Si era messa male, ma gli uomini di Gasperini non muoiono mai. L'Atalanta riesce tra mille difficoltà a strappare un pareggio in casa del Sassuolo di De Zerbi, dimostrando ancora una volta tutta la sua forza. Ad analizzare la sfida da un punto di vista tecnico-tattico è Yuri Zuin, tecnico dell' Annonese (Terza Categoria Asti): [caption id="attachment_277134" align="aligncenter" width="520"] Yuri Zuin, Annonese[/caption] " Partita molto bella e divertente, con emozioni, gol annullati ed espulsioni: davvero non è mancato nulla! Anche due rigori, uno segnato e uno no. Davvero una bella partita, anche per la posta in palio. Il Sassuolo ha cominciato con il consueto 4-2-3-1, ormai un marchio di fabbrica per De Zerbi. Le tre mezzepunte dietro alla punta sono state molto importanti. L'Atalanta si è schierata con il 3-4-1-2, con Pessina leggermente dietro Zapata e Malinowski. All'inizio della partita l'Atalanta ha pressato molto, costringendo il Sassuolo a fare un possesso non troppo efficace e soprattutto molto basso, quasi a ridosso dell'area di rigore. Addirittura, molte volte, gli uomini di De Zerbi hanno coinvolto il portiere con grande insistenza. I tre davanti dell'Atalanta erano davvero molto aggressivi, non lasciando tempo e spazi agli avversari. Serviva un'invenzione per i padroni di casa, che è arrivata grazie a un puntuale smarcamento in profondità di Boga, abilissimo a scappare alle spalle dei difensori avversari. Gollini si è trovato eccessivamente fuori area. Anche Toloi non è stato sicuramente perfetto. Con l'espulsione dell'estremo difensore atalantino la partita è cambiata. L'Atalanta, nonostante l'inferiorità numerica, è riuscita a passare in vantaggio, dimostrando la fortissima mentalità dei giocatori di Gasperini. Sul gol di Gosens fondamentale sicuramente Malinowski con un grande assist. Alla fine del primo tempo il risultato è stato più che giusto: l'uomo in meno non si è praticamente mai visto. All'inizio del secondo tempo De Zerbi ha scelto di fare immediatamente due cambi, inserendo soprattutto il vivacissimo Raspadori (davvero un buon giocatore). Cambio azzeccato, che rispetto a Defrel ha dato vivacità, profondità e repspiro alla manovra: ha anche fatto un assist per un'azione poi annullata per fuorigioco. Per Gasperini invece il cambio azzeccato è stato togliere Pessina e non una delle due punte. In questo modo il tecnico bergamasco non ha perso nella spinta offensiva là davanti. Il Sassuolo ha alzato notevolmente il suo baricentro, trovando il pareggio su un rigore che ci poteva francamente stare. L'occasione per vincerla concretamente ce l'ha avuta Muriel, che dopo essersi procurato il rigore ha però fallito, non angolando a sufficienza. Consigli ha parato molto bene ed è stato a mio avviso il migliore dei suoi, compiendo grandi parate anche nella prima frazione di gioco. Boga ha fatto qualche buona giocata, non risultando però praticamente mai così decisivo. Traore si è dannato l'anima correndo molto, ma non ha inciso. Interessante il discorso tattico dell'Atalanta, che dopo l'espulsione è rimasta pressoché invariata, lasciando Malinowski libero di agire alle spalle di Zapata. Devo dire che il Sassuolo, nel momento in cui era in superiorità, non ha sfruttato moltissimo questo vantaggio, producendo un possesso per la maggior parte sterile e prevedibile. Quando anche i padroni di casa sono rimasti in dieci, l'Atalanta ha alzato di nuovo il suo baricentro. La differenza tra le due squadre è nelle intenzioni: quando De Roon e Freuler ricevevano palla cercavano immediatamente di verticalizare, senza perdersi in giocate orizzontali. Anche i tre dietro di Gasperini hanno le stesse intenzioni. Gli ordini di Gasperini, in questo senso, sono molto precisi e puntuali. Proprio una bella partita, un piacere averla guardata". Cosa pensi dello scudetto dell'Inter? Assolutamente meritato. Devo dire che c'è tanto demerito degli altri. L'Inter, uscendo dalla Champions, ha avuto tempo di preparare le gare al meglio. Conte ha dato compattezza, trovando una quadratura. Eriksen e Perisic hanno dato davvero molta qualità. Meritatissimo, hanno attacco e difesa migliori. L'Atalanta ha una rosa inferiore. Poi ha vinto gli scontri diretti, quello con la Juve su tutti. Il Milan ha mollato, come era prevedibile. La Lazio e la Roma hanno deluso. Direi che vinto la squadra più solida di tutte.
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