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Pedroni fa valere la legge del più forte, Alcione fuori dall'Annovazzi a testa alta

Decide un gol dalla panchina, brillano Costa e Pisano

Pedroni fa valere la legge del più forte, Alcione fuori dall'Annovazzi a testa alta

Pisano e Pedroni, trascinatori dell'Albinoleffe di Garlini

L'Albinoleffe fa valere la legge del più forte e batte di misura l'Alcione campione in carica (1-0), strappando un pass per gli ottavi di finale del Torneo Annovazzi che vedrà i bergamaschi sfidare il Piacenza, protagonisti di una cinquina deliziosa contro la Virtus Ciserano Bergamo (5-1). A decidere la partita è il subentrato Pedrini, che appena otto minuti dopo il suo ingresso è prima intelligente nel farsi trovare nel posto giusto al momento giusto per raccogliere il calcio d'angolo di Ferrario, poi glaciale nel battere Costa da distanza ravvicinata. Cosa che non era riuscita in avvio a Pisano - migliore per distacco tra i bergamaschi - e soprattutto a Lione, reo di aver spedito alto sopra la traversa un calcio di rigore giustamente concesso da Boccadamo di Cinisello. Esce sconfitta ma a testa alta l'Alcione, in netta difficoltà nel primo tempo - da evidenziare comunque la chance capitata sui piedi di Mineo dopo meno di un minuto - ma ben più solida nella ripresa, quando i cambi di Calderoli hanno cambiato radicalmente la partita. Tra gli orange spicca la prova di Costa, un po' pasticcione e disattento in occasione dell'uscita su Pisano che ha causato il rigore ma assoluto protagonista nel finale, essendosi esibito in due interventi da applausi nel giro di due minuti.

SUPER FABIANO

Quando in un palcoscenico come l'Annovazzi due grandi squadre se le danno di santa ragione e mettono in campo tutta la propria qualità, c'è poco da fare: lo spettacolo è assicurato. È quanto accade tra Alcione e Albinoleffe, l'una contro l'altra per conquistare gli ottavi di finale e continuare il proprio percorso nel torneo. I primi venti secondi dell'Alcione è roba da vedere e rivedere: la squadra di Calderoli approccia la partita con la stessa cattiveria con la quale ha annichilito tutte le rivali della fase Provinciale di Under 14, costruendosi un'occasione niente male giusto qualche istante dopo il fischio d'inizio del direttore di gara Boccadamo. Lavezzari arriva sul fondo con grande facilità e serve a rimorchio Mineo, che non aggancia per questione di centimetri da buona posizione. Pagato lo spavento iniziale, l'Albinoleffe prende in mano la partita, nasconde il pallone all'Alcione e in soli trenta minuti dimostra cosa significhi giocare in un campionato professionistico: il 4-4-1-1 di Garlini ruota tutto attorno al bomber di casa Pisano, capace di far vivere dei propri incubi alla coppia Vastola-Ganci e a dir poco devastante se servito con le giuste misure. È quanto accade al 15' e al 26': prima si guadagna un calcio di rigore - fallito clamorosamente da Lione - anticipando l'uscita di Costa, poi si mette in proprio dopo l'assist di Ferrario e manca l'appuntamento col gol per questione di centimetri. Nel mezzo, come detto, l'occasione grossa come una casa sciupata dal dischetto dal numero dieci bergamasco e quella altrettanto importante di Assanelli, il cui colpo di testa sul calcio d'angolo di Miertani chiama Costa agli straordinari.

DI FORZA

L'essere andato a riposo sul parziale di 0-0 assume le sembianze di una vera e propria manna dal cielo per Calderoli, che all'intervallo ne cambia due mantenendo tuttavia lo stesso schieramento tattico: nel 4-3-3 orange il terminale offensivo diventa Mineo, con Fabiano spostato sulla destra, Prodomi alto a sinistra e i subentrati Boccotti e De Ruvo ad affiancare Voceri in mediana. Le contromosse effettivamente portano i propri frutti, se non altro per la pericolosità dell'Albinoleffe ridotta quasi all'osso: l'inferiorità numerica a centrocampo di Assanelli e Lione inizia a farsi sentire, costringendo la coppia Brighenti-Botti ad alzare in fretta la propria soglia dell'attenzione dopo un primo tempo che li ha visti impegnati letteralmente per un solo minuto. Le occasioni non tardano ad arrivare: il primo a provarci con un colpo di testa è De Ruvo, servito da Boccotti ma sfortunato nel non trovare la porta (14'); poi è il turno dello stesso Boccotti, che si mette in proprio ma dal limite dell'area spara alto dopo l'assist di Voceri. Il gol lo fa però l'Albinoleffe, che fa valere la legge del più forte e al 18' passa: il calcio d'angolo di Ferrario ha una traiettoria insidiosa, tanto che inganna la difesa orange e offre a Pedroni un cioccolatino solo da spingere in porta. I bergamaschi avrebbero anche la chance di chiuderla, ma tra la squadra di Garlini e il raddoppio si antepone un grande Costa che salva miracolosamente sia su Pedroni al 24' che su Ferrario un minuto dopo.

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