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Iacovello trascina il Como e segna il gol più bello dell'Annovazzi

I lariani di Cassano ne fanno cinque all'Accademia Pavese: agli ottavi ci sarà il Monza

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Reffo e Iacovello, punti fermi del Como del tecnico Cassano

Rispetta le attese il Como, che supera gli ottavi con un netto 5-0 all'Accademia Pavese e si aggiudica l'accesso agli ottavi di finale del Torneo Annovazzi, turno in cui affronterà il Monza nella serata di giovedì 3 marzo (ore 21:00). I biancorossi iniziano bene, cercando di fare gioco contro un avversario di livello superiore e sistemato in campo con un aggressivo 3-5-2, che porta i suoi frutti al 10': il Como mette la partita in discesa con un gol di Piscitelli, abile nel battere Angileri dopo una mischia in area di rigore. L'Accademia Pavese subisce il colpo e così i Lariani dilagano grazie ad un Iacovello straripante - autore del gol del torneo - e all'ispiratissima coppia d'attacco Lebyad-Piscitelli, che mette a referto ben quattro gol.

QUEL TIRO DEL RAGAZZO DEL COMO...

Parte bene l'Accademia che, nonostante gli sfavori del pronostico, entra in campo grintosa, come dimostrato dalla grande diagonale difensiva di Maiorano (5’) e da un paio di anticipi ad opera di Berettini e Castignani. I biancorossi provano a far gioco, ispirati da capitan Bignami e dai polmoni di Cristallini e Guzzo, ma al 10’ il Como riesce a rompere la resistenza pavese quando Piscitelli è lesto ad avventarsi su un pallone in area dopo una serie di rimpalli, non lasciando scampo ad Angileri. I biancorossi non demordono e continuano a lottare, ma alla lunga la qualità dei lariani fa la differenza, come dimostra il gol da cineteca con cui Iacovello ammazza la partita: palla ricevuta sulla fascia, taglio verso il centro e sinistro da più di 25 metri potente e preciso che si infila sotto l'incrocio (18'). Da quel momento è un assolo biancoblù, che permette ai due frontman lariani di esaltarsi. In dieci minuti Lebyad e Piscitelli ne fanno tre, abilmente assistiti da Arioli e Raffo, che entrano in quattro dei cinque gol del Como. 

ORGOGLIO PAVESE

Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo con l’Accademia che, ormai libera dalle pressioni, gioca a viso aperto e con più coraggio nella manovra offensiva, contribuendo così a rendere la partita ancor più divertente. Subito in avvio Bignami pesca con un filtrante perfetto Mariani, che mette subito sul chi va là difesa del Como. La risposta dei biancoblù arriva dopo pochi minuti, prima con un tiro da fuori di Puleo - entrato tra le fila lariane al posto di Lebyad - e poi con una traversa di testa del solito Piscitelli su un ottimo cross del neo entrato Cajano. L’Accademia Pavese questa volta si fa tutt'altro che spaventare, visto che al 10’ arriva ancora una volta al tiro con un bello scambio sulla fascia sinistra impreziosito da un colpo di tacco di Burlacu, che aveva patito le marcature strette del primo tempo ad opera di Canneti, Villa e Ronchetti. Nel secondo tempo, forse complice anche il risultato, riesce a trovare più spazio di manovra. Lo spazio se lo prende invece Puleo, che si mette in mostra con un paio di azioni personali in cui fa valere la propria fisicità e qualità per arrivare più volte al tiro. Se un paio di volte è impreciso, al 19’ è invece il portiere Salvaneschi ad ipnotizzare l’attaccante in un uno contro uno da film western. L’occasione migliore per l’Accademia capita sui piedi di Franchini, servito in area al 21’ dall’onnipresente Cristallini dopo che aveva sradicato il pallone dai piedi di un giocatore del Como: il pallone termina però alto. Negli ultimi minuti c’è spazio per un altro paio di assalti dei lariani con due incursioni da sinistra da parte dei soliti Reffo ed Arioli, che però sbagliano tutto sul più bello. 

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