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Intervista

Terza Categoria: Antonio Balestrieri è pronto a partire con la sua Academy Pro Sesto: «Mi ispiro a Mourinho e Klopp. Fondamentale la gestione del gruppo squadra»

Fresco di patentino, il tecnico ex Sesto 2012 affiancherà il primo allenatore Luca Cosentino nel campionato che sta per iniziare. Obiettivo dichiarato? I playoff

Academy Pro Sesto

Il gruppo dell'Academy Pro Sesto che affronterà la Terza Categoria

Antonio Balestrieri è il nuovo viceallenatore dell'Academy Pro Sesto, formazione appartenente alla galassia biancoceleste del Breda e militante in Terza Categoria, e collaborerà con il tecnico Luca Cosentino. Balestrieri racconta di sè: «Ho conseguito il patentino nel giugno del 2021, e durante il corso ho avuto l'opportunità di capire meglio il significato e il ruolo dell'allenatore in merito alla gestione del gruppo-squadra e alle relazioni da sviluppare con i ragazzi. Le lezioni teoriche sulle tematiche tecniche, tattiche, atletiche e psicologiche riguardanti il calcio erano molto interessanti, e le ho seguite tutte molto volentieri. Mi ha fatto molto piacere incontrare anche Stefano Bonaccorso, il responsabile allenatori del settore tecnico dell'Atalanta».

Balestrieri parla della sua precedente esperienza in panchina, e del suo passato da calciatore: «Nella scorsa stagione allenavo i Giovanissimi 2007 del Football Sesto 2012, e mi trovavo bene. In passato ho giocato a calcio da ala destra e da punta centrale, e ricordo in particolare un gol decisivo che segnai da fuori area in favore del Cesano Maderno, nella vittoria per 1-0 contro il Sondrio, nell'allora campionato di Promozione. In generale come tecnico mi ispiro al portoghese Josè Mourinho per la grinta e la tenacia che trasmette ai suoi giocatori e la sua abilità nel creare una squadra coesa. Stimo anche il tedesco Jurgen Klopp per la linearità e l'agonismo nel gioco dei Reds».

Il viceallenatore spiega le caratteristiche dei suoi nuovi giocatori all'Academy Pro Sesto, e il suo modo di intendere il calcio: «Ho avuto l'impressione di un gruppo unito, volenteroso, e dal livello tecnico molto buono. In generale penso che dovremmo lavorare maggiormente sull'aspetto atletico, e sulla maturazione calcistica dei più giovani». Balestrieri poi svela: «Credo che la squadra otterrà dei buoni risultati soprattutto per merito della coesione fra i ragazzi, che contribuisce molto anche in partita nel risolvere le situazioni più difficili, e le eventuali tensioni fra loro».

Come giocherà l'Academy Pro Sesto? «Pensiamo di adottare il 4-3-3, perché disponiamo di due punte esterne validissime» Il riferimento è per esempio al rapidissimo Marco Di Pilato, efficace nelle ripartenze, ma un giocatore chiave sarà ancheil centrale d'esperienza Matteo Polastri, che ha calcato anche i campi di Promozione e Eccellenza. Tra i pali Luca Destino e David Rihan, preparati in allenamento da Paolo Luciano.

Nella marcia di avvicinamento al campionato l'Academy Pro Sesto ha pareggiato per 1-1  in trasferta contro la Suprema Odb. La rete del vantaggio a favore dei biancocelesti è stata siglata dal brevilineo esterno Bartolomeo Scavo, ma la formazione casalinga è poi riuscita a pareggiare allo scadere del match. Nella ripresa, Luca Destino ha effettuato una parata a mano aperta, su un colpo di testa ravvicinato proveniente da un corner. Balestrieri rammenta con molta soddisfazione quella partita: «In generale l'abbiamo condotta con un ottimo ritmo di gioco, senza mai subire eccessivamente le pressioni avversarie. Quell'intervento del nostro portiere poi è stato fenomenale». Tra i centrocampisti più importanti il solido Salvatore Arcucci, che ha militato anche in Prima Categoria e Promozione, mentre fra i difensori il duttile Aldo Messina. Il direttore sportivo dell'Academy Pro Sesto è Giovanni Tanucci, team manager che gestisce il mercato e l'aspetto amministrativo della società. Insieme a lui collaborano anche i dirigenti Biagio Iaria e Ivano Storsillo.

Balestrieri spiega infine una differenza sostanziale nel modo di interpretare il ruolo di allenatore in base ai contesti differenti, e pone gli obiettivi stagionali della squadra: «L'allenatore di una squadra del settore giovanile ha un ruolo più didascalico, e focalizza essenzialmente l'aspetto tecnico nei suoi giocatori. Quello di una Prima Squadra è più coinvolto mentalmente in campo, dinnanzi ad un calcio di livello superiore. Prima delle partite chiedo sempre ai ragazzi la massima concentrazione e l'impegno in campo, il rispetto verso avversari e arbitri, e di applicare sempre tutto ciò che svolgiamo in allenamento. Tra i nostri obiettivi per la prossima stagione il raggiungimento dei playoff».

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