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Monza-FeralpiSalò: Palamara lo fa alla Totti e Gozza para alla Zenga, sorridono i biancorossi al termine di uno spettacolo ricco di gol e pieno zeppo di talento

Esmaeil è ovunque e Piantoni segna per Zanoletti, Brogni si coccola un Santulli da Oscar e un Molè a dir poco favoloso

Giuseppe Martone, Monza

Capitan Giuseppe Martone, talento del Monza in azione contro la FeralpiSalò

Leonardo Palamara lo fa alla Francesco Totti, Nicolò Santulli sta a Ivano Brogni come Lionel Messi sta(va) a Pep Guardiola, Luca Gozza versione Spider-Man fa ritornare i presenti con la mente agli anni '80, anni in cui Walter Zenga si dimostrò il portiere più forte del mondo. Serve altro? Probabilmente sì, visto che nel 4-1 tra Monza e FeralpiSalò ci sono (almeno) 35 buoni motivi per considerare la sfida di "Monzello" come la dimostrazione perfetta della bellezza e dell'unicità del calcio giovanile. Ancor di più se Nazionale, ancor di più se caratterizzato da un gioco a tratti spumeggiante, divertente e capace di far rinnamorare a questo sport anche il più convinto degli scettici. Il perché porta nomi e cognomi precisi - precisamente 35, ovvero i protagonisti brianzoli e gardesani - ma per raccontare appieno le rispettiva gesta non basterebbe un libro. Ci proviamo, riassumendolo in 4 capitoli: portieri da sogno, difese solide, centrocampo di qualità e attacchi stratosferici. I protagonisti del primo capitolo sono tre: Alessandro Balestreri, Gianluca Madia e Luca Gozza. I capilista del secondo sono due per parte: Gregorio Perego e Tommaso Benatti sponda biancorossa, Lorenzo Boletti ed Enea Bilishti sponda verdeblù. Nel terzo spiccano principalmente due nomi: Samuele Procopio e Cristian Rumi, faro della linea mediana di Brogni il primo e riferimento per Zanoletti il secondo. La chiosa è in bellezza, e roba più bella di questa nel calcio giovanile ce né poca... Lorenzo Molè (Monza) e Karim Esmaeil (FeralpiSalò) sono due forze della natura, così come i rispettivi successori Stefano Gambino e Filippo Piantoni. Riproviamo: serve altro?

Spettacolo. Chi l'ha detto che per assistere ad una partita spettacolare devono esserci gol a valanga? Lo conferma il primo tempo di Monza-FeralpiSalò: tra enorme talento e voglia di vincere, il risultato che ne viene fuori è una partita da fuochi d'artificio. Roba che renderebbe felice soprattutto Pep Guardiola - maestro del bel calcio - e non potrebbe essere altrimenti visto che sia tra i brianzoli che tra i gardesani, almeno sulla carta, si conta un gruppo sostanzioso di predestinati il cui destino si sembrerebbe sposarsi perfettamente con il cosiddetto "guardiolismo". Il parziale di 0-0 non inganni: nei primi venti minuti, nonostante una prima fase di studio fisiologico, non sono mancate le emozioni. Quest'ultime portano soprattutto i nomi di Nicolò Santulli e Luca Gozza: fantasista il primo, portiere il secondo. Il risultato? Un duello da pelle d'oca. Il numero otto dei brianzoli ci prova per ben due volte: al 7' - servito da Perego - lascia partire un destro strepitoso sul quale serve il miglior Gozza per mantenere il parziale sullo 0-0, al 15' conclude con un tiro da fuori area un'azione corale, facendo fare ancora bella figura al portierone ospite. Il numero uno gardesano è protagonista anche nel duello con Di Maria: l'esterno biancorosso va vicino al gol in primis con un tap-in che finisce alto dopo un miracolo del solito Gozza (14'), dopodiché su un assist al bacio di Procopio (20') che richiede un'uscita in extremis ancora di Gozza. 

Ecco i gol. Nel secondo e nel terzo tempo cambia tutto: nuovi interpreti, nuove emozioni, nuovo parziale. Quest'ultimo aspetto ci riconduce anzitutto ai gol: ben cinque - quattro per il Monza e uno per la Feralpi - e tutti di pregevole fattura, tra i quali spicca quello di Leonardo Palamara, che nel finale del secondo tempo batte Gozza con un sigillo che meriterebbe il premio "Puskas" del calcio giovanile. Il primo tentativo è di Gambino, il cui destro è disinnescato da Gozza il quale, tuttavia, concede involontariamente il pallone allo stesso Palamara. Ecco che entra il scena il fantasista biancorosso, che lo fa alla Totti e con un cucchiaio delizioso si prende scena e applausi (11'). Il tutto appena tre minuti dopo il primo gol del Monza, quando Recupero si dimentica di essere un difensore e direttamente su calcio di punizione lascia partire un missile clamoroso, ricordando il gol di Dimarco con la maglia dell'Inter contro la Samp. La differenza? Il terzino nerazzurro ha tolto le ragnatele dall'incrocio, quello biancorosso dall'angolino basso. Quanto mancato ai nove del primo tempo - ovvero il gol - arriva puntuale all'inizio del terzo tempo, quando Di Maria prima e Brunati poi vanno a segno con due gol di pregevole fattura. Il primo approfitta di una respinta corta di Gozza sul tentativo di Martone (3'), il secondo lo fa spettacolare infilando l'estremo difensore gardesano con un diagonale chirurgico  dopo l'assist del solito Santulli. Il giusto premio al bel gioco espresso dalla Feralpi arriva nel finale del secondo tempo, quando Piantoni - servito da Rania - batte Madia dimostrandosi un centravanti vero. 

IL TABELLINO

MONZA-FERALPISALÒ 4-1
RETI (0-0, 2-1, 2-0)
: 8' st Recupero (M), 14' st Palamara (M), 19' st Piantoni (F), 3' tt Di Maria (M), 8' tt Brunati (M).
MONZA:
Balestreri 7, Perego 7, Bonfanti 6.5, Martone 7, Brunati 7.5, Recupero 8, Di Maria 7.5, Santulli 9, Molè 8.5, Procopio 7, Mauri 6.5, Madia 6.5, Seri 7.5, Palamara 9, La Rosa 6.5, Gambino 7, Bruni 6.5, Benatti 8. All. Brogni 8.
FERALPISALÒ:
Gozza 8, Napoletano 6.5, Boletti 7.5, Rumi 8 , Kerella 6, Bilishti 7.5, Baroni 7, Scarsato 7, Esmaeil 8, Karacica 6.5, Libretti 6.5, Marchina 7.5, Palazzani 6, Spinoni 6.5, Rania 6.5, Armani 7, Piantoni 8. All. Zanoletti 6.5.

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