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Il Milan la vince nel recupero, Enotria fuori a testa alta

Favaro illude i rossoblù: Valenta e Pinessi la ribaltano

Il Milan la vince nel recupero, Enotria fuori a testa alta

Comotto e Pinessi, punti fermi del Milan di Merlo

Sarà ricordata come la serata in cui i dilettanti hanno fatto sudare sette camicie ai professionisti. La serata in cui l'Enotria ha sfiorato l'impresa contro il Milan. La serata che incorona definitivamente giocatori come Favaro, Nourice e La Gioia, capaci di tenere testa a talenti del calibro di Hugony, Comotto e Borsani. La serata dei legni, entrambi colpiti dall'Enotria - precisamente da Cirasella - sul parziale di 1-1. La serata dei minuti di recupero, visto che accade tutto nel finale quando l'esito della sfida sembrava destinato ai calci di rigore. La serata che meglio rappresenta la storia, il blasone, il fascino di una competizione come il Torneo Annovazzi. Chi fa festa è però solamente il Milan, che pareggia il gol di Favaro con Valenta prima di ribaltarla in pieno recupero con Pinessi, letale nel vince un contrasto con Chierico e nel punirlo dopo sessanta minuti fino a quel momento perfetti. Ad aspettare i rossoneri in semifinale ci sarà l'Atalanta, uscita vincitrice dall'altro quarto di finale della serata nel derby bergamasco contro l'Albinoleffe. È invece sconfitta solamente nel risultato l'Enotria, costretta ora a leccarsi le ferite ma uscita con la consapevolezza di essere una delle realtà più consolidate dell'intera regione.

LA CRONACA DI ATALANTA-ALBINOLEFFE

STORIA

Il primo tempo dell'Enotria è un qualcosa di eccezionale e che probabilmente rimarrà nella storia del club di Giuseppe Aporti. In fin dei conti, se te la giochi alla pari contro il Milan - per di più nella straordinaria cornice del Torneo Annovazzi - significa che le qualità tecniche e caratteriali non ti mancano. Tuttavia il 4-3-2-1 rossoblù non rappresenta più una sorpresa, visto che l'undici iniziale di Baldissin è ripetibile quasi come una preghiera: a supporto dell'unica punta Nourice ci sono Favaro e Bertolini, il trio in mediana è formato da Brugnone in regia e La Gioia-Luly come interni mentre la difesa è nelle mani della coppia Buzzerio-D'Addona, con Grotti e Lusignani a completare il reparto a difesa della porta di Chierico. Il reparto più sotto pressione è quello capitanato da Buzzerio e D'Addona, con il 4-3-3 di Merlo che si dimostra da subito efficace sopratutto sulle corsie: Vrenna a sinistra ingrana col passare dei minuti, Borsani a destra fa il bello e il cattivo tempo e si dimostra capace di seminare il panico. Quanto accade al 7' lo conferma: l'undici rossonero prima salta tre avversari con uno slalom, poi conclude a botta sicura verso la porta di Chierico, il quale si esibisce in un intervento coi fiocchi deviando il pallone in calcio d'angolo.

UNO-DUE

Le difficoltà per i rossoneri risiedono in mediana, laddove Hugony, Cullotta e Comotto sono chiamati agli straordinari per contenere l'esuberanza della coppia Bertolini-La Gioia che quasi non regala il vantaggio a Baldissin: il primo pesca in ottima posizione il secondo, che converge verso il centro spostandosela sul destro ma spedisce il pallone di poco a lato (22'). L'occasione capitata a La Gioia è solamente il preludio di quanto accade nella ripresa, visto che l'Enotria trova sempre più campo acquisendo di conseguenza anche maggiore fiducia. Quest'ultime caratteristiche valgono il vantaggio: il tentativo iniziale di Luly viene ribattuto dalla retroguardia rossonera, favorendo la conclusione dal limite di Favaro che non lascia scampo a Catalano e fa 1-0 (4'). La reazione del Milan è quanto di più rabbioso ci possa essere, tanto che Merlo rivoluziona mezza squadra per rimetterla in piedi. Il pari del Diavolo non tarda ad arrivare e porta la firma di Valenta, abile nel girare in gol l'assist al illuminante di Comotto e nel dare il là ad un'altra partita (14'). Gli ultimi quindici minuti non sono roba per deboli di cuore: né sponda Enotria, visto il palo clamoroso colpito da Cirasella che dà solamente l'illusione del gol (18') e la traversa colpita dallo stesso centravanti in pieno recupero (31'), né sponda Milan, considerando che il destro di Valenta costringe Chierico agli straordinari (29') e quello di Pinessi - a seguito di un contrasto con Chierico - regala ai rossoneri la rimonta e la semifinale contro l'Atalanta (31').

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