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Real Leno Under 14, l'appello di Luca Corrini: «Almeno fateci tornare ad allenare»

Real Leno Under 14

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La stagione per gli Under 14 del Real Leno non era iniziata nel migliore dei modi. Infatti l'unica partita giocata è stata persa 4-3. Nonostante ciò l'allenatore Corrini era stato capace di andare oltre al semplice risultato riconoscendo ai suoi ragazzi di aver portato sul campo un buon calcio e di aver dimostrato grinta e voglia di vincere. Da quanto allena gli Under 14 del Real Leno? «Ho ricominciato ad allenare quest'anno questa categoria. Per due anni ho allenato gli Under 13 del Real Leno, quindi sono quattro anni che mi trovo in questa società». Prima di essere un allenatore è sceso in campo anche in veste di calciatore? Ora invece di che cosa si occupa?  «Si, ho giocato a calcio anche se per poco tempo. Ho fatto tutto il settore giovanile ed ho giocato qualche anno in Terza Categoria. Ero un centrocampista. Ho poi deciso di smettere perché crescendo mi sono accorto che non avevo più tempo da dedicare a questo sport. Ora sono un operaio». E come mai a distanza di anni ha deciso di diventare un allenatore? «Il calcio mi è sempre piaciuto guardarlo e con il tempo mi sono reso conto di volerne fare un secondo lavoro». Quale sistema di gioco preferisce e che cosa insegna ai suoi ragazzi? «Mi baso molto sulle caratteristiche della squadra. Con gli Under 14 del Real Leno ho usato il modulo 4-3-3 perché avevo a disposizione dei giocatori che potevano ricoprire quei ruoli. Ai miei ragazzi insegno prima di tutto il rispetto verso l'avversario ma anche quello nei confronti di tutto lo staff della nostra società. Ci tengo poi che i miei capiscano l'importanza di portare una grande passione e grinta sul campo». Quali erano e quali sono le sue aspettative per questo campionato? «L'obiettivo di inizio stagione non era vincere il campionato ma preparare al meglio i miei ragazzi affinché potessero affrontare la categoria successiva senza troppe difficoltà. Ora vorrei ricominciare almeno ad allenare. So quanto la società si è impegnata per adattarsi a tutte le norme anti-covid quindi sono sicuro che gli allenamenti si svolgerebbero in totale sicurezza». Quale partita ricorda con più piacere e quale invece vorrebbe rigiocare? «La partita che ricordo con più piacere è l'amichevole giocata dagli Under 14 del Real Leno prima dell'inizio del campionato. Anche se abbiamo perso 6-2 i miei ragazzi hanno espresso sul campo un buon calcio e persino l'allenatore avversario è venuto a complimentarsi con me per la partita. La partita che invece vorrei rigiocare è quella di inizio stagione che abbiamo perso 4-3. Sicuramente facendo molto di più in campo il risultato sarebbe stato diverso». Parliamo un po' della sua squadra: Christian Biagi, Marco Rossini e Nicolò Bertoletti sono i giocatori migliori a livello tecnico. «Ho una buona squadra su cui so di poter lavorare tanto. Il capitano è Alessandro Pinelli. Ho scelto lui per questo ruolo perché, oltre non aver mai saltato un allenamento, ha un grandissimo carisma. Il resto dei ragazzi ha molte potenzialità e sono sicuro che miglioreranno tutti molto nei prossimi anni».
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