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Rezzato Under 14, Antonio Pini: «I ragazzi di oggi hanno l'autostima sotto i tacchetti, il mio obiettivo è di stimolarli»

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Rezzato, la squadra allenata da Antonio Pini

Una squadra nuova, con i ragazzi classe 2006 mescolati con i 2007: è il gruppo messo insieme per quest'anno dal tecnico Antonio Pini insieme ai suoi collaboratori. Allena da tre anni per la società del Rezzato, ma questo è il primo anno con i ragazzi dell'Under 14 dopo aver passato le prime due stagioni con i 2003. Quello che emerge da questa intervista è la figura di un allenatore che scava nelle emozioni dei ragazzi che allena, riuscendo a intercettare le paure da cui sono affetti e dalla poca autostima che li accompagna, che come racconta: «È figlia di questa generazione, forse provocata anche dai social network». «Parliamo un po' della squadra e di come sta andando il girone» «Siamo riusciti a creare un gruppo di ventidue ragazzi, che dall'inizio dell'anno sono migliorati tantissimo. Non abbiamo l'obiettivo di vincere, ma di migliorarci di partita in partita. Un altro obiettivo è di lavorare molto sulla loro personalità e di aiutarli a migliorarsi e a raggiungere i propri limiti. Il modo migliore è quello di elogiarli nelle loro qualità tecniche, cercando anche di capire i motivi per cui certe volte non entrano in partita e non fanno quello che sono capaci di fare. Io noto che hanno poca autostima e cerco di aiutarli come meglio riesco, intervenendo e parlando molto con loro. Dall'altra parte però sono anche molto schematico: se l'allenamento inizia alle sei, a quell'ora devono essere tutti in campo. Se non ti presenti, non vieni convocato per la partita. Noto che sono bravi e corretti, che ascoltano quello che dico e sono molto contento». «È soddisfatto dei ragazzi?» «Io sono sempre soddisfatto di loro. Se non lo fossi, mi interrogherei sul motivo e penserei anche di non essere adatto al mio ruolo: mi pongo sempre il problema su come rapportarmi con loro e come fare per cercare di aiutarli a migliorare. Il mio obiettivo è sempre quello di spronarli e stimolarli». «Come ti sembra questo girone?» «Il girone è alla nostra portata. Sono squadre che ci somigliano e rispetto all'andata possiamo fare qualcosa di meglio, possiamo giocarcela.» «Chi sono i calciatori che trascinano la squadra?» «C'è Matteo Bulgari, che è una punta e ha qualità, tecnica ed è molto veloce. Huseini Iskender, che gioca sia da esterno che da punta, è migliorato tantissimo ed è molto volenteroso: non ha mai saltato un allenamento. È quello che fa molti gol e che aiuta tanto la squadra, soprattutto in assenza di Bulgari. Deve migliorare dal punto di vista tecnico, ma è davvero molto veloce. Filippo Colonghi, anch'esso molto bravo: è uno di quelli che è migliorato tanto da inizio anno. Infine Davide Maiellaro: è uno che ha grinta da vendere, arriva dalla Mario Rigamonti, dove giocava molto bene. Sta lavorando tantissimo per migliorarsi.»

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