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Enotria, che rimonta! Lusignani, Nourice e Buzzerio fanno piangere l'Accademia Inter

I rossoblù ne fanno tre ai rivali nerazzurri: ora la sfida contro il Milan

Enotria, che rimonta! Lusignani, Nourice e Buzzerio fanno piangere l'Accademia Inter

Da sinistra a destra Nourice, Buzzerio e Lusignani, punti fermi dell'Enotria di Baldissin

Lusignani la pareggia, Nourice mette la freccia, Buzzerio la chiude, La Gioia cala il poker, Novello firma la definitiva cinquina. Prosegue senza freni il percorso dell'Enotria al Torneo Annovazzi: dopo aver superato brillantemente l'esame Pro Patria, i rossoblù strapazzano 5-1 l'Accademia Inter - passata in vantaggio in apertura con un bel gol di Giuliani su calcio di punizione ma troppo friabile nella ripresa - e conquistano l'accesso ai quarti di finale, dove ad aspettarli ci sarà il Milan per una sfida tutta da vivere. Ennesima dimostrazione di forza quella dei ragazzi di Baldissin, bravi nel rimanere attaccati alla partita dopo essere andati sotto e letali nella ripresa quando c'è stato da dover colpire. Seconda imbarcata consecutiva per l'Accademia Inter, uscita con le ossa rotte da via Cazzaniga dopo il poker di appena quattro giorni fa in campionato contro l'Aldini: tra i ragazzi di Corti spiccano le prove di Giuliani e Madon, mentre c'è ancora molto da lavorare sulla tenuta mentale visto il calo clamoroso avuto nella ripresa.

STORIA

Quelle tra Enotria e Accademia Inter non sono mai partite come le altre. Lo dice il passato, essendo entrambe squadre che hanno scritto pagine importanti della storia del calcio milanese e lombardo; il futuro, visto che la sfida dell'Annovazzi ha tutto per rappresentare il preludio di un possibile confronto alle fasi finali; il presente, che racconta di due formazioni che giocano bene a calcio, sanno divertirsi e soprattutto fanno divertire. Quanto accaduto nei primi trenta minuti dell'ottavo di finale in via Cazzaniga tra gol (due), azioni corali (quelle di Nourice e Madon), altrettante individuali (imprendibili sia Giuliani che Favaro) e duelli rusticani (Brugnone contro Bucciero, La Gioia contro Conversa e Mondini contro Volpi), racconta il perché: Accademia Inter avanti dopo sei minuti con Giuliani, letale nel battere Chierico con un destro intelligente sfruttando al meglio un calcio di punizione del limite, guadagnato con caparbietà e tecnica da Madon dopo aver seminato il panico nella retroguardia rossoblù (6'). Enotria lesta a pareggiarla con Lusignani, arrivato al tiro dopo una cavalcata sulla sinistra e letale nello sfruttare al meglio deviazione involontaria di Gibelli, il cui tocco è risultato decisivo per battere Tommasi (14').

TEMPESTA ROSSOBLÙ

Il ritmo forsennato del primo tempo trova ancor più sfogo nella ripresa, visto che sia Baldissin che Corti effettuano diversi accorgimenti - sia tattici che di interpreti - per provare a vincerla. A mettere la freccia è l'Enotria, che nel giro di sei minuti fa scatenare sulle teste dell'Accademia Inter una tempesta: i padroni di casa prima completano il sorpasso con Nourice, poi mettono in cassaforte i quarti di finale con Buzzerio. Il rigore trasformato dal numero nove rossoblù non lascia scampo a Tommasi e vale il 2-1 (6'), ma la magia è stata l'azione che ha portato all'intervento falloso del neo entrato Vai: la cavalcata dello stesso Nourice è irresistibile e in una trentina di metri dimostra velocità - sia nel breve che nel lungo - e un dribbling fulminante, costringendo il terzino nerazzurro agli straordinari pur di fermarlo. Il 3-1, arrivato appena sei minuti dopo, è invece opera della coppia Favaro-Buzzerio: il "diez" pennella su calcio d'angolo, il centrale difensivo stacca più in alto di tutto e infila Tommasi con un colpo di testa preciso sul secondo palo (12'). È l'episodio che chiude definitivamente la partita, con l'Enotria che gestisce e l'Accademia che fatica a reagire, rischiando anche l'imbarcata vista l'enorme mole di gioco creata dai rossoblù. Quest'ultima arriva a tempo quasi scaduto, con La Gioia che cala il poker con un destro da fuori e Novello che completa la cinquina poco più di trenta secondi dopo (29').

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