Cerca

Ghedi Under 14, Antonio Renna: «In questo momento difficile è l'empatia che deve essere curata»

Ghedi Under 14

Ghedi Under 14

Antonio Renna, allenatore del Ghedi Under 14, a causa di questo ennesimo stop forzato non è riuscito a mantenere la promessa di far crescere la sua squadra che in campo, nonostante la prima e unica sconfitta del campionato, ha dato il massimo. Infatti l'unica partita giocata dai classe 2007 del Ghedi contro il Nuvolento si era conclusa con un 3-1. La squadra però non aveva giocato per due weekend di fila e, a detta dell'allenatore, ciò aveva contribuito alla sconfitta. Nonostante ciò Renna si era detto complessivamente soddisfatto dei ragazzi e anzi era rimasto colpito dall'atteggiamento dei suoi che non avevano vissuto con tristezza e rabbia il risultato ma erano usciti dal campo a testa alta. Da quanto tempo allena l'Under 14 del Ghedi? «Questo è il primo anno che alleno. Sto finendo il corso per ottenere il patentino Uefa C. Sono sempre stato il preparatore atletico della juniores, della prima squadra e della scuola calcio». Prima di essere di un allenatore è stato anche un calciatore? «Si, ho giocato a calcio fino ai 17 anni. Ero un attaccante. Poi mi sono dovuto dedicare agli studi riuscendo a diventare un personal trainer e un nutrizionista». Ora che è diventato un allenatore quale sistema di gioco preferisce e che cosa insegna ai suoi ragazzi? «Secondo me non può esistere un sistema di gioco prediletto. La tattica e gli schemi devono essere adattati alla squadra e ai giocatori. Sono due le cose che insegno ai miei ragazzi: essere degli atleti e sfruttare al meglio le loro potenzialità. Se scelgono di giocare in questa squadra devono essere dei giocatori che scendono in campo e danno il massimo dimostrando di avere la grinta e la determinazione necessaria. Ovviamente è importante anche che si divertano ma sempre con la consapevolezza che bisogna impegnarsi e metterci la testa». Quali erano e quali sono le sue aspettative per questa stagione? «Speravo di poter dimostrare sul campo la forza della mia squadra ma a causa di questo stop ora il mio obiettivo principale è quello di mantenere il gruppo compatto. A prescindere da quello che succederà ora è importante mantenere l'empatia con i miei ragazzi». Quale è stata la sua partita migliore e quale invece vorrebbe fosse rigiocata? «Avendo giocato solamente una giornata ed essendo il primo anno da allenatore non posso dire di avere una partita migliore o peggiore. Però quando ero preparatore atletico della Juniores mi ricordo ancora con piacere la partita che ha garantito la salvezza a quella squadra. Sul campo ne ho viste davvero tante: le partite che dovrebbero essere rigiocate sono quelle in cui il protagonista non è più il calcio ma i disordini causati dagli allenatori o dagli spettatori». Parliamo un po' della sua squadra: chi è il capitano e chi sono gli elementi che considera più forti «Il capitano è Esposito. Si tratta di una squadra omogenea anche se non posso nascondere il fatto che un paio di ragazzi hanno delle capacità innate. Sono comunque soddisfatto di tutta la mia squadra: tutti i ragazzi hanno sempre dato il massimo». [caption id="attachment_237712" align="aligncenter" width="1024"] Ghedi under 14 Antonio Renna Antonio Renna, allenatore dell'Under 14 del Ghedi[/caption]
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400