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Trofeo Unique Media, Virtus Ciserano Bergamo-Renate: Andreini e Berzi rimontano il gol di Viscardi e regalano il colpaccio a Busi

I dilettanti battono i professionisti: i bergamaschi raggiungono l'Ausonia Academy a punteggio pieno, alle Pantere non basta l'assalto finale

Trofeo Unique Media, Virtus Ciserano Bergamo-Renate: titolo

Kamal (Renate) e Berzi (Virtus) in azione durante la sfida di via Bonfadini

La storia chiama, la Virtus risponde. I dilettanti di Busi fanno la voce grossa contro i professionisti del Renate (pari età), rimontando nel giro di sette minuti il vantaggio iniziale di Viscardi e portandosi a casa un 2-1 che assomiglia molto ad un guanto di sfida per l'Ausonia Academy, uscita vincente contro la Solbiatese (4-3) nell'altra gara del girone A. A far cantare i bergamaschi sono Andreini, Berzi e Recchia: il regista la pareggia da oltre trenta metri con un destro che finisce all'incrocio, l'esterno completa la rimonta ancora da fuori area, il terzino è miracoloso a tempo praticamente scaduto, quando sulla linea salva il tentativo a botta sicura di Lainati. Sale dunque a quota tre punti la Virtus, che nella giornata di domani (domenica 9 gennaio) affronterà la Solbiatese per provare ad ipotecare il passaggio del turno come prima del girone, accedendo di conseguenza alla finalissima del 16 gennaio. Obiettivo che si complica invece per il Renate, passato meritatamente in vantaggio con Viscardi ma incapace nella ripresa di rimettere in piedi la partita: la traversa colpita da La Ruffa grida ancora vendetta, ma quanto creato per più di mezz'ora nel secondo tempo è risultato troppo poco per abbattere il muro rossoblù.

Botta e risposta. La prima è opera del Renate, che infligge alla Virtus un colpo difficile da digerire che lascia il segno dopo appena dieci minuti: a coronamento di un avvio da incorniciare, Viscardi si libera in area, se la sposta sul sinistro e calcia sul secondo palo, non lasciando scampo a Czumbil anche grazie ad una traiettoria diventata insidiosa del velo involontario di Maffi. La seconda è invece della Virtus, caparbia nell'alzare il proprio baricentro nonostante il rischio corso due minuti dopo il gol subito (bella parata di Czumbil), lucida nel gestire il pallone nella metà campo avversaria e coraggiosa nel pareggiarla con un gol pazzesco di Andreini. Dopo i tentativi precedenti di Doumbia (15') e Compagnucci (17'), prontamente disinnescati da Zapparoli, il regista rossoblù si prende la scena e la pareggia al 18' con un destro splendido da oltre trenta metri, che batte Zapparoli e si insacca sotto l'incrocio dei pali. Due gol e altrettante occasioni nitide, il tutto in soli diciotto minuti. Dall'avvio turbo ne esce meglio la Virtus, il cui 4-3-3 diventa devastante con la salita in cattedra del trio di centrocampo Andreini-Romano-Bonazzi: il reparto arretrato capitanato da Maffi e Aceti non corre più pericoli, mentre in avanti le occasioni arrivano a grappoli. Lo dimostra il bel tiro di Moussa (28') e quello altrettanto bello ma ben più efficace di Berzi da fuori area, che al 29' la ribalta portando il parziale sul 2-1.

Restart. Dall'altra parte, il 4-3-1-2 del Renate - anche per meriti dei bergamaschi - diventa più prevedibile: Kamal tocca sempre meno palloni, il che si ripercuote inevitabilmente sulla coppia d'attacco Rastelli-Viscardi e sulla linea mediana, con Garavello in regia e Deviardi e Simeone mezzali. In virtù di ciò, la duplice mossa di Tettamanti all'intervallo non sorprende: fuori Simeone e uno spento Rastelli, dentro Fornazieri e Lezo. Nessun cambio invece sponda Virtus, con Busi che si affida all'undici che tanto bene ha fatto nella seconda metà del primo tempo. Che la ripresa sarebbe stata diversa rispetto allo show iniziale è chiaro dall'atteggiamento dei rossoblù, costretti dal baricentro delle Pantere a chiudersi per difendere il vantaggio, provando a fare male in ripartenza: poco male per i bergamaschi che, considerando le qualità fisiche e atletiche di Doumbia, dimostrano di non disprezzare affatto tale letimotiv. Conseguentemente il Renate, rinfrancato soprattutto dall'ingresso di un intraprendente Fornazieri, si affaccia con costanza verso la porta difesa da Czubil, senza però creare pericoli concreti per una mezz'ora abbondante. Le occasioni più ghiotte arrivano proprio a cavallo tra il 30' e il triplice fischio: i sussulti nel giro di un minuto di Viscardi e Deviardi non spaventano più di tanto la Virtus (33'), salvata però giusto qualche minuto dopo dalla traversa (colpo di testa di La Ruffa al 38') e da un intervento clamoroso di Recchia, che sulla linea respinge un bel destro di Lainati a tempo praticamente scaduto (43').

IL TABELLINO

VIRTUS CISERANO BERGAMO-RENATE 2-1
RETI: 10' Viscardi (R), 18' Andreini (V), 29' Berzi (V).
VIRTUS CISERANO BERGAMO (4-3-3): Czumbil 6, Recchia 7, Piazzalunga 6.5, Aceti 6.5, Maffi 7, Andreini 8, Compagnucci 7 (30' st Cocchi sv), Romano 7.5, Doumbia 7, Bonazzi 6.5 (39' st Foresti sv), Berzi 8. A disp. Meroni, Krajni, Anesa, Filippetti, Bolognini, Stanzione, Tiraboschi. All. Busi 7. 
RENATE (4-3-1-2): Zapparoli 7, Lainati 6.5, Polara 6, Cesana 6, Garavello 6.5 (16' st Sassudelli 6.5), La Ruffa 6, Deviardi 6.5, Simeone 6 (1' st Fornazieri 7), Rastelli 6 (1' st Lezo 6), Kamal 7 (16' st Valsecchi 6), Viscardi 7. A disp. Cecchetto. All. Tettamanti 6.
ARBITRO: Bosi di Abbiategrasso 6.5.

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