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Costa di Mezzate Under 14, la certezza del tecnico Luigi Pagani: «I miei ragazzi non lasceranno il calcio»

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Carnevale è ormai alle spalle, ma continua l'arlecchino cromatico delle regioni: gialle, rosse, arancione chiaro e scuro. Difficile dunque pianificare il futuro prossimo per le piccole società di provincia, ed i campioni di domani restano in attesa di conoscere il loro destino, tra allenamenti a singhiozzo ancora troppo lontani dal calcio giocato, sospesi a metà tra la voglia di tornare sul campo e la paura di un eventuale nuova impennata dei contagi. Tra di questi, ci sono gli "azzurrini" Costa di Mezzate Under 14, allenati dal tecnico Luigi Pagani: ecco il suo punto di vista sul presente e sul futuro suo e dei suoi ragazzi. Qual è il percorso che l'ha portata ad allenare? «Ho sempre avuto una grande passione per il calcio, e avevo buone possibilità di diventare un professionista di buon livello: in seconda media, giocavo nelle giovanili dell'Atalanta, con Donadoni come compagno di squadra. Purtroppo, ho dovuto smettere a causa di un infortunio, e così ho voluto diventare allenatore, ruolo che ricopro dal 2002, iniziando da Orio al Serio, e passando attraverso diverse società del territorio, come Colle Alto, Nuova Valcavallina, Gorlago ed altre, ricoprendo a volte anche il ruolo di responsabile del settore giovanile. Avrei potuto anche uscire dai confini del bergamasco, ma per impegni di lavoro sono sempre rimasto qui». Che aspettative avevate per questa stagione? «Visti i risultati della scorsa stagione, i cui abbiamo chiuso al secondo posto, le aspettative erano alte, puntavamo al campionato. Purtroppo invece, non siamo riusciti a giocare nemmeno la prima di campionato nel turno infrasettimanale contro il San Paolo D'Argon. Avevamo cominciato la preparazione il 20 di agosto, proprio per presentarci meglio ai nastri di partenza, ma presto abbiamo dovuto fermarci». Ora state continuando ad allenarvi? «Fino ad un paio di settimane fa sì, con gli allenamenti individuali. Ma tra i giovani c'è stato un nuovo contagio, e ci siamo fermati nuovamente. Sono comunque felice di vedere che c'è ancora molta voglia e partecipazione tra i ragazzi: su 19 elementi, non c'è stata nessuna assenza». Alcuni suoi colleghi hanno manifestato una certa preoccupazione e pensano che molti giovani lasceranno il calcio se non si dovesse giocare ancora per molto tempo. Lei cosa ne pensa? «Non penso che i miei smetteranno. Certo c'è il timore di non tornare sul campo, ma come ho detto da parte dei ragazzi c'è sempre stata partecipazione, e penso che l'anno prossimo saranno ancora in 19: sanno di essere un buonissimo gruppo, che può dare filo da torcere alle big della categoria». Qual è lo schema di gioco che ritiene più idoneo a questo gruppo? «Inizialmente usavo il 4-4-2, ma per le loro caratteristiche sono passato al 4-3-3: abbiamo una buonissima difesa, il centrocampo di tre elementi regge bene lo sforzo e sa giocare la palla. Sugli esterni d'attacco poi, ho due ottimi elementi con corsa, resistenza e velocità, ed infatti potrebbero far gola a molte società; in attacco due punte con caratteristiche diverse, ma accomunati da una grande grinta. Un bel mix di qualità e carattere». Ci sono allenatori, anche illustri, che l'hanno particolarmente ispirata? «Il mio cuore è rossonero, ed ho vissuto il Milan di Sacchi: penso che lui sia stato tra i migliori, se non il migliore in assoluto. Poi, quando ho fatto il corso da allenatore, ho avuto il piacere di conoscere Sannino, un altro che faceva giocare molto bene le sue squadre. Infine, sono un amico di Bortolo Mutti: grande tecnico, ma soprattutto una grande persona dal punto di vista umano». In molti pensano che ormai questa stagione sia bruciata, e che non si comincerà prima del 2021. Qual è la sua opinione? «Io tornerei sul campo domani, e con me i ragazzi, ma penso che questa stagione sia ormai andata. Spero però di poter disputare qualche torneo, o qualche amichevole, verso giugno o luglio. Spero che verremo vaccinati tutti il prima possibile, e magari di poter ripartire a settembre. Per i ragazzi è stato un anno terribile, e hanno bisogno di tornare a giocare a calcio. Un altro anno così sarebbe impossibile».

ROSA E STAFF

STAFF:

LUIGI PAGANI, ALLENATORE

FABIO TERZI, VICE ALLENATORE

EMANUELE MANENTI, DIRIGENTE ACCOMPAGNATORE

TOMAS BERZI, DIRIGENTE ACCOMPAGNATORE

TRA I PALI: 2007 – ANGELO BALESTRA 2007 – ANDREA BRUZZESE 2007 – FILIPPO FACAGNI 2007 – RICCARDO SANDRI IN DIFESA: 2007 – MATTEO CAMPAGNA 2007 – MICHAEL LECCH 2007 – MIRKO PARSANI 2007 – DAVIDE ROSSI 2007 – JACOPO TESTA 2007 – FILIPPO TIRABOSCHI A CENTROCAMPO: 2007 – GABRIELE FUSCO 2007 – CRISTIAN GRITTI 2007 – RICCARDO MANENTI 2007 – MATTEO PASINI 2007 – EDOARDO RIZZI 2007 – LUCA SIGNORELLI IN ATTACCO: 2007 – DANIELE ARNOLDI 2007 – ALEX LAMERA 2007 – ALESSANDRO BERZI

2007 – DAVIDE PEZZOTTA

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