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Cellatica Under 14, Pietro Talone: «Mi manca allenare la mia squadra»

Allenatore Talone Under 14 Cellatica

Talone allenatore Under 14 Cellatica

Nonostante questo sia il primo anno al Cellatica per l'allenatore Pietro Talone, il suo curriculum vanta 18 anni d'esperienza come tecnico e ben 25 come calciatore. La sua passione per il calcio sarà una costante che lo accompagnerà per tutta l'infanzia e adolescenza: esordisce all'età di 17 anni nella prima squadra del Lumezzane, società in cui giocherà per cinque anni dal 1985 al 1990 e che gli darà un sacco di soddisfazioni. La sua carriera calcistica continua in squadre come il Gussago e il Concesio. E proprio pensando a quest'ultima società che l'allenatore Talone ricorda un episodio che gli ha lasciato l'amaro in bocca: «Vorrei rigiocare la partita-spareggio contro il Montichiari. Avevamo entrambi vinto il campionato e quella era la partita che avrebbe deciso chi passava in Eccellenza e chi invece restava in Promozione. Mi ricordo che è stata davvero dura perché il Montichiari è un'ottima squadra tant'è che alla fine abbiamo perso ai supplementari». Nonostante questo episodio il calcio ha regalato non poche soddisfazioni a questo giocatore che all'età di 35 anni decide di appendere le scarpe al chiodo e di scendere in campo nelle vesti di allenatore: « Ho deciso di fare l’allenatore perché mi piaceva, c’è stato un corso a Brescia grazie al quale sono riuscito a prendere il patentino nel 2004». Prima di essere un allenatore si sente però un educatore visto che le sue prime esperienze su un campo da calcio si sono svolte in un oratorio: « Se ci si vuol divertire prima non si può non passare dal discorso educativo. Quindi i ragazzi prima di giocare a calcio devono capire che cosa vuol dire stare in un gruppo, l’educazione e il rispetto». Superata questa prima fase Talone è consapevole che la cosa più importante è far comprendere alla sua squadra le nuove regole del calcio a 11 essendo questo il primo anno in cui si trovano in così tanti in campo. Il suo fine è quello di preparare i ragazzi che l'anno successivo, salendo di categoria, potranno affrontare il campionato regionale. Tutti obiettivi che questo allenatore ha visto sfumare con l'arrivo del nuovo stop forzato: « Mi piacerebbe ricominciare ma la situazione dovrebbe essere apposto perché altrimenti si rischia di giocare un campionato a singhiozzo. Inizialmente facevamo allenamenti individuali grazie ai quali sono riuscito a dedicare maggior tempo alla tecnica visto che non era possibile fare la partitella». A prescindere dall'ottimo risultato della prima e unica partita di campionato (vittoria per 5-1 contro il Breno), la fiducia in questi ragazzi era al massimo: del resto sono agli inizi e devono ancora imparare tanto. All'interno della rosa non mancano infatti giocatori molto interessanti, come ad esempio Matteo Cattaneo, forte a livello tecnico ma soprattutto un calciatore che, insieme a Trebeschi e Bernardin, ha saputo dimostrare sul campo la forza e la determinazione necessaria per vincere. Escludendo questi tre nomi l'allenatore Talone definisce la sua squadra  « ricca di potenziale» e spera quindi che la situazione si risolva presto per poter dimostrare a tutti quanto valgono i suoi ragazzi.
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