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Terza Categoria

Aviglianese-Rebaudengo, la risposta della società e del gruppo ultras valsusino dopo i fatti di domenica 3 ottobre

«L'Associazione Dilettantistica Aviglianese prende le distanze da qualsiasi forma di razzismo e di odio razziale»

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Aviglianese-Rebaudengo, seconda giornata del girone A di Terza Categoria Torino. Al termine della gara la società ospite torinese segnala dei cori denigratori a sfondo razziale verso i calciatori del Rebaudengo arrivati dagli spalti. Un episodio che abbiamo raccontato sul giornale di domenica 3 ottobre, toccando un tema che, malauguratamente, unisce tutte la categorie dalla Serie A alla Terza Categoria.

Nella serata di ieri, giovedì 7 ottobre, l'Aviglianese è voluta tornare sul fatto attraverso una lettera che unisce i pensieri del presidente Domenico Paladino, del tecnico Davide Bonino e del gruppo ultras di Avigliana, prendendo con fermezza le distanze da tutto ciò che è successo.

Scriviamo questa lettera dopo aver letto il Vostro articolo riguardante la partita Aviglianese-Rebaudengo, tenutasi al campo dell'Aviglianese domenica 3 ottobre.
In tale articolo il Sig. Turletti, allenatore della squadra ospite, accusa la nostra Società, e il tifo di quest'ultima, di aver utilizzato un linguaggio d'odio a contenuto razzista nei confronti dei giocatori del Rebaudengo.
Come si può evincere dal Comunicato n. 15 del 07/10/2021 della DP Torino, reperibile sul sito della Lega Nazionale Dilettanti, non risulta esserci nessun appunto, riguardo tale tematica, sia da parte del Direttore di gara sia da parte del Commissario di campo, quest'ultimo presente in tribuna.
La nostra Società si distanzia totalmente da quello che è stato scritto e dalle accuse che ci sono state mosse.
L' Aviglianese, in primis, ha elementi nelle proprie categorie provenienti da Paesi esteri, mai stati vittime di discriminazione razziale o di qualsivoglia commento sulla loro origine e/o provenienza.
Le accuse che vengono fatte, assolutamente non veritiere, vanno a ledere l'immagine di una Società che si è impegnata per garantire al meglio il diritto di gioco a qualunque individuo, di qualunque età e, soprattutto, di qualunque etnia, nazione e religione.
Riteniamo che sia stata un bella partita, combattuta correttamente sul campo dal primo al novantesimo minuto e caratterizzata da reciproco rispetto. L'allenatore del Rebaudengo ha tutto il nostro appoggio e la nostra stima per il progetto di inclusione che sta portando avanti e che noi, come Società e come singoli individui, approviamo e condividiamo. Sottolineiamo, però, come per portare avanti un progetto di tale importanza e farlo notare non serva denigrare altrui Società utilizzando, oltretutto, tematiche così serie e delicate, in quanto i risultati e la notorietà dovrebbero essere conquistati grazie al proprio impegno e alle proprie capacità.
Concludiamo rimarcando come l' Associazione Dilettantistica Aviglianese prenda le distanze da qualsiasi forma di razzismo e di odio razziale, sia che avvenga all'interno del campo da gioco sia all'esterno di esso.

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