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Memorial Enrico Berri

Iris 1914: una giornata indimenticabile all'insegna del triangolare tra bianconeri, Milan e Monza

Gli Esordienti scendono in campo per ricordare il presidente Enrico Berri, scomparso nel novembre 2020, nel primo Memorial a lui dedicato

È andato in scena sul campo di via Faraday il primo memorial dedicato al presidente Enrico Berri, scomparso il novembre scorso e mai dimenticato dalla società di cui ha fatto parte per cinquant'anni. Per onorare la sua memoria, sono scese in campo le squadre degli Esordienti di Iris, Milan e Monza, per un triangolare che ha regalato grandi emozioni e tanti momenti di puro divertimento. A presenziare all'evento, tutta la dirigenza della società bianconera, che a fine partita ha potuto premiare gli atleti: si tratta del presidente Arnaldo Chierichetti, del vice presidente Carlo Berri e del direttore sportivo Nicola Minichiello. A vincere la competizione, il Milan che ha vinto entrambe le partite giocate. 

Monza-Milan. La prima delle tre partite inizia sotto i migliori auspici: dopo alcune giocate interessanti, infatti, già al 5' i rossoneri passano in vantaggio grazie al gol di Vigil. Alla rete, il Monza risponde in maniera combattiva, cercando costantemente spazi per penetrare nella difesa avversaria ed andare al tiro. Qualche minuto dopo, è ancora il Milan a farsi avanti con Jadid, che trovatosi accentrato ed in ottima posizione prova la giocata, costringendo l'estremo difensore avversario ad una grande parata. Ed ecco che per i biancorossi arriva il potente Masullo, che percorre tutta la fascia a grandi falcate rendendosi insidioso: a salvare da un'azione potenzialmente pericolosa c'è Bernasconi, che gli si para davanti e lo blocca. Tante le occasioni da una parte all'altra del campo: è il caso di Jadid, che in un paio di occasioni dà qualche brivido alla formazione del Monza o di De Maria che cerca di portare la sua squadra sul pareggio in diversi momenti della gara. Ecco che nella seconda metà della gara, c'è spazio anche per Corna, che con una finta, sfila davanti alla difesa rossonera e prova ad andare al tiro, che si rivela essere però troppo centrale. Successivamente è il suo compagno di squadra Damiani a provarci, ma la palla finisce fuori di poco, all'esterno della rete. Ma il pareggio tanto sognato è finalmente realtà ad un quarto d'ora dalla ripresa, grazie a Bavera, che lancia il pallone in rete dopo una breve confusione in area. La risposta del Milan non tarda ad arrivare: tutto parte da una punizione tirata da Cremonesi, che trova Zanellato che riesce ad inquadrare lo specchio della porta e ad insaccare. Il risultato è perennemente in bilico, tra i rossoneri che non vedono l'ora di incrementare la quota di gol e i biancorossi che vogliono pareggiare i conti: è il caso di Cremonesi, pericolosissimo nell'area avversaria e che sfiora il terzo gol o di Masullo che sfiora la traversa con un tiro di testa. Sul finire, c'è ancora spazio per un'azione rocambolesca del Monza, di Bavera per la precisione, che si lancia in area e supera l'avversario. La palla, però, riesce all'ultimo ad essere acciuffata dall'estremo avversario, che salva così la situazione. 

Iris-Monza. Al fischio d'inizio, il Monza è già carico e corre immediatamente verso la porta avversaria, dove il 14 Mattia Bavera tenta subito di passare in vantaggio: lo bloccano i riflessi del numero 1, il portiere Nicola Biancavilla. È come se il Monza non sentisse la stanchezza della partita precedente contro il Milan e parte all'attacco. L’Iris è inizialmente un po’ scosso da tanta reattività e parte timidamente, ma a difendere con orgoglio la propria porta oltre a Biancavilla ci sono i tre difensori, che uniti e compatti evitano un altro tiro di Bavera. Sono Marco Colombo, Nicolò Zurci e Pierfrancesco Scardino. In realtà tutta la squadra Iris è compatta, cercano di aiutarsi in tutto, collaborano fra loro e il loro capitano, Pietro Boccanfuso, sembra inarrestabile, continua ad andare su e giù per il campo senza che gli manchi il fiato. Il terzo tiro in porta viene deviato nuovamente da Colombo. In questa atmosfera di resistenza, parte dal fondo una bellissima azione che vede il calciatore Stefano Denise arrivare come una furia nell’area piccola avversaria, accompagnato da qualche compagno ma non riesce a concretizzare il momento di gloria. Dopo questa azione, intorno al diciottesimo minuto, Gabriele Giambelli numero 16 del Monza, spedito e deciso ritorna nella parte avversaria aiutato dal compagno Stefano De Maria. L'estremo difensore dell’Iris si trova da solo contro due avversari, decide coraggiosamente di uscire e andare contro i due, ma con slancio Giambelli ruota intorno a lui e segna il gol del vantaggio. In questo clima di ripresa per il Monza, anche Baviera decide di fare un po’ come il collega e scartando ogni avversario parte alla volta della porta risalendo tutto il campo, da solo, scartando ogni avversario, così, al ventitreesimo minuto, il Monza raddoppia e prima dello scadere del tempo, grazie a Giambelli, di nuovo da solo contro il portiere, triplica. Indipendentemente dal risultato, e indipendentemente dal fatto che al primo minuto del secondo tempo il 14 del Monza segni già un altro gol, l’Iris dà il meglio di sé. Il Monza ormai è stanco, forse è troppo tempo che gioca e non lo fa più in maniera tattica come all’inizio, ma in maniera chirurgica. Sono i singoli giocatori che si spingono oltre e cercano in tutti i modi di continuare a far crescere il distacco contro gli ospitali Iris. Invece il vero gioco di squadra si percepisce ancora meglio nel secondo tempo giocato dalla casalinga. Ci sono dei cambi ed a difendere la porta di casa questa volta abbiamo Mattia Raimondi, mentre il territorio viene delimitato da un impavido Edoardo Ruggiero, il 3 Mattia Bonomini, il 17 Riccardo Tomè. Per il Monza, invece, durante i cambi emergono le fisicità e personalità di Alessandro Goi, Gabriel Masullo e Matteo Damiani. Proprio quest’ultimo corre verso la porta avversaria con a fianco Denise che continua a contrastarlo, ma l’ultima calciata si rivela presto un altro gol. Seguiranno prima della fine altri due reti uno da parte del piede di Gabriel Masullo e l’altro da parte di Christian Fratu. Chiudono la partita altri due gol del 9 Matteo Damiani.

Iris-Milan. Il Milan entra in campo riposato, come se un’ora prima non avesse disputato un’altra gara: è molto veloce e cerca il vantaggio ma non con aggressività. È tanta la tecnica, tanto il cervello con cui i ragazzi fanno dei passaggi precisi e si dispongono sul campo esattamente come fossero delle pedine da gioco di scacchi. L’Iris dal canto suo si compatta e si difende. Il primo tempo è veramente un piacere guardarlo: Scardigno, Casadei e Bonomini si muovono insieme e conquistano il campo avversario, tentano anche un bel gol, ma l’ultima palla calciata è un po’ troppo veloce ed esce dal campo. Al decimo minuto dopo una serie di passaggi molto precisi Galiano fa passare il Milan in vantaggio. Di nuovo Iris, Casadei e Bonomini si spalleggiano per conquistare la metà campo, ma anche questa volta qualcosa non va, ed è il numero 1 Alessandro Borgogna, che anticipa la loro azione, esce dall’area e si appropria del pallone. Segue a metà primo tempo un nuovo gol del Milan di Leonardo Colombo. Ma l’Iris è di gomma, imperterrito, nulla lo scalfisce e ci riprova. Questa volta avanzano verso Borgogna il capitano Boccafuso e l’immancabile Scardigno, ma Borgogna è un muro di cinta, blocca l’azione di nuovo prima che questa si concluda. Un’occasione non tarda ad arrivare ed a seguito di un fallo di mano, l’Iris ha diritto di calciare un rigore. Segna Nicolò Zurci e la festa comincia. I ragazzi si incoraggiano, si sentono più forti, è un gran successo. Anche la tribuna fino ad ora molto rispettosa, festeggia e fa sentire la sua voce, il sole splende e i sorrisi sulla bocca di tutti sono veramente grandi! Al 22' un tiro secco di Galiano regala al Milan il suo terzo gol. Il primo tempo si esaurisce con un bel tiro in porta di Scardigno bloccato dal portiere del Milan e l’ultimo gol per il Milan segnato da Santopaolo. Il secondo tempo invece si fa meno tecnico e molto più lento. È l’Iris che cerca il vantaggio che non riesce mai bene a portare a termine. Un gol riesce ad entrare in porta, in favore del Milan, nonostante ciò Raimondi continuerà a parare molti palloni anche se al 9' di nuovo Colombo segna per il Milan. Ne seguirà un altro al minuto 39 ed un altro ancora molto combattuto e ben difeso dall’Iris al quarantesimo. La partita terminerà con altri due gol rossoneri calciati al minuto 44' e al 46' rispettivamente da Antonio Fiorenza e da Mattia Riva, il numero 19.

Arriva il momento della premiazione. È un momento molto commovente, per prima cosa - prima ancora di ringraziare partecipanti ed organizzatori - si parla di colui a cui è dedicato il torneo, colui che dal silenzioso riquadro della cornice da cui si affaccia ha sorriso e osservato tutti quanti, godendosi lo spettacolo e facendo il tifo per il suo Iris, Enrico Berri, a lui ogni merito, pensiero e ringraziamento. Sul podio al primo posto c’è il Milan, premiato dal Presidente Arnaldo Chierichetti, al secondo posto il Monza, premiato dal Vicepresidente Carlo Berri; infine l’Iris premiato dal direttore sportivo Nicola Minichiello e il presidente Chierichetti. C'è spazio anche per premiare il miglior giocatore, il milanista Federico La Vecchia ed il miglior portiere, Mattia Biancavilla dell'Iris. Come ricordo ai dirigenti accompagnatori delle società partecipanti viene donata la maglia storica dell’Iris. Nonostante tutto, la commozione e i tanti istanti belli vissuti in questa giornata, il momento più bello ed emozionante di tutti non sono i gol fatti e presi, ma vedere i ragazzi dell’Iris tenere testa a due squadre tecnicamente superiori, senza nervosismo, senza abbattimento alcuno, ma incoraggiandosi. Ogni bambino sosteneva l’altro e lo pregava di non rimanerci male, di dare il meglio. Chi ha avuto la fortuna di ascoltare i loro discorsi prima dell’inizio del torneo, non avrebbe mai potuto credere che dei bambini di circa undici anni, potessero avere l’umiltà e la consapevolezza di confidarsi tra loro ammettendo che tanto non avrebbero mai vinto, ma che il sogno sarebbe stato tenere testa a squadre del genere, che se fossero riusciti a segnare soltanto uno o due gol al massimo quella sarebbe stata una grande e bella vittoria.

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