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Scanzorosciate Under 14, Tino Russo bergamasco per amore: «Per me il calcio è passione e sacrificio»

Tino Russo Scanzorosciate Under 14
Dopo un inizio di stagione pirotecnico, che li ha visti passare il turno nel torneo Ciatto grazie alle roboanti vittorie per 4-0 contro il Sarnico e per 7-0 contro la Fiorente Colognola, ed una sconfitta per 4-2 al termine di una tiratissima prima di campionato contro la Virtus Ciserano, anche per i ragazzi dell' Under 14 dello Scanzorosciate è arrivata la pausa forzata che sta tenendo tutto il mondo del calcio giovanile e dilettantistico col fiato sospeso. Pausa in cui sarà importante, ma non facile, mantenere il gruppo unito il più possibile, missione in cui sarà sicuramente importante la figura della loro guida tecnica, ovvero Tino Russo, alla sua terza stagione con gli Orobici in giallorosso, società in cui, come lui stesso afferma, ha trovato un ambiente famigliare ma dalle grandi ambizioni. Come inizia la sua storia da allenatore? « Sono arrivato nel bergamasco nel 1995 da Catania, per amore di mia moglie, e da quel momento mi considero un bergamasco adottato. La mia storia di allenatore comincia a Villongo, dove giocavo nel 1998: ebbi un grave infortunio al legamento crociato, e vista la mia situazione, il mio allenatore Fabrizio Scaburri mi propose di aiutarlo nel suo lavoro. Da lì, passo dopo passo cominciò la mia carriera da allenatore. Allo Scanzorosciate, inoltre, sono responsabile dello scout ingresso, affiancato da Giuseppe Silvestri e Augusto Foresti, due figure che sono state fondamentali per il mio approdo qui». Durante questo percorso, quali sono i momenti che ricordi con più gioia? « Uno su tutti: l'esperienza allo Youth Coach Master organizzato dall'Inter. Un'esperienza bellissima, ho potuto vedere di persona come lavora un top club, dalle giovanili alla prima squadra, oltre a potermi confrontare con molti colleghi. E poi, aggiungerei i corsi per i patentini Uefa B e C, durante i quali sono cresciuto moltissimo come tecnico». Ci parli un po' della tua famiglia: il calcio è sempre presente anche tra le mura domestiche? « Decisamente. Entrambi i miei figli giocano a calcio: Cristiano gioca nella squadra che alleno, mentre Valerio nella Juniores a San Pancrazio. Anche mia moglie segue volentieri il calcio, siamo una famiglia che tiene molto allo sport e questo ci unisce. Per quanto riguarda il tifo, invece, siamo parzialmente divisi: io, mia moglie e Cristiano tifiamo Atalanta, mentre Valerio é interista». Come tecnico, qual'è la sua filosofia di gioco? « Non ho dei veri e propri modelli cui mi ispiro, ma mi piace molto l'idea di gioco di Gasperini ed il pragmatismo di Mourinho. Personalmente, credo in un calcio sempre propositivo e mai arrendevole: ai miei, chiedo di non indietreggiare mai, ma di costruire sempre un gioco votato all'attacco. Se poi devo dirlo con due semplici parole, per me il calcio é passione e sacrificio». Parliamo dei suoi ragazzi: che gruppo è? « Molto omogeneo, un gruppo di qualità e forte in tutti i reparti. Ovviamente, il passaggio al calcio a 11 va metabolizzato, ma imparano in fretta. E poi, si è creato davvero un rapporto di stima e fiducia reciproca anche fuori dal campo: posso contare su di loro e loro su di me, anche per un semplice consiglio personale». E in questo periodo, vi sentite spesso? « Attraverso il gruppo di whatsapp, ogni giorno, anche solo per un 'buongiorno' e per raccontarci della giornata. In più, hanno un programma di allenamento da rispettare, e li monitoriamo facendoci mandare il reportage fatica di ognuno, basato sulla scala di Borg. Infine, ho voluto assegnargli anche degli esercizi con la palla, che ritengo ugualmente importanti». Come vede questa pausa forzata? Come immagina il futuro prossimo del suo ambiente? « La speranza è l'ultima a morire, ma prevedo dei tempi molto lunghi. Secondo me, stavamo adottando tutte le misure necessarie per scongiurare il rischio di contagio da Covid, e come la mia anche tutte le altre società, con una cura quasi maniacale. Quindi penso che non solo si poteva, ma si doveva continuare a giocare. Non vedo niente di positivo in questa pausa, i ragazzi hanno bisogno di sfogarsi, e noi tutti abbiamo bisogno della socialità: con la giusta attenzione si poteva evitare questa situazione, ora purtroppo dobbiamo solo aspettare».   SCANZOROSCIATE UNDER 14 STAGIONE 2020/2021 STAFF TINO RUSSO, ALLENATORE GIUSEPPE MAESTRI, COLLABORATORE TECNICO MATTEO FERRARA, DIRIGENTE ACCOMPAGNATORE TRA I PALI: 2007 - OSCAR MIGNANI 2007 - DANIELE CREMASCHI IN DIFESA: 2007 - ZAID RIYAB 2007 - AGUSTONI TOMMASO 2007 - GABRIELE PATELLI 2007 - NICOLA ZANCA 2007 - SEBASTIANO FAGGIOLI 2007 - NICOLÒ BERZI A CENTROCAMPO: 2007 - LORENZO SALVI 2007 - MATTEO CURNIS 2007 - SEBASTIANO ROSSI 2007 - LORENZO ROSSIELLO 2007 - STEVEN MEXHIDI 2007 - NICOLÒ SANGALETTI 2007 - DANIEL PARADISI 2007 - ALESSANDRO CARIA 2007 - CRISTIANO RUSSO IN ATTACCO: 2007 - EDOARDO ARICI 2007 - THOMAS BRIGNOLI 2007 - FEDERICO ALGERI 2007 - MIRKO ZANETTI
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