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Avogadro è garanzia di gol, ma Lembo risponde e Cavicchini sottoscrive

Milan-Como termina 1-1 (3-2 per la federazione), reti rispettivamente nel secondo e terzo tempo. I rossoneri la spuntano con gli shoot out

Pietro Avogadro

L'autore del primo gol Pietro Avogadro

La sfida ai piani alti della classifica conferma da subito la qualità di Milan e Como, coi primi bravi nel fraseggio e nel costruire in fase offensiva, e i secondi temibili ogni volta che si trovano nella metà campo avversaria. I padroni di casa vincono gli shoot out di misura, e dopo un primo tempo dove a regnare è l'equilibrio, nel secondo tempo il Diavolo passa in vantaggio con Avogadro, che con una girata di testa capitalizza l'assist di Piva. Nei primi minuti del terzo tempo il Como dice la sua con Lembo, che appoggia in rete dopo una bella azione corale. Dalla vetta della classifica, con questo risultato federale di 3-2 i rossoneri possono continuare la loro fuga dai lariani.

Equilibrio precario. Non passa molto prima che le squadre sfiorino il gol. Al 2' Cassano, da calcio piazzato, mette un pallone in mezzo per la testa di Rossini, che impatta bene ma la sfera sorvola la traversa. Inizia così il botta e risposta, da una parte all'altra del campo, delle due compagini. La pronta risposta del Milan arriva due minuti dopo su cross di Rusu che trova la testa di Grilli, ma anche qui la stoccata non centra lo specchio. Seguono minuti in cui i rossoneri mettono in mostra la loro buona intesa e copertura del campo, concedendo però qualche varco ai lariani che sanno essere reattivi e pericolosi in contropiede. Al 9' Tigano premia l'inserimento di Lembo con una precisa palla lunga, ma il numero 10 è defilato e il suo tiro centra l'esterno della rete. I padroni di casa rispondono con il tiro di Rusu, che finisce alto, e quello di Grilli nel finale, che si spegne sul fondo oltre il secondo palo. Termina il primo tempo con le squadre in precario equilibrio, e si deve ancora aspettare il guizzo che apra la diga tattica del primo tempo e faccia straripare la qualità delle due squadre.

Agguato. Il secondo tempo non si discosta dalla trama del primo: nelle ripartenze, gli ospiti riescono ancora a mettere in affanno le retrovie di un Milan che, però, nella ripresa appare più agguerrito. Ma la differenza più sostanziale per i rossoneri è l'attacco, dove davanti a Piva e Pisati c'è il numero 8 Avogadro, e questo significa che il gol è dietro l'angolo. Al 4' riceve palla da Seye, salta l'uomo e calcia, trovando solo un palo. Sugli sviluppi dell'azione il pallone arriva alto in area per la testa di Seye, ma la sua girata termina di poco fuori. L'odore di gol è però adesso più persistente, e sono proprio Avogadro e Seye a fiutarlo. Quest'ultimo, al 13', è protagonista di un fraseggio con Piva che beffa con facilità la difesa mettendo il numero 11 in condizione di crossare. La difesa è ben piazzata, ma questo non dissuade Avogadro dall'anticipare tutti sul primo palo e girare di testa infilando la sfera sotto l'incrocio opposto. Con questo agguato il Diavolo chiude il secondo tempo con un vantaggio meritato per la maggior spinta mostrata in attacco.

Col brivido, il Como si consola. Il Milan prova ancora a controllare la gara nell'ultimo tempo, ma quando la difesa comasca concede qualche spazio c'è il portiere Cavicchini ad avere l'ultima parola. E dopo appena 5 minuti arriva anche la rete per gli ospiti, che costruendo dal basso si rendono protagonisti di un'azione a cui partecipano tutti gli esterni sinistri prima di mettere il pallone davanti ai piedi di Lembo, che davanti alla riga deve solo appoggiare in rete. Nei minuti che seguono si assiste ancora al buon gioco di entrambe le squadre, che concedono il meno possibile all'avversario ma sempre cercando di aggredire la trequarti avversaria. Al 17' un fraintendimento nella difesa ospite facilita un anticipo di Pisati; il numero 10 serve prontamente Rusu che può andare in porta ma ancora una volta è Cavicchini a spegnere le speranze rossonere. L'arbitro fischia fuorigioco, ma la prodezza dell'estremo difensore riecheggia tra i commenti in tribuna per i secondi a seguire. Un minuto dopo Pisati si procura spazio a bordo area e prova un tiro a giro che si spegne oltre la traversa, ma per i comaschi lo spauracchio più intenso arriva negli ultimi secondi: Pisati si libera sulla fascia e il suo traversone pesca Avogadro libero sul secondo palo, l'attaccante controlla bene ma trova lo specchio chiuso, ancora una volta, da Cavicchini. Triplice fischio, e i comaschi corrono ad abbracciare il loro portiere.

IL TABELLINO

MILAN-COMO 1-1
RETI (1-0, 1-1): 13' st Avogadro (M), 5' Lembo (C).
MILAN: Bianchi 6.5, Bompan 7, Colombo 6.5, Angelicchio 7, Rocca 6.5, Zangrillo 6.5, Rusu 7, Avogadro 8, Grilli 7, Pisati 9, Piva 7, Faccioli 6.5, Baita 6.5, Mazzucchelli 6.5, Seye 7.5, Mercogliano 6.5. All. Mondini 7.
COMO: Cavicchini 7, Pino 7, Rossini 6.5, Baratelli 6.5, Chinaglia 7, Cozzi 6.5, Cassano 7, Lembo 7.5, Dell'Oro 6.5, Ginelli 6.5, Piai 7, Tigano 7, Costantino 6.5, Mornati 6.5, De Chiara 7, Colombo 7. All. Tresoldi 7.

LE PAGELLE

MILAN

Bianchi 6.5 Attento all'azione e sicuro su tutte le palle alte. Vero e proprio uomo aggiunto della difesa rossonera.
Bompan 7 Spinge con costanza sulla fascia, mettendo in mostra tutto il suo buon controllo del pallone e creando palle gol per i compagni in attacco.
Colombo 6.5 Chiude gli spazi e infonde solidità all'intera difesa, riducendo sostanzialmente i varchi per gli avversari.
Angelicchio 7 Concede pochi spazi agli avversari in mezzo al campo. Recupera palloni, salta l'uomo e dà inizio a molte manovre offensive. Vero e proprio perno per la squadra.
Rocca 6.5 Sempre al posto giusto, grazie alla sua visione di gioco riesce a bloccare tempestivamente molte promettenti azioni.
Zangrillo 6.5 Dà corpo a centrocampo e non si lascia saltare, recuperando al contempo molti palloni preziosi.
Rusu 7 Uno dei più temibili in attacco, con la sua rapidità, fantasia e ricerca del gol.
Avogadro 8 Il suo ingresso porta il gol di cui i padroni di casa hanno bisogno. I suoi movimenti rendono fluido ogni schema offensivo: i compagni sulla trequarti e sulle fasce possono mettere palloni in mezzo contando sulla sua abilità nello smarcarsi. Bravo anche a non far ripartire gli avversari.
Grilli 7 Presente nella maggior parte delle offensive rossonere, la sua intesa coi compagni e la sua ricerca del gol mettono spesso in affanno la difesa avversaria.
Pisati 9 Lotta su ogni pallone mettendo pressione alla difesa, alza il baricentro della squadra e si conquista spazi invitanti per costruire. Perno dell'attacco rossonero con una prestazione costante per tutta la gara.
Piva 7 Ottima la sua intesa coi compagni di attacco, fraseggia con disinvoltura e si rende protagonista dell'assist per il gol.
Faccioli 6.5 Ottimo senso della posizione, la sua copertura della porta nega agli avversari di produrre tiri insidiosi.
Baita 6.5 Lucido in fase di copertura e tranquillo in fase di possesso. La difesa con lui appare solida e organizzata.
Mazzucchelli 6.5 Recupera palloni e smista a centrocampo. Buona la sua prestazione sia in fase di manovra che di copertura.
Seye 7.5 Le sue giocate mettono spesso in affanno la difesa avversaria: palla al piede o in fraseggio trova varchi che portano lui o i compagni al tiro.
Mercogliano 6.5 Dà fluidità all'intera manovra coi suoi movimenti. Sulla fascia si rende pericoloso con la sua velocità e la sua disinvoltura palla al piede.
All. Mondini 7 La squadra squadra si è dimostrata solida in fase di copertura e organizzata in fase di possesso. Lodevole soprattutto la manovra offensiva, capace di creare azioni promettenti anche in frangenti di partita caratterizzati da ritmi più lenti.

COMO

Cavicchini 7 Sicuro sulle palle alte e coi piedi. Tempestivo anche con le sue parate, che salvano il risultato in diverse occasioni anche quando è solo davanti all'attaccante.
Pino 7 Facilitato dalla sua reattività, spinge sulla fascia in fase di possesso e recupera palloni preziosi coi suoi interventi, dando concretezza all'intera manovra della squadra.
Rossini 6.5 La sua presenza dà solidità alla difesa, chiude bene gli spazi e si rende protagonista di alcuni interventi in extremis.
Baratelli 6.5 Dà corpo in mezzo al campo e smista i palloni con intelligenza e lucidità. Bravo anche a chiudere gli spazi in fase di non possesso.
Chinaglia 7 Chiude gli spazi e fa salire la squadra con rapidità dopo aver conquistato palla. La pericolosità dei comaschi in contropiede è in buona parte merito suo.
Cozzi 6.5 Presente in ogni azione, dà fluidità all'intera manovra smistando palla.
Cassano 7 Grazie al suo intuito verticalizza in maniera imprevedibile. Bravo nel liberarsi dalla marcatura e nel saltare l'uomo palla al piede.
Lembo 7.5 Ottimo senso della posizione, si rende pericoloso durante tutta la gara e sigla il gol del terzo tempo.
Dell'Oro 6.5 Si intende bene coi compagni, fa salire la squadra con la sua rapidità e crea palle gol promettenti.
Ginelli 6.5 Sicuro nelle uscite e sulle incursioni avversarie, la sua visione di gioco gli ha permesso di uscire tempestivamente e neutralizzare le giocate avversarie.
Piai 7 Chiude bene gli spazi e fa ripartire i suoi, trovando spazi in mezzo a campo e creando per i compagni in attacco.
Tigano 7 Grazie alla sua visione di gioco e alla sua rapidità, riesce a portare la squadra in attacco in pochi secondi. Bravo anche negli anticipi.
Mornati 6.5 Attento e attivo sia in fase di possesso che di copertura. Chiude gli spazi agli avversari lungo la fascia, neutralizzando sul nascere molti loro tentativi di incursione.
De Chiara 7 Lanci lunghi precisi e tempestivi interventi difensivi: la sua visione di gioco si dimostra una forza di questo Como.
Colombo 7 Non lascia spazi agli avversari e legge bene tutte le loro giocate, recuperando palloni in difesa con cui ha fatto ripartire i suoi.
All. Tresoldi 7 Squadra solida in difesa e letale in ripartenza. Bravo nel avvalorare il talento dei singoli nel gioco collettivo.

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