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L'Atalanta vince lo spareggio col Como, 3-0 firmato da Shala e Amalfitano

I nerazzurri si qualificano alle fasi finali dopo una gara combattuta, vinta grazie a un secondo tempo dominato

Fugazzola, Amalfitano e Shala

Fugazzola, Amalfitano e Shala: l'attacco inarrestabile della Dea

Scontro infuocato tra Como e Atalanta, con quest'ultima che, tra tanto equilibrio, la spunta grazie agli shoot out e a un terzo tempo in cui ha saputo imporsi. Nel primo tempo i comaschi hanno mostrato un miglior controllo del campo e si sono procurati la maggior parte delle occasioni da rete. Nel secondo tempo non c'è stata storia: la Dea vince 3-0 con la doppietta di Shala e la rete di Amalfitano. Nell'ultimo tempo si ritorna in parità, ma al Como non basta e l'Atalanta passa lo spareggio per le fasi finali del campionato.

COMO PARTENZA SPRINT

Sul campo neutro di Trezzano sul Naviglio il Como parte forte e spinge subito in attacco. La prima occasione è proprio per i lariani, con Cassano che, però, impatta male il pallone facilitando la presa di Sonzogni. I nerazzurri provano a costruire dal basso con Colombo, Villa e Verdelli, ma faticano a mantenere il possesso palla e in attacco arrivano pochi palloni giocabili. A rendersi pericoloso ci pensa Amalfitano, che si addentra in area nemica e serve Colombo arretrato. Il suo tiro, però, termina alto. Ma la Dea ha preso le misure e prova a crescere ai danni di un Como che comunque non ne vuole sapere, e che continua a mettere in mostra un ottimo giro palla con De Chiara, Cozzi e Tigano a innescare Dell'Oro là davanti. Al 10' è ancora Cassano a sfiorare il vantaggio con un gran tiro da fuori promettente, ma c'è una deviazione della difesa a negargli il gol. Due minuti dopo è Cioli a tentare di capitalizzare il buon gioco comasco, recuperando un pallone in attacco che calcia però alto. Nel finale c'è spazio per qualche guizzo dell'Atalanta, prima con Amalfitano (su assist di Fugazzola), il cui tiro si stampa in pieno sulla traversa, poi con Paganotti, che si avventa su un pallone vagante in area per calciare di prima, non centrando però lo specchio. Reti inviolate nel primo tempo, che ha visto il Como mostrare maggior qualità e determinazione.

Foto di squadra del Como

ATALANTA IN CONTROLLO

Nel secondo tempo i bergamaschi rientrano in campo col piede giusto, e non passa molto perché si veda che qualcosa è cambiato nel canovaccio della partita. Nonostante qualche buona ripartenza di Pino, Chinaglia e Cappucci, i lariani non riescono a trovare l'intesa e la scintilla del primo tempo, giocando un'intero tempo in sordina in cui le occasioni da gol sono tutte in tinta nerazzurra. I difensori Piai, Mornati e Manzoni sono costretti a fare gli straordinari, specie su Fugazzola che cerca subito la gloria personale con due conclusioni. A rispondere, però, ci sono le parate di Ginelli. Ma il numero 8 atalantino si rende decisivo poco dopo: traversone per Amalfitano che colpisce di testa, Ginelli respinge ancora ma, questa volta, c'è Shala in agguato che scaraventa il pallone in rete. Il vantaggio dà ulteriore carica alla formazione nerazzurra, che trova il raddoppio due minuti dopo con un altro gol da rapace di Shala su un'azione similare a quella dell'1-0. Col supporto sulla fascia di Zani e Ricella il tridente offensivo della Dea è implacabile, e a iniziare molte azioni d'attacco è Fugazzola. Il capocannoniere del girone non trova l'ennesimo gol stagionale, ma l'assist del terzo gol, al 16', porta ancora il suo nome: discesa sulla fascia e palla in area per Amalfitano, che non sbaglia quello che è un rigore in movimento. Nel finale ci provano Verdelli e ancora Shala, ma il portiere dei comaschi è attento su entrambe le conclusioni.

Foto di squadra dell'Atalanta

RITORNO ALL'EQUILIBRIO

I tre gol del secondo tempo non esaltano la Dea, così come il dominio avversario non demoralizza il Como. Si assiste così a un terzo tempo combattuto in ogni parte del campo: il comasco Colombo recupera palloni e imposta dal basso, coi compagni Cassano, Baratelli e Lembo che aggrediscono l'area avversaria. L'Atalanta risponde con la sua fisicità e qualità in fase di possesso, con Verdelli che non concede spazi a metà campo e innesca le giocate di Mauri e Fugazzola. Anche in quest'ultimo tempo le reti rimangono intonse, merito degli interventi dei due portieri Cerri e Cavicchini, tempestivi soprattutto in uscita, e dei reparti difensivi: Rossini e Tigano da una parte chiudono gli spazi e costruiscono dal basso, e dall'altra Hasa e Leoni si rendono decisivi coi loro recuperi che impediscono agli avversari di andare al tiro. Termina anche il terzo tempo e quindi la gara, giocata alla pari e combattuta in ogni frangente. Gli shoot out e il punteggio del secondo tempo sorridono però alla Dea, che torna a Bergamo con in tasca la qualificazione alle fasi finali.

IL TABELLINO

ATALANTA-COMO 3-0 (0-0, 3-0, 0-0)
RETI: 8' st Shala (A), 10' st Shala (A), 16' st Amalfitano (A).
ATALANTA: Sonzogni 7, Paganotti 6.5, Zani 6.5, Colombo 7, Villa 7, Verdelli 7, Ricella 6.5, Fugazzola 7.5, Amalfitano 7.5, Mauri 6.5, Shala 8, Cerri 6.5, Leoni 6.5, Hasa 6.5. All. Giordani 7.
COMO: Cavicchini 7, Pino 6.5, Rossini 6.5, Cioli 6.5, Cappucci 6.5, Baratelli 7, Chinaglia 6.5, Cozzi 7, Cassano 7, Lembo 7, Dell'Oro 6.5, Ginelli 7, Piai 6.5, Tigano 7, Manzoni 6.5, Mornati 6.5, De Chiara 7, Colombo. All. Tresoldi 7.

LE INTERVISTE

Il risultato finale non sorride all'allenatore del Como Tresoldi, che esprime comunque soddisfazione per quanto visto in campo: «Già essere arrivati qua penso sia stata una cosa forse inaspettata, ma significa che dei valori ci sono. L'equilibrio credo che comunque ci sia stato: il punteggio parla di 3-0, ma penso che chi ha visto la partita possa dire che sia stata più equilibrata rispetto a quello che è stato il punteggio a livello di reti».

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