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Terza Categoria

Lenci Poirino-San Luigi Santena: questa la versione di chi era presente alla partita

Chiusa prima del tempo anche Promo Sport-Rebaudengo, anche qui non sembrano essere tutti d'accordo

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La tanto attesa partita al vertice del girone unico di Pinerolo tra Lenci Poirino e San Luigi Santena va in archivio in anticipo, causa sospensione da parte del direttore di gara al 40' della prima frazione, sul parziale di 2-0 per il Lenci. Attraverso le voci dei protagonisti della sfida abbiamo ricostruito l'episodio che, ascoltando le versioni di ambo le parti coinvolte, avrebbero indotto l'arbitro a mandare anticipatamente le squadre negli spogliatoi e a decretarne la fine anticipata.

Per quanto concerne la squadra di casa, il Lenci, la prima versione dei fatti è del Presidente Davide Baglio che, da dirigente equilibrato qual è, spiega quello che ha visto dalla tribuna: «Tutto è iniziato da uno screzio verificatosi tra le due panchine mentre l'arbitro era focalizzato sulla direzione della partita. L'allenatore avversario ha asserito di aver subìto un colpo in volto dal nostro tecnico: a questo punto l'arbitro ha chiamato l'Aia per confrontarsi e ha poi chiesto alle due formazioni se volessero continuare la gara, ma i giocatori del Santena si sarebbero rifiutati. Dopodiché è arrivata un'ambulanza sul posto, per accertare le condizioni dell'allenatore avversario, e le forze dell'ordine, che sono minimamente intervenute per riportare la calma. E' stato un epilogo molto triste soprattutto perché in tribuna c'erano diversi bambini della società ad assistere alla partita».

Sempre per quanto riguarda la versione poirinese così il tecnico Silvio Fiorello: «Non è successo nulla. Il loro allenatore, dopo un confronto faccia a faccia, si è letteralmente buttato per terra facendo una ridicola scenata. Era una partita tranquilla; tutto questo è accaduto dopo che, in seguito ad un fallo, l'allenatore avversario si è permesso di rimproverare il mio giocatore e io sono intervenuto in difesa del ragazzo».

Diversa  la versione degli ospiti, il San Luigi Santena, che per bocca del dirigente accompagnatore Andrea Pelassa spiega: «L'allenatore del Lenci ha tirato uno schiaffo al nostro tecnico, il quale si è molto spaventato e così abbiamo chiamato ambulanza e forze dell'ordine. I nostri giocatori non se la sentivano di continuare la gara e francamente dopo un episodio del genere non avrebbe avuto alcun senso, vista anche la presenza di bambini sugli spalti».

A confermare la versione il tecnico santenese Luca Gola: «Dopo un brutto intervento di un avversario verso un mio giocatore ho avuto un battibecco con il ragazzo del Lenci, ma senza alcuna volgarità: a questo punto è intervenuto l'allenatore e, dopo uno screzio, mi ha rifilato uno schiaffo in faccia. Da quel momento non ricordo più nulla perché ho perso i sensi e in serata mi sono recato in pronto soccorso per accertamenti e sinceramente la domenica sera non la spreco nella sala d'attesa dell'ospedale per nulla. Una persona così non merita di stare sui campi, pensare che già l'anno scorso in coppa mi aveva rivolto delle minacce. Sono schifato e amareggiato, è arrivato persino a dare la colpa ad un suo dirigente per cercare di scagionarsi».

Sospesa anche la partita tra Promo Sport Team e Rebaudengo sul risultato di 1-1, con i padroni di casa in 9 uomini per due cartellini rossi mostrati dal direttore di gara. Il parapiglia che scoppia coinvolge dirigenti, giocatori e non solo, ma le versioni riportate dalle due società presentano delle divergenze.

Per il Rebaudengo così il tecnico Marco Turletti: «Al 30' del primo tempo la Promo Sport era già rimasta in 9 e gli animi si erano surriscaldati. Il tutto è degenerato in seguito ad uno screzio tra due giocatori: il loro allenatore, che tra l'altro conosco da anni, è andato sopra le righe, prima protestando con veemenza verso l'arbitro, poi mettendo le mani al collo di un nostro giocatore. In mezzo ai tafferugli scoppiati in campo poi si è inflilato un uomo con il giubbotto bianco che non aveva nulla a che vedere con la partita in corso e ha tirato un pugno ad un nostro ragazzo, recatosi poi in pronto soccorso in serata. Mi spiace per Toni - diminutivo dell'allentare avversario - perché ci conosciamo da tanto, questa volta ha esagerato». Versione per altro confermata nella sua interezza dal dirigente di società Alberto Messa, che ha cercato di fare da paciere durante la controversia.

La Promo Sport però minimizza sull'accaduto attraverso le parole del Vicepresidente Gianluca Pinto: «Un arbitraggio confusionario ha portato alla tensione, lo stesso arbitro alla fine ha ammesso di aver perso il controllo del match e se n'è dispiaciuto. Dopo alcune parole è successo un caos e la partita è stata sospesa perché era diventato impossibile gestire la situazione. A fine gara ci siamo anche chiariti con gli avversari e mi stupisce che venga asserito che un nostro sostenitore abbia tirato un pugno ad un ragazzo del Reba, in primis perché chi entra nell'area tecnica è per forza un tesserato e in secondo luogo perché la situazione è stata sedata in pochi minuti. Invece poco fa ho saputo di un nostro ragazzo colpito al volto paradossalmente, quindi mi viene da ridere a sentire la testimonianza avversaria».

Non resta che aspettare il referto arbitrale.

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