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Cisanese Under 14, il tecnico Alessandro Gillo: «La mia borsa è sempre pronta»

Alessandro gillo
Adagiata nella Valle San Martino, Cisano si stringe e si prepara ad affrontare un Natale davvero insolito, tante le cose di cui si sente la mancanza. Tra queste vi è sicuramente anche il calcio, visto il tifo passionale che lega i tifosi alla Cisanese, società della città orobica. E mentre campo e spogliatoi restano avvolti in un silenzio irreale, giocatori ed allenatori restano in attesa, facendo il possibile per farsi trovare pronti nel giorno della ripartenza tanto agognata. Di questo ed altro abbiamo parlato con Alessandro Gillo, tecnico dell'Under 14 della Cisanese. Mister, come e quando inizia la sua storia da allenatore? «Ho iniziato seriamente nel 2014, prima ero comunque nell'ambiente ma solo parzialmente, dato che il lavoro occupava gran parte del mio tempo. Poi ho iniziato sul serio con la Vibe Ronchese, dove sono rimasto 3 anni, prima di arrivare appunto qui a Cisano. Ho allenato per due anni i 2010, ed ora sono per il secondo anno alla guida dei ragazzi del 2007. Nel frattempo, lo scorso anno, ho preso il patentino Uefa C». Che società ha trovato al suo arrivo? «Penso che la Cisanese sia cresciuta molto come società negli anni, è una società organizzata e ambiziosa. Io sono relativamente nuovo qui nel bergamasco, ed al mio arrivo ho subito incontrato una mentalità, un modo di intendere il calcio molto simile al mio, con grande determinazione e passione. Sono contento del mio percorso fin qui». Come stava andando la stagione? Come vi eravate preparati? «Ci siamo incontrati presto alla fine di quest'estate, ovvero il 24 agosto, per iniziare al meglio l'annata. Abbiamo poi giocato diverse amichevoli molto impegnative, contro Virtus Bergamo, Seregno e Cantù, che ci hanno subito messo alla prova, preparandoci al meglio a sostenere il ritmo partita. Poi, purtroppo, abbiamo disputato solo una partita campionato, ed abbiamo subito incontrato uno degli avversari più tosti del girone, il Ponte San Pietro, pareggiando 2-2. Poi come sappiamo, c'è stata la pausa: peccato, eravamo in netta crescita». Che rosa ha a disposizione quest'anno? Quali sono, sulla carta, le avversarie più temibili? «Il gruppo è ben nutrito, sono ben 22 ragazzi, di cui 8 son nuovi: ciò vuole dire che, considerato anche il passaggio dal calcio a 9 a quello a 11, di lavoro da fare ce n'è. Ma è una rosa davvero valida, con una forte propensione all'attacco, e questo si vede nelle partite che disputiamo: segnamo molto, non senza prenderci qualche rischio in difesa. Sulla carta, vedo molto forti Ponte San Pietro, Villa d'Almè e Mapello: penso che abbiamo le carte in regola per inserirci nella lotta». C'è una partita che ricorda particolarmente con questi ragazzi? «Direi proprio la prima di campionato di quest'anno, visto il valore dell'avversario. È rimasta negli occhi di tutti, una grande rimonta da 2-0 a 2-2. Abbiamo anche rischiato di vincerla, ma il pareggio ci sta tutto». Parliamo un po' del suo modo di allenare: cosa chiede maggiormente ai suoi ragazzi? C'è uno schema di gioco che predilige? «Noi ci alleniamo tre volte a settimana, e sempre con il pallone tra i piedi. Tento di ricreare sempre le situazioni che poi si presentano in partita, mi piace metterli in difficoltà. Ovviamente, essendo una squadra molto offensiva, vorrei poter fare un lavoro specifico sulla difesa, per gestire al meglio le ripartenze avversarie. Al momento siamo orientati su un classico 4-4-2, che mi sembra il più adatto a consolidare i ruoli e le posizioni in campo, ma a partita in corso siamo anche passati al 4-4-3 con buoni risultati». C'è un allenatore, in particolare, a cui si ispira? «Sì, anche se nel mio caso è soprattutto per motivi di....cuore: sono un milanista sfegatato e mi piace molto Ancelotti. Ho letto i suoi libri e mi piace per la passione che mette nel suo lavoro, ed anche per il rapporto che instaura con i suoi giocatori». In questo periodo di pausa, è rimasto in contatto con i suoi giocatori? «Sì, abbiamo una chat di gruppo, dove invio loro gli esercizi da fare: ora che la morsa delle restrizioni si è parzialmente allentata, li spingo ad allenarsi di più all'aperto, ma ovviamente non posso controllarli. In questo mi aiutano però i genitori, che sono un po' le mie spie sul campo». Pensa che l'interruzione del campionato e degli allenamenti sia stata giusta? «Penso di sì. Tutti vorremo ricominciare domani, ma visto come l'epidemia si è abbattuta sul bergamasco, ed anche su Cisano, mi sembra che strada della prudenza sia la migliore. Alcune società si preparano a riaprire le porte per allenarsi, ma noi alla Cisanese abbiamo scelto di aspettare ancora. Comunque la voglia di tornare è tanta: la mia borsa è sempre pronta».

CISANESE UNDER 14 STAGIONE 2020/2021

STAFF ALESSANDRO GILLO, ALLENATORE FERDINANDO MOTTA, VICE ALLENATORE MARIO TROJERO, DIRIGENTE EMANUELE FALCONERI, DIRIGENTE TRA I PALI: 2007 - SAMUEL COMI 2007 - ACHILLE GALBUSERA IN DIFESA: 2007 - LORENZO LOSA 2007 - FABIO COMI 2007 - GIOVANNI DOUMBIA 2007 - CHRISTIAN MIGLIO 2007 - GIANLUCA PARISI 2007 - LEONARDO BORMIDA 2007 - RICCARDO AMATO 2007 - TOMMASO SCALZI A CENTROCAMPO: 2007 - THOMAS VISINI 2007 - MATTEO MIGLIUCCI 2007 - PIETRO CORUZZI 2007 - SAMUELE FALCONE 2007 - VELI MERLI 2007 - CEDRI GALBIATI 2007 - NICOLÒ MIRAGLIA IN ATTACCO: 2007 - GIUSEPPE MUNGARI 2007 - ABOUBACAR FOFANA 2007 - ANDREA GARRONE 2007 - TOMMASO TROJERO 2007 - EMANUELE FALCONE
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