Cerca

Tornei

Inter e Milan, il futuro è oggi! Le pagelle del derby di Milano

La Torre e Curcio devastanti, tra i rossoneri spiccano Valenta e Comotto

Inter e Milan, il futuro è oggi! Le pagelle del derby di Milano

Carrara e Arnaboldi, punti fermi di Inter e Milan

Alla fine l'ha vinto l'Inter. Per la ventesima volta nella propria storia, il club nerazzurro si porta a casa il Torneo Annovazzi: questa volta in finale la vittima è illustre, ovvero il Milan di Merlo. Decide un gol nel secondo tempo di Curcio, arrivato a coronamento di 45 minuti di grande calcio offerto dall'undici di Pedrinelli, nel quale spiccano lo stesso Curcio, La Torre e Bovio. Rossoneri sconfitti ma solo ne risultato, soprattutto se consideriamo le prove al bacio di Valenta e Comotto.

INTER

Mortarino 7.5 Dopo un primo tempo da spettatore effettua due interventi coi fiocchi che, col senno di poi, si sono rivelati essere decisivi: prima para con un gran tuffo una conclusione da fiori di Tartaglia, poi si allunga sulla propria destra per disinnescare un colpo di testa di Pinessi.
Passolunghi 6.5 Quando trova spazi da attaccare dimostra di avere i colpi che solo i grandi hanno. Il Milan non gli lascia troppo spazio e, complice un’Inter che predilige il gioco sulla sinistra, ha poche chance di farsi vedere in avanti. È poi attento e sul pezzo dietro, laddove non corre troppi rischi e gioca tutto sommato con tranquillità.
8’ st Pavan 6.5 Entra nel momento forse più difficile per l’Inter. Risponde con un approccio positivo, nonostante si sia visto praticamente soltanto in fase di non possesso. Ma in una serata così può andare più che bene.

Sorino 7 A un primo tempo propositivo segue un inizio di ripresa sottotono, dopodiché gli basta una semplice incursione delle sue per metterci lo zampino nel gol del vantaggio. Quando parte pare avere viaggiare su un motorino: una prestazione convincente a coronamento di un torneo coi fiocchi.
Peletti 6.5 Primo tempo in controllo: tocca pochi palloni, il che è un bene per un difensore, e si dimostra un ottimo partner per Bovio. Bene anche nella ripresa, anche se soffre particolarmente la salita in cattedra di Pinessi tant’è che è costretto agli straordinari. Risponde presente in una serata divenuta col passare del tempo complessa.
Bovio 8 Monumentale. In avvio sembra voler emulare l’ex difensore nerazzurro Lucio, chiudendo prima con veemenza e ripartendo poi con classe a testa alta. Nei restanti minuti non sbaglia un singolo intervento, dimostrandosi l’uomo in più anche nei momenti più concitati. Una lettura azzardata rischia di costare grosso nel finale, ma la paura è stata più sulle tribune che in campo, visto che lui pareva avere tutto sotto controllo.

La titolare dell'Inter di Pedrinelli

La Torre 8.5 Giocatore fantastico. È un mediano che sa fare tutto: bravo in fase di costruzione, ha doti balistiche non indifferenti alle quali abbina una grinta fuori dal comune. A centrocampo lo si trova praticamente ovunque, risultando l’uomo in più in qualsiasi circostanza. In più ha anche la fascia al braccio ed ha quegli atteggiamenti che solo i veri leader hanno: serve altro? 
Moranduzzo 6.5 Vale il discorso fatto per Passolunghi. Se innescato nella maniera giusta ha i colpi per risultare decisivo, il problema è che nel primo tempo dalla sua parte si è giocato decisamente poco. Nonostante ciò ha saltato spesso l’uomo, creando superiorità e offrendo buoni palloni al centro. Il calo nella ripresa è fisiologico, portando così Pedrinelli a decidere per una sostituzione.
8’ st Vukaj 7 Il suo ingresso cambia la partita. Pur non riuscendo a metterci la firma, dà quel pizzico di freschezza in più alla manovra e dimostra in poco più di venti minuti di avere tutte le carte in regola per cambiare la partita.
Lissi 7.5 Come Franz con Ale, come Paolo con Luca, come Picone con Ficarra. Se il classe 2008 nerazzurro non è il partner perfetto per La Torre poco ci manca. Ha caratteristiche diverse dal compagno di reparto, difatti si stacca spesso dai blocchi dimostrando una buone dote anche in fase di inserimento. Ciò lo rende unico e imprescindibile, e in coppia col capitano nerazzurro è spaziale.
Curcio 9 La decide con un gol che è un mix di tecnica, senso della posizione, cuore, grinta, sudore, carattere e cinismo. Diventa l’eroe di giornata a coronamento di una partita già di per sé positiva, divenuta tuttavia a dir poco unica con un gol che sicuramente ricorderà per molto tempo (28’ st Virtuani sv).
Carrara 7.5 Frizzante, imprevedibile, letale. Così Carrara si è preso sotto braccio l’Inter, conducendola alla vittoria anche grazie alle sue giocate. Che gli manchi solamente il gol è un dato di fatto, ma in un una serata nella quale i gol li ha fatti il suo compagno di reparto non può che festeggiare per il trionfo, sia di squadra che singolo visto il talento messo in campo (25’ st Rivolta sv).
Grisoni 7 Prova di cuore, sacrificio, talento e perseveranza. Con Sorino forma una coppia potenzialmente letale, tant’è che va anche vicino al gol dopo undici minuti. Pur non riuscendo a metterci la firma, si conferma uno dei giocatori più importanti per questa squadra (22’ st Leoni sv).
All. Pedrinelli 8 Vince il primo derby stagionale e riscatta i due persi in campionato. Terza vittoria consecutiva all’Annovazzi, 5 gol fatti e 0 subiti: che gli si vuole dire? Torneo incredibile, prestazione in finale perfetta e trofeo assolutamente meritato. 

La grande festa dei nerazzurri dopo la premiazione

MILAN (a cura di Domenico Raimondo)

Catalano 7 Qualche tentennamento sulle palle alte, ma è sempre attento e tempestivo in uscita sulle rapide giocate avversarie. Nel primo tempo si esibisce in un paio di ottimi interventi che tengono a galla il Milan.
Ferrara 6.5 Rapidità e controllo palla, il terzino riesce trovare spazi lungo la fascia e fa ripartire la squadra. In chiusura ha l'arduo compito di contenere Grisoni e Sorino, ma riesce a non concedere troppo.
Lo Monaco 6 Fatica ad arginare l'intensità delle incursioni avversarie, ma aiuta Ferrara in chiusura e ci mette una pezza all'ultimo in alcune occasioni. Prova sufficiente ma non brillante, avendoci abituati a ben altro.
Arnaboldi 6.5 Non trova subito il suo posto in campo, ma quando lo trova riesce a rallentare gli avversari diretti in porta, recuperando qualche pallone prezioso con cui prova a costruire dal basso.
La Mantia 6.5 Raramente lo si vede fuori posto. Mette in mostra la sua visione di gioco anticipando diverse giocate avversarie.
Nolli 6.5 Lotta su ogni pallone e non si lascia superare, facendosi perdonare qualche incertezza in fase di possesso.
Lupo 6 Gli riesce qualche chiusura sugli avversari lungo la fascia, ma riceve pochi palloni e fatica a trovare spazi per sfondare.

La titolare del Milan di Merlo

Plazzotta 6 Fatica a orientarsi tra le maglie nerazzurre e a rallentare il loro gioco, il che non gli fa toccare troppi palloni finendo per soffrire molto i diretti avversari interisti. Lascia comunque intravedere sprazzi di talento, pur non essendo nella propria giornata migliore.
1' st Tartaglia 6.5 Dal suo ingresso infittisce il centrocampo e rallenta la manovra avversaria. Discreta anche la sua fase di costruzione e la sua presenza in qualche azione offensiva, visto che va anche vicino al gol.
Anghileri 6 Prova ad alzare il baricentro e portare i suoi in attacco, ma i palloni che gli arrivano sono pochi, e quelli con cui costruire azioni d'attacco ancora meno.
1' st Pinessi 6.5 Entra e prova subito a sfondare la difesa interista alla ricerca della profondità, facendosi vedere in attacco dai compagni che grazie a lui, al contrario del primo tempo, possono provare a verticalizzare con palle lunghe.
Comotto 7 Bravo a smarcarsi e a farsi trovare dai compagni in fase di possesso. Sfrutta al meglio i pochi palloni che gli arrivano per costruire azioni offensive per vie centrali. A lui anche il merito di non lasciarsi sopraffare dalla fisicità degli avversari.
Valenta 7 La difesa nerazzurra ha il suo bel da fare con lui. Il numero 11 rossonero intuisce i punti di debolezza della retroguardia avversaria e ne approfitta, creando diverse palle gol lungo la fascia e per vie centrali.
All. Merlo 6 I suoi pagano l'inferiorità numerica in mediana, non trovando il solito fraseggio e finendo per concedere troppo ai nerazzurri. Molto meglio nella ripresa, ma per sua sfortuna l'Inter passa nel momento migliore del suo Milan. Resta un percorso decisamente positivo e in crescendo.

ARBITRO

Emanuele di Cinisello 8 Arbitrare un derby non è mai semplice, farlo in una finale e nella maniera migliore possibile no è ancor meno. Il giovane fischietto di Cinisello risponde presente, dimostrando che non si arriva a dirigere gare di Seconda Categoria per caso. Il futuro è dalla sua parte: atleticamente c'è, ha una buona personalità e dimostra di saper mantenere una soglia del fallo abbastanza alta senza perdere le redini della partita.

La terna di Cinisello Balsamo che ha diretto la finale

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400